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Francia, Macron studia le misure anti-rivolta. Chiusa la colletta per l’agente che ha sparato

Il presidente accelera sulla ricostruzione e pensa a delle sanzioni per le famiglie dei “casseur”
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PARIGI — Una legge d’emergenza per accelerare la ricostruzione delle infrastrutture distrutte durante le notti di sommossa. Una settimana dopo la morte del giovane Nahel, ucciso da un poliziotto a Nanterre, Emmanuel Macron annuncia una procedura accelerata per far fronte alla devastazione di una rivolta che sembra lentamente spegnersi. Nella notte tra lunedì e martedì sono stati registrati 72 fermi di polizia, con pochi e isolati scontri.

Ma le cifre complessive sono impressionanti: 3.915 persone arrestate (tra cui 1.244 minorenni), pene da quattro a dieci mesi di detenzione nei processi immediati contro i casseur. Scuole, tribunali, centri culturali e oltre mille negozi saccheggiati o danneggiati. Il totale dei danni è stimato a un miliardo di euro. Senza contare le conseguenze sul turismo in un periodo di alta stagione.

PARIGI — Una legge d’emergenza per accelerare la ricostruzione delle infrastrutture distrutte durante le notti di sommossa. Una settimana dopo la morte del giovane Nahel, ucciso da un poliziotto a Nanterre, Emmanuel Macron annuncia una procedura accelerata per far fronte alla devastazione di una rivolta che sembra lentamente spegnersi. Nella notte tra lunedì e martedì sono stati registrati 72 fermi di polizia, con pochi e isolati scontri.

Ma le cifre complessive sono impressionanti: 3.915 persone arrestate (tra cui 1.244 minorenni), pene da quattro a dieci mesi di detenzione nei processi immediati contro i casseur. Scuole, tribunali, centri culturali e oltre mille negozi saccheggiati o danneggiati. Il totale dei danni è stimato a un miliardo di euro. Senza contare le conseguenze sul turismo in un periodo di alta stagione.

La capitale ha ricominciato a vivere in un clima meno teso, con la fashion week in corso e un graduale allentamento delle restrizioni sulla circolazione dei mezzi pubblici. «Sono prudente, ma il picco è passato», ha detto Macron ricevendo quasi trecento sindaci all’Eliseo.

Il capo dello Stato ha promesso di lavorare durante l’estate «per trovare soluzioni molto concrete». Il presidente — armato di penna e bloc-notes — ha lungamente preso appunti nel dialogo con i rappresentanti dei comuni più colpiti dalle violenze. Tra le sue proposte che già stanno facendo discutere c’è anche l’idea di «sanzionare finanziariamente le famiglie» dei casseur, una «sorta di tariffa minima alla prima stupidaggine» dei minorenni non sorvegliati. Già venerdì scorso, Macron aveva invocato la «responsabilità dei genitori» affinché «tengano in casa» i figli.

Durante l’incontro con i sindaci, Macron ha anche deplorato il fatto che i social abbiano «accelerato» l’esplosione della rivolta. Il capo di Stato ha ricordato di aver recentemente parlato di un processo di «de-civilizzazione» in atto secondo lui. «Lo abbiamo visto durante questi eventi, tutto ciò che la nostra civiltà ha costruito si sta dissolvendo», ha insistito.

Al momento il governo mette da parte il dibattito sulla violenza e degli abusi nelle forze dell’ordine. Gli investigatori hanno interrogato i due ragazzini che erano sulla macchina di Nahel. «È folle, mi ha sparato» sarebbero state le ultime parole di diciassettenne quando il poliziotto gli ha tirato al petto.

Intanto la controversa colletta a sostegno dell’agente, ora in custodia cautelare con l’accusa di omicidio volontario, è stato chiusa. Ha raggiunto la cifra di un milione e mezzo di euro ma anche un record di polemiche e una denuncia alla magistratura da parte della famiglia del ragazzo ucciso, che accusa di truffa il promotore dell’iniziativa, un ex esponennte del partito di Le Pen ora passato con Eric Zemmour.

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