Francia, meme razzisti, logistica e armi: viaggio nei canali delle brigate di ultradestra che si organizzano su Telegram
dalla nostra inviata Benedetta PerilliLa mappa dei gruppi di estrema destra sul territorio francese
PARIGI — Un cartello con la scritta Wanted, ricercato, e sotto il volto sorridente di Nahel. La taglia è di un milione di euro e chi lo pubblica scrive «Missione compiuta». Circolava ieri nei canali Telegram di ultradestra, alludendo al raggiungimento della raccolta fondi per il poliziotto che ha sparato al 17enne di oltre un milione di euro. Cifra impressionante che a molti francesi suona come una pericolosa anteprima dei sondaggi che verranno.
La "taglia" su Nahel
In questi giorni in Francia c’è molta Marine Le Pen nell’aria, ci sono le ronde nazifasciste che si sono viste in varie città negli ultimi scontri — ora la guerriglia è scemata — e ci sono i miliziani anti-casseur apparsi a Lorient, in Bretagna, al fianco della polizia che spiegano: «Non vi possiamo dire chi siamo ma siamo dal lato dei buoni». Ma soprattutto, nell’ombra dei canali Telegram, ci sono decine di ut…
PARIGI — Un cartello con la scritta Wanted, ricercato, e sotto il volto sorridente di Nahel. La taglia è di un milione di euro e chi lo pubblica scrive «Missione compiuta». Circolava ieri nei canali Telegram di ultradestra, alludendo al raggiungimento della raccolta fondi per il poliziotto che ha sparato al 17enne di oltre un milione di euro. Cifra impressionante che a molti francesi suona come una pericolosa anteprima dei sondaggi che verranno.
La "taglia" su Nahel
In questi giorni in Francia c’è molta Marine Le Pen nell’aria, ci sono le ronde nazifasciste che si sono viste in varie città negli ultimi scontri — ora la guerriglia è scemata — e ci sono i miliziani anti-casseur apparsi a Lorient, in Bretagna, al fianco della polizia che spiegano: «Non vi possiamo dire chi siamo ma siamo dal lato dei buoni». Ma soprattutto, nell’ombra dei canali Telegram, ci sono decine di utenti dai soprannomi inequivocabili — El nationaliste, Gallicum lupus, Rat noir, Soldat de France — che si organizzano per combattere quella che definiscono racaille, feccia.
Questa feccia per loro è composta da stranieri, immigrati, in particolare maghrebini, governo, gauchos (borghesi di sinistra), ebrei, comunità Lgbt+. Le sfumature di nero della Francia si muovono su più livelli e su più fronti, in Aula, in strada e online, e per avere un’idea della loro grammatica basta entrare in alcuni di questi canali Telegram con utenti sempre in cerca di tecnologie più sicure con alcuni, come NovaEuropa, che si spostano su Instagram. Nell’ultimo appello a tutti i nazionalisti si chiede di prediligere la app di messaggeria privata Session che «garantisce maggiore anonimato».
Fr Deter Discussion è nato sulle ceneri di Fr Deter, francesi determinati, un canale che era riuscito a riunire oltre 7mila iscritti prima di venire chiuso lo scorso aprile su impulso del ministero dell’Interno. Allora fonti della polizia ne parlarono come di una delle anime di una nebulosa di gruppi estremisti sorvegliati già dal 2022, dei quali alcuni già noti ai servizi segreti. Gruppi creati per favorire «lo scambio di idee sull’identità e per consentire ai sostenitori di queste ideologie di incontrarsi nelle varie regioni».
E questo è lo spirito che si percepisce anche nella sua nuova versione: ovvero una rete operativa per l’intervento e la formazione di nuove leve dove mappare e comunicare con i gruppi nazionalisti. Qui si segnalano persone di interesse — dal figlio di un diplomatico del Mali arrestato durante gli ultimi scontri a Marsiglia al giornalista infiltrato — si condividono gli orari e i luoghi di manifestazioni di sinistra dove andare ad agire o a prendere nomi e indirizzi dei partecipanti utilizzando anche le segnalazioni del servizio Balance ton gauchiste (denuncia il tuo sinistroide, che gioca sull’hashtah #balancetonporc, utilizzato nel periodo MeToo per segnalare gli abusi).
Una convocazione a una manifestazione antifascista a Lione
Qui si mostrano le armi possedute o le foto di gruppo a volto coperto (come nel caso della Brigata Paesi della Loira) e si chiedono informazioni di vario genere. Da quelle su che tipo di bandiera con la croce celtica comprare — è meglio quella a sfondo nero o tricolore (vince il tricolore) — alla presenza di gruppi nazionalisti nella regione dell’Auvergne-Rhône -Alpes (subito rispondono che ce ne è uno a Grenoble). O semplicemente ci si bea per la moschea vandalizzata con insulti razzisti e fette di salame ad Auch.
Ci sono poi altri gruppi più o meno estremi — da Ffi a Canal Nation — basati sullo scambio di meme xenofobi, come quello su Nahel ricercato. Appare su Hitlerisme&Jovialité, dove c’è anche chi chiede dove comprare un copricollo con il teschio Totenkopf (caro all’immaginario nazista) e riceve subito il link per l’acquisto su Amazon (due costano 6 euro).
Manifestanti paragonati a scimmie
Non mancano le barzellette razziste. Un utente scrive: «C’è un tedesco che gioca al gratta e vinci da un milione ma guadagna 100 euro. Subito dopo una tempesta su Berlino fa 100 morti. Poi c’è italiano che gioca e vince 3mila euro, subito dopo a Roma un terremoto fa 3mila morti. Infine c’è un arabo che entra in un tabaccaio e tutti gridano «un milione, un milione».