Cina, sospetti sulla “grande abbuffata”: la gara di ravioli finisce sotto inchiesta
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - In palio c’era il titolo di “re dal grande stomaco”. Per vincere bisognava ingozzarsi di ravioli - 108 chaoshou piccanti ripieni di carne, per la precisione - nel minor tempo possibile. Ricompensa: un pasto gratis offerto dal ristorante. Peccato che il locale in questione - a Yibin, nella provincia cinese del Sichuan - per aver avuto l’idea di creare una competizione del genere sia ora finito nei guai.
Le autorità, come riportano i media locali, hanno aperto un’indagine nei confronti del proprietario del ristorante per violazione della legge contro gli sprechi alimentari: i ravioli che non venivano finiti venivano infatti buttati.
Non si scherza: il leader Xi Jinping ne ha fatto una delle sue campagne più decise, ripetendo diverse volte nel corso di questi anni che lo spreco di cibo è una cosa "scioccan…
PECHINO - In palio c’era il titolo di “re dal grande stomaco”. Per vincere bisognava ingozzarsi di ravioli - 108 chaoshou piccanti ripieni di carne, per la precisione - nel minor tempo possibile. Ricompensa: un pasto gratis offerto dal ristorante. Peccato che il locale in questione - a Yibin, nella provincia cinese del Sichuan - per aver avuto l’idea di creare una competizione del genere sia ora finito nei guai.
Le autorità, come riportano i media locali, hanno aperto un’indagine nei confronti del proprietario del ristorante per violazione della legge contro gli sprechi alimentari: i ravioli che non venivano finiti venivano infatti buttati.
Non si scherza: il leader Xi Jinping ne ha fatto una delle sue campagne più decise, ripetendo diverse volte nel corso di questi anni che lo spreco di cibo è una cosa "scioccante e angosciante”. Questione delicata in Cina: in molti ancora ricordano la grande carestia degli anni ’50 e ’60.
Il ristorante del Sichuan è uno dei tanti indagati per violazione delle leggi, riportano i giornali locali. Anche un hotel nella provincia del Fujian, ad esempio, è finito nei guai per un concorso, lanciato lo scorso marzo, dove i partecipanti dovevano finire un hamburger di 3 chili in mezzora.
Nell’aprile di due anni fa Pechino introdusse la legge contro lo spreco alimentare: l'industria della ristorazione, solo nelle aree urbane, spreca quasi 18 milioni di tonnellate di cibo ogni anno, mostrarono i dati ufficiali all’epoca. I ristoranti che incoraggiano ordini eccessivi possono essere multati fino a 10mila yuan (circa 1.250 euro).
Gli esercizi commerciali possono anche riscuotere una tassa per lo smaltimento dei rifiuti dai clienti che lasciano grandi quantità di avanzi nei loro piatti. La legge punisce anche i video di “orge alimentari” da parte di quei blogger che si abbuffano in live-streaming per attirare follower: molti dei loro account sono stati successivamente sospesi dalle piattaforme social.