Sudafrica, il re degli Zulu ricoverato: “È stato avvelenato”. Ma il portavoce reale smentisce
di Enrico FranceschiniLONDRA – Il re degli Zulu è stato avvelenato ed è ricoverato in ospedale, ha reso noto il suo primo ministro. Ma un portavoce smentisce la notizia, affermando che il sovrano è in “perfetta salute”.
Due notizie contraddittorie che giungono dal Sudafrica, dove vive questo gruppo etnico di 11 milioni di persone, ufficialmente sottoposto al governo di Pretoria, ma guidato a livello tradizionale e cerimoniale da un proprio monarca.
La disputa sottolinea le crescenti tensioni che divampano all’interno della famiglia reale Zulu dalla morte di re Goodwill Zwelithini nel 2021, durante la pandemia per il Covid, a causa di complicazioni del diabete di cui il sovrano soffriva da tempo.
Re Goodwill aveva sei mogli e ventisei figli, uno dei quali, Misuzulu kaZwelithini, nell’ottobre scorso è asceso al trono al suo posto nel corso di una elaborata cerimonia. Ma non tutti i suoi consanguinei erano d’accordo. Una delle mogli di suo padre ha contestato la nomina in tribunale, senza ottenere…
LONDRA – Il re degli Zulu è stato avvelenato ed è ricoverato in ospedale, ha reso noto il suo primo ministro. Ma un portavoce smentisce la notizia, affermando che il sovrano è in “perfetta salute”.
Due notizie contraddittorie che giungono dal Sudafrica, dove vive questo gruppo etnico di 11 milioni di persone, ufficialmente sottoposto al governo di Pretoria, ma guidato a livello tradizionale e cerimoniale da un proprio monarca.
La disputa sottolinea le crescenti tensioni che divampano all’interno della famiglia reale Zulu dalla morte di re Goodwill Zwelithini nel 2021, durante la pandemia per il Covid, a causa di complicazioni del diabete di cui il sovrano soffriva da tempo.
Re Goodwill aveva sei mogli e ventisei figli, uno dei quali, Misuzulu kaZwelithini, nell’ottobre scorso è asceso al trono al suo posto nel corso di una elaborata cerimonia. Ma non tutti i suoi consanguinei erano d’accordo. Una delle mogli di suo padre ha contestato la nomina in tribunale, senza ottenere ragione. La disputa che ne è risultata ha avuto una ulteriore accelerazione nei giorni scorsi, con la morte in circostanze poco chiare di Douglas Xaba, uno stretto consigliere del re.
Si è allora sparsa la voce che il consigliere fosse stato avvelenato. E quando anche re Misuzulu si è sentito male, nella sua corte qualcuno ha temuto che anche il sovrano fosse vittima di un avvelenamento. Secondo quanto reso noto dal primo ministro e capo tribù Mangosuthu Buthezeli, il re sarebbe stato trasportato d’urgenza nel vicino stato di Swaziland per un ricovero in ospedale, perché a quanto pare i suoi collaboratori non si fidavano di farlo curare in Sudafrica. “Due parenti del re si sono fatti curare in un ospedale sudafricano di recente e sono entrambi morti”, ha spiegato il premier, “ecco perché il re si è fatto ricoverare nello Swaziland”.
Qualche ora dopo, tuttavia, un portavoce del re ha negato che Misuzulu stia male e sia stato avvelenato: “E’ in salute perfetta”, ha detto il principe Africa Zulu, “siamo di fronte a un tentativo di creare il panico e un’impressione di instabilità nel regno degli Zulu”. Il portavoce ha aggiunto che il re ha semplicemente effettuato esami clinici durante una visita a suo zio, re Mswati III, nello Swaziland, “per mitigare timori di malattie dopo la scomparsa del consigliere Xaba, in un periodo di Covid e altre malattie contagiose”.
Nel periodo dell’apartheid, gli Zulu furono privati della cittadinanza, costretti a trasferirsi in un territorio separato e trattati dalle autorità bianche come una specie inferiore. Dopo la caduta del regime razzista, il presidente Mandela ha restituito loro cittadinanza e pieni diritti. In passato hanno svolto un ruolo chiave nella storia della regione. Con i loro 11 milioni sono il gruppo etnico più numeroso tra i 59 milioni di abitanti del Sudafrica.