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Mike Carpenter: “I crimini russi in Ucraina sono spaventosi. Perfino Orwell si stupirebbe”

(afp)
L’ambasciatore americano all’Osce accusa Mosca di continuare a interferire con le elezioni in Occidente. E sulla cooperazione con la Cina avverte l’Italia: “La Via della Seta mina l’indipendenza dai soldi di Pechino”
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NEW YORK - Vigilare sui rischi creati dalla politica economica della Cina, e preparare le difese contro le interferenze elettorali russe, che continuano usando “denaro sporco”. Sono i suggerimenti dell’ambasciatore americano all’Osce Mike Carpenter, da anni stretto collaboratore di Biden, in questa intervista con Repubblica alla vigilia del viaggio del presidente in Europa e l’attesa visita della premier Meloni alla Casa Bianca.
 

L’adesione alla Via della Seta è compatibile con Nato e G7?
“La Cina usa vari strumenti per influenzare i paesi occidentali e comprare infrastrutture strategiche. Il problema è che il campo da gioco non è uguale. Le compagnie occidentali non hanno lo stesso accesso alle infrastrutture strategiche di Pechino, che non rispetta le proprietà intellettuali occidentali. Bisogna denunciare gli investimenti con implicazioni strategiche, perché la Cina ha una storia di abusi delle operazioni finanziare. La posizione del mio governo non è il ‘decoupling’, ma g…

NEW YORK - Vigilare sui rischi creati dalla politica economica della Cina, e preparare le difese contro le interferenze elettorali russe, che continuano usando “denaro sporco”. Sono i suggerimenti dell’ambasciatore americano all’Osce Mike Carpenter, da anni stretto collaboratore di Biden, in questa intervista con Repubblica alla vigilia del viaggio del presidente in Europa e l’attesa visita della premier Meloni alla Casa Bianca.
 

L’adesione alla Via della Seta è compatibile con Nato e G7?
“La Cina usa vari strumenti per influenzare i paesi occidentali e comprare infrastrutture strategiche. Il problema è che il campo da gioco non è uguale. Le compagnie occidentali non hanno lo stesso accesso alle infrastrutture strategiche di Pechino, che non rispetta le proprietà intellettuali occidentali. Bisogna denunciare gli investimenti con implicazioni strategiche, perché la Cina ha una storia di abusi delle operazioni finanziare. La posizione del mio governo non è il ‘decoupling’, ma guardare in modo strategico al ‘de-risking’ delle relazioni economiche con Pechino, in particolare la catena di approvvigionamento. Dobbiamo parlare nell’alleanza e nella Ue su come affrontare insieme la sfida”.

L’Italia deve lasciare Belt and Road Initiative o esiste una via d’uscita diversa?
“Non sono qui per dare lezioni, ma insieme dobbiamo avere una conversazione sui rischi posti da terzi, e certamente la Cina pone rischi. E’ coinvolta nelle trappole del debito con i paesi più piccoli, e investe in infrastrutture strategiche, che poi usa in maniera corrotta. Non vuol dire che tutti gli investimenti cinesi vanno fermati col veto, ma spero che i partner italiani ed europei si impegnino con noi per andare avanti con questo spirito”.

Vi preoccupano le operazioni cinesi in Algeria e Nordafrica?
"Vediamo molti sforzi di Pechino per investire in infrastrutture strategiche come porti, telecomunicazioni, compagnie vitali per il funzionamento delle economie occidentali. Bisogna essere molto vigili nel creare troppa dipendenza dalla Cina, perché abbiamo visto che spesso porta corruzione e obblighi politici attaccati. E’ necessario che gli occidentali tengano gli occhi aperti”.

Lei ha tenuto di recente un intervento all’Osce per denunciare le bugie della Russia sulla guerra. A cosa si riferiva?
"La Federazione russa ha iniziato a mentire sulla guerra ancora prima che cominciasse. E’ importante ricordare che loro hanno invaso l’Ucraina, un vicino pacifico, con zero giustificazioni. Cercano di sostenere che questa è una guerra provocata dalle azioni della Nato o degli Usa, e che la Nato o i Paesi occidentali sono coinvolti, ma questo è stato un loro attacco premeditato contro Kiev senza alcuna ragione, senza alcuna azione compiuta da parte dell’Ucraina che potesse in qualsiasi modo generare un conflitto. Loro continuano a creare questa falsa narrativa che c’è un regime in Ucraina, ma è ridicolo, nessuno ci crede nella comunità internazionale. E ora creano ogni tipo di bugie ausiliarie per giustificare quello che stanno facendo, incluso che ci sarebbero le zanzare da combattimento schierate dagli Usa in Ucraina. Siamo davvero al confine con la follia. Nel frattempo, hanno creato un processo di filtrazione con una serie di campi di detenzione nelle regioni ucraine che occupano, dove sistematicamente interrogano, torturano e imprigionano persone senza alcuna giustificazione, solo sulla base del fatto che queste persone sono definite patrioti ucraini. Quindi è difficile articolare in maniera appropriata la dimensione delle bugie. E’ un fenomeno che anche Orwell si sarebbe sorpreso di vedere nel mondo moderno. Tanto di quello che dicono è non solo falso, ma così ridicolo, che non c’è alcuna somiglianza con la realtà”.
 

Dopo la distruzione della diga vicino Kherson, l’Onu ha accusato Mosca di non accettare i suoi aiuti per la popolazione. Lei ha detto che non vengono prestati soccorsi a chi non ha il passaporto russo: avete le prove?
"Sì, ci sono molti racconti dei nostri partner ucraini, secondo cui i cittadini del loro Paese che non hanno richiesto il passaporto russo non ricevono assistenza. Sono respinti, e tocca alle autorità ucraine non solo  aiutare i propri cittadini, ma assistere anche alcuni degli occupanti che sono sul loro terreno. E’ tipico dei russi rigettare ogni tipo di cooperazione o assistenza alla popolazione locale, se non sottoscrive il loro punto di vista secondo cui sono i legittimi occupanti di quelle terre”.

La controffensiva ucraina è più lenta del previsto?
"E’ più facile trincerarsi e condurre attività difensive, che non un’operazione offensiva di successo. Ma siamo solo agli inizi, perciò è troppo presto per esprimere un giudizio”.

Cosa può fare Roma per aiutare?
"L’Italia è stata un forte sostenitore dell’Ucraina, non solo a parole, ma difendendo il suo diritto a difendersi, anche con la quantità di assistenza fornita. Tutti vogliamo la pace, ma nelle circostanze attuali non dobbiamo dimenticare i gulag, i campi di concentramento creati nei territori occupati dalla Russia, dove stanno avvenendo alcuni dei più efferati crimini di guerra, mutilazioni dei prigionieri, maltrattamenti dei civili, separazione dei bambini dalle famiglie. Se il conflitto fosse congelato queste attività continuerebbero. L’Ucraina vuole la pace più di tutti, ma deve essere giusta e sostenibile”.

Servono caccia F-16, armi a lunga gittata... Roma può aiutare?
“Tutti i sistemi che possono supportare l’Ucraina nel difendersi sono utili in questo particolare momento, incluse quelli vitali contro i missili lanciati verso le città, ma anche armi a lunga gittata, aerei ed elicotteri”.

Meloni è ferma a favore di Kiev, Lega e Forza Italia meno.
"L’Ucraina combatte per preservare la sua sovranità e integrità territoriale. Se consentissimo alla Russia di continuare questa aggressione, apriremmo la porta a un mondo dove non ci sono più le regole nel sistema internazionale, la forza ha ragione e qualunque cosa può avvenire. La Russia non rispetta la Convenzione di Ginevra e sta commettendo atroci crimini contro l’umanità in Ucraina. Perciò è importante che tutte le forze politiche, degli alleati Nato e oltre, ribadiscano l’interesse a preservare il sistema internazionale con regole elementari rispettate”.

Teme il rischio di un allentamento delle sanzioni europee?
"E’ vitale perseguire chi viola le sanzioni, per non mettere la Russia in grado di ricostituire la sua base militare e industriale, e attaccare l’Ucraina in futuro. Le sanzioni hanno avuto successo, ma non sono una tantum: richiedono costanti modifiche per contrastare chi le aggira”.

Si riferisce anche alla fuga dall’Italia di Artem Uss?
“Abbiamo una buona collaborazione tra Usa e Italia per le forze di sicurezza. Non ho dubbi che questo tema sia stato discusso”.

Dobbiamo aspettarci nuove interferenze nelle elezioni del 2024?
"Continuiamo a vedere attori russi che cercano di interferire con i processi democratici occidentali. Accade in tutta Europa e negli Usa. Con i social media e altri canali. Dobbiamo essere vigili”.

Come possiamo difenderci?
"Salvaguardando i sistemi usati durante le elezioni. Poi c’è molta disinformazione sui social da parte di attori statali. Bisogna identificarla, affinché il pubblico sappia di queste campagne. Quindi c’è il denaro sporco, difficile da tracciare. Le autorità antiriciclaggio devono essere estremamente vigilanti sulle capacità di attori stranieri di influenzare i risultati elettorali attraverso mezzi finanziari”.

Casi come il Metropol possono ripetersi?
"Sì. diversi funzionari russi, in genere non collegati al governo, ma ad oligarchi che devono favori a governanti, sono coinvolti in ogni tipo di complotti per influenzare i politici all’estero. Qui la trasparenza è alleata dell’integrità democratica. Più c’è trasparenza sui finanziamenti delle campagne, e i rapporti dei partiti politici con entità straniere, meglio è per i cittadini e la salute della democrazia”.

Cosa deciderà la Nato a Vilnius riguardo l’ingresso dell’Ucraina?
"L’Ucraina merita un sentiero per l’ingresso, ma nel frattempo serve una collaborazione allargata con l’Alleanza, per continuare l’integrazione con le forze armate occidentali. Vilnius affermerà vari elementi di questa cooperazione allargata. E’ anche importante notare che molti paesi non Nato appoggiano l’Ucraina, per preservare la sua sovranità ed integrità territoriale, e l’ordine internazionale. La Russia diffonde la narrazione che questa è una guerra contro la Nato, ma non ha senso, non lo è”.

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