San Francisco, la guerriglia dei coni stradali tra residenti e auto-robot
di Veronica StiglianiIncollare un cono stradale sul cofano delle auto senza conducente è la curiosa trovata degli abitanti di San Francisco per fermare le detestate macchine robot che circolano lungo le strade della città californiana. E che hanno causato troppi danni per essere ancora apprezzate dai residenti.
Dopo che un veicolo elettrico ha investito e ucciso un cane, un altro si è scontrato con un autobus, altri ancora hanno intralciato il traffico o addirittura ostacolato squadre di vigili del fuoco al lavoro, i cittadini della metropoli sono pronti a rinunciare al vanto di abitare una delle città più all’avanguardia del mondo.
Mentre a Roma il giustiziere urbano Free Park imbratta le auto parcheggi…
Incollare un cono stradale sul cofano delle auto senza conducente è la curiosa trovata degli abitanti di San Francisco per fermare le detestate macchine robot che circolano lungo le strade della città californiana. E che hanno causato troppi danni per essere ancora apprezzate dai residenti.
Dopo che un veicolo elettrico ha investito e ucciso un cane, un altro si è scontrato con un autobus, altri ancora hanno intralciato il traffico o addirittura ostacolato squadre di vigili del fuoco al lavoro, i cittadini della metropoli sono pronti a rinunciare al vanto di abitare una delle città più all’avanguardia del mondo.
Mentre a Roma il giustiziere urbano Free Park imbratta le auto parcheggiate male, negli Stati Uniti non sono meno agguerriti. Gli attivisti di Safe Streets Rebel, che si battono per la tutela dei pedoni, hanno scoperto che il cono di plastica posizionato sull’abitacolo manda in tilt il software, convincendolo di aver urtato un ostacolo. Nessun danno meccanino all’auto, dunque, che però non riesce più ad attivarsi.
A poco sono valse le garanzie degli esperti sulla sicurezza e sulla funzionalità delle auto-robot, che vengono raccontate come più sicure di quelle guidate dagli umani. I dubbi degli americani rimangono. E preferiscono prendersi il disturbo di scendere in strada per sabotare le macchine prima che sia troppo tardi. Nessuna persona è stata ferita dai veicoli, ma dopo i numerosi incidenti si teme infatti che possa accadere.
Il carattere pacifico ed efficace della protesta ha trovato terreno fertile su TikTok, dove hanno cominciato a essere diffusi video e foto delle macchine in panne per colpa dell’umile e versatile cono stradale. E “la guerriglia dei coni” combattuta per le strade di San Francisco è diventata presto di tendenza.
A rendere tanto detestabili le macchine senza guidatore sono anche le preoccupazioni relative all’inquinamento, visto che i veicoli elettrici EV per funzionare comporterebbero l’emissione in atmosfera di gas di combustione in quantità pari a 1,75 volte superiore a quella emessa dall’auto con motore tradizionale. E tra le critiche c’è anche il fatto che le auto non vengono multate per gli incidenti che provocano.
Ricorrere ai coni è solo l’ultima mossa dei cittadini esasperati, che già da tempo esprimono le loro perplessità in merito ai veicoli in questione. Dopo che le autorità della California avevano annunciato che, a partire dal 13 luglio, i taxi senza guidatore delle compagnie Waymo e Cruise avrebbero avuto il permesso di prendere passeggeri sempre e ovunque, vari esponenti politici avevano chiesto di ripensare l’iniziativa.
Si tratta di uno scomodo bastone tra le ruote per chi aveva investito in questo settore, da Uber, l’app di trasporti più diffusa negli Stati Uniti, a Elon Musk, il Ceo di Tesla.
Ma Safe Streets Rebel e tanti cittadini americani non hanno dubbi: le auto robot rappresentano un pericolo per l’incolumità degli esseri umani. Non solo, con le macchine contestate che spesso bloccano le piste ciclabili o i tragitti dei mezzi pubblici, a pagare per i loro difetti sembrerebbero essere proprio i cittadini più poveri o quelli che scelgono di non avere un’auto.