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Schlein: “I danni del clima li pagano i più deboli”

Il ministro Giorgetti contesta i costi della transizione ecologica. A Metropolis la replica della segretaria del Pd
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Roma —Anche la mancata transizione energetica ha un costo, e a pagarlo sono i più fragili. Intervenendo a Metropolis (il web talk del Gruppo Gedi, editore di Repubblica) la segretaria del Pd Elly Schlein replica al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che aveva affermato che «servono migliaia di miliardi per la transizione ecologica e il problema è chi paga».

«Ho sentito il ministro Giorgetti chiedere chi pagherà i costi della transizione, ma la mia domanda è al contrario: chi paga i costi della negazione e della non transizione? – denuncia Schlein – Le persone più fragili, le persone anziane che hanno paura nei mesi più caldi ad uscire di casa». Schlein ricorda i 18mila morti per il caldo nel 2022, un record negativo in Europa, dove le temperature torride hanno ucciso l’anno scorso tra giugno e settembre 61.672 persone in 35 Paesi.

E pochi giorni fa l’Istat nel Rapporto annuale aveva anche sottolineato il lato opposto della povertà energetica: il 17,6% delle famiglie a risc…

Roma —Anche la mancata transizione energetica ha un costo, e a pagarlo sono i più fragili. Intervenendo a Metropolis (il web talk del Gruppo Gedi, editore di Repubblica) la segretaria del Pd Elly Schlein replica al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che aveva affermato che «servono migliaia di miliardi per la transizione ecologica e il problema è chi paga».

«Ho sentito il ministro Giorgetti chiedere chi pagherà i costi della transizione, ma la mia domanda è al contrario: chi paga i costi della negazione e della non transizione? – denuncia Schlein – Le persone più fragili, le persone anziane che hanno paura nei mesi più caldi ad uscire di casa». Schlein ricorda i 18mila morti per il caldo nel 2022, un record negativo in Europa, dove le temperature torride hanno ucciso l’anno scorso tra giugno e settembre 61.672 persone in 35 Paesi.

E pochi giorni fa l’Istat nel Rapporto annuale aveva anche sottolineato il lato opposto della povertà energetica: il 17,6% delle famiglie a rischio di povertà dichiara di non essere in grado di riscaldare adeguatamente l’abitazione. «Questo governo in nove mesi non ha fatto nulla, anzi ha rallentato – prosegue Schlein – e vuole continuare a dipendere dalle energie fossili, mentre avremmo bisogno di molta più energia dalle fonti sostenibili». «Bisogna accompagnare le imprese nella transizione con giusti incentivi per ridurre gli impatti negativi sul clima», incalza.

Ma è proprio questa la questione per Giorgetti, che, in un convegno nella sede di Dhl a Malpensa, osserva: «Si chiede al decisore, alla politica, un sistema di norme e di incentivi, però bisogna capire chi paga questa transizione ecologica». Il ministro non nega che «il tema della sostenibilità è un tema molto importante, ed ormai è patrimonio ampiamente discusso e deliberato nel mondo occidentale», ma rileva che dal momento che «siamo in un mercato globale, quindi anche le regolamentazioni dovrebbero essere simili da tutti le parti, per creare un mercato all’insegna della leale competizione». Il governo di Giorgia Meloni ha chiesto da tempo a Bruxelles, nell’ambito del dibattito sulla riforma del Patto di Stabilità, di scorporare gli investimenti per il green e il digitale dal computo del debito, una linea che al momento appare minoritaria.

I costi della mancata transizione ricadranno anche sui giovani, ricorda il senatore del Pd Filippo Sensi: «A Giorgetti che si chiede chi paga per la transizione ecologica – twitta – risponderei che la stiamo pagando tutti quanti e che la pagheranno carissima soprattutto le giovani generazioni. Non è col benaltrismo che si risponde ai problemi, quelli globali poi».

Mentre dalle fila dell’opposizione Mariastella Gelmini, senatrice e portavoce di Azione, replica al vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans, che in un’intervista a Repubblica aveva affermato che «da quando la destra italiana è al governo» il Ppe ha smesso di trattare sui temi del Green Deal. «Se non vogliamo spazzare via intere filiere produttive, la transizione ecologica ha bisogno di meno ideologia – scrive su Twitter – Sì alla sostenibilità ambientale, ma si accompagnino le imprese in questo percorso per renderle davvero protagoniste, tutelando competenze e posti di lavoro».

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