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Caccia in Libia alla nave russa col grano rubato: salpata per l’Egitto, ha cambiato rotta durante la navigazione

Da giorni si trova davanti a Misurata. Gli aerei della Marina Usa stanno controllando gli spostamenti del mercantile
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Un mercantile russo, probabilmente carico di grano rubato in Ucraina, sta tenendo da giorni una rotta misteriosa davanti alla Libia. La nave Viktor Zabelin è salpata dalla Crimea lo scorso 16 giugno. Le destinazioni indicate inizialmente erano Turchia ed Egitto, Paesi che dipendono dalle forniture di cereali ucraine, ma all’altezza di Cipro ha cambiato rotta e si è diretta verso le coste libiche.

Dove però da oltre due settimane si sposta avanti e indietro davanti al porto di Misurata, senza mai approdare: un comportamento particolarmente misterioso, che ha acceso dubbi sulla reale natura del contenuto delle stive. La scorsa primavera, in occasione del precedente viaggio, diverse fonti di intelligence avevano indicato la stessa nave impegnata nel trasferimento di materiali militari dalla Russia ad una nazione del Golfo.

 

Le foto riprese dai satelliti mostrano la Viktor Zabelin ormeggiata dal 10 giugno al terminale 16 Avlita di Sebastopoli: una struttura dedicata all’imbarco dei…

Un mercantile russo, probabilmente carico di grano rubato in Ucraina, sta tenendo da giorni una rotta misteriosa davanti alla Libia. La nave Viktor Zabelin è salpata dalla Crimea lo scorso 16 giugno. Le destinazioni indicate inizialmente erano Turchia ed Egitto, Paesi che dipendono dalle forniture di cereali ucraine, ma all’altezza di Cipro ha cambiato rotta e si è diretta verso le coste libiche.

Dove però da oltre due settimane si sposta avanti e indietro davanti al porto di Misurata, senza mai approdare: un comportamento particolarmente misterioso, che ha acceso dubbi sulla reale natura del contenuto delle stive. La scorsa primavera, in occasione del precedente viaggio, diverse fonti di intelligence avevano indicato la stessa nave impegnata nel trasferimento di materiali militari dalla Russia ad una nazione del Golfo.

 

Le foto riprese dai satelliti mostrano la Viktor Zabelin ormeggiata dal 10 giugno al terminale 16 Avlita di Sebastopoli: una struttura dedicata all’imbarco dei cereali. Più fonti ucraine ritengono che abbia preso a bordo materiali trafugati dai silos del mare di Azov. La Zamelin è lunga 107 metri e larga 18 ed è stata varata nell’anno 2000. L’armatore - la compagnia Northern LLC di Arkhangelsk - non sarebbe nuovo a operazioni di contrabbando di farina e grano, tanto da essere sottoposto a sanzioni nel maggio 2022 da parte del governo statunitense.

Ma - come hanno segnalato diversi spotter di voli come ItalMilradar - da oltre due settimane il cargo continua a restare in movimento al largo di Misurata. Un comportamento senza spiegazione e anche un ricognitore EP-3 Ares dell’Us Navy è decollato venerdì da Creta per pattugliare le acque percorse dalla nave russa. 

Attualmente, l’accordo mediato dalla Turchia per le esportazioni di cereali dal Mar Nero è stato prorogato fino al prossimo 18 luglio, anche se le tensioni tra Mosca e Kiev mettono in seria discussione la possibilità di rinnovo. Il Cremlino tra le varie cose contesta le incursioni condotte dai droni marittimi ucraini contro le sue navi impegnate nella sorveglianza dei gasdotti che uniscono Russia e Turchia. Sabato il presidente Recep Tayyip Erdoğan, dopo avere incontrato Zelensky, ha detto che spera di ottenere un prolungamento dell’intesa. Ma da Mosca arrivano soltanto segnali negativi.

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