Londra cancella un murale di Topolino dal centro per bambini migranti: “È troppo accogliente”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Persino Nigel Farage, il re dei brexiter e falco xenofobo, ha definito la decisione “eccessiva e un po’ crudele”.
Il riferimento è al provvedimento, da parte del governo britannico, di cancellare un murale di Topolino in un centro di accoglienza per migranti e richiedenti asilo bambini e minorenni sbarcati in Inghilterra, anche di 9 anni di età. Motivo: era “troppo accogliente” e avrebbero veicolato “un messaggio sbagliato”.
Per questo il sottosegretario del ministero dell’Interno con delega all’immigrazione, il conservatore Robert Jenrick, è finito nella bufera dopo la notizia rivelata dal quotidiano The i. Pare che lo staff del centro di accoglienza per minori n…
LONDRA - Persino Nigel Farage, il re dei brexiter e falco xenofobo, ha definito la decisione “eccessiva e un po’ crudele”.
Il riferimento è al provvedimento, da parte del governo britannico, di cancellare un murale di Topolino in un centro di accoglienza per migranti e richiedenti asilo bambini e minorenni sbarcati in Inghilterra, anche di 9 anni di età. Motivo: era “troppo accogliente” e avrebbero veicolato “un messaggio sbagliato”.
Per questo il sottosegretario del ministero dell’Interno con delega all’immigrazione, il conservatore Robert Jenrick, è finito nella bufera dopo la notizia rivelata dal quotidiano The i. Pare che lo staff del centro di accoglienza per minori non accompagnati, in Kent, si sia ribellato e abbia fortemente criticato la decisione del sottosegretario.
Charlotte Khan della ong Care4Calais ha detto al Guardian: “Se Mickey Mouse è troppo accogliente, allora quale cattivo dei personaggi di fantasia vogliono mettere per traumatizzare i bambini migranti? Crudelia?”.
Il riferimento non è casuale. Crudelia in inglese è Cruella, che qui è anche il soprannome della ministra dell’Interno, Suella Braverman, affibbiatole dai suoi critici proprio per "la sua crudeltà” nei confronti dei migranti e dei richiedenti asilo che sbarcano dalla Manica.
La tory Braverman, anche lei figlia di immigrati asiatico-africani, di recente ha detto al Telegraph che il suo sogno è quello di vedere in prima pagina del giornale conservatore "un aereo pieno di migranti respinti in partenza verso il Ruanda”.
Proprio il progetto di espulsione nel Paese africano, deciso dal governo Johnson l’anno scorso, è un’altra misura estremamente controversa del governo di Rishi Sunak, anche lui figlio di immigrati. Il primo ministro si gioca molto sull’immigrazione alle prossime elezioni previste a fine 2024, ma sinora politiche come quelle del Ruanda si sono rivelate un flop clamoroso, perché spesso impraticabili o menomate da sentenze giudiziarie.
Inoltre, nonostante le retoriche radicali di Braverman e del suo governo, i fatti dicono che nell’ultimo anno c’è stato il record di sempre di immigrazione netta nel Regno Unito, con 606mila arrivi (ovvero quelli entrati ufficialmente contro i residenti espatriati).
Intanto, gli sbarchi dalla Manica non si fermano. Proprio ieri c’è stato un altro record nel 2023 di arrivi in una sola giornata: 686. Numeri non paragonabili all’Italia. Ma che qui sono da sempre un tema elettorale e sociale bollente. Vedi il referendum Brexit, deciso proprio dalla questione immigrazione.