Cina, prove tecniche di assalto a Taiwan: due hovercraft in servizio con l’Esercito Popolare
di Floriana BulfonFoto tratta dal sito Marine Insight
Prove tecniche di assalto a Taiwan. Le forze armate cinesi introducono nuovi mezzi che indicano la preparazione a grandi operazioni anfibie.
Si tratta di giganteschi hovercraft, i più grandi al mondo, derivati dai colossi sovietici della classe Zubr: ognuno può trasportare tre carri armati da cinquanta tonnellate o dieci autoblindo pesanti oppure 360 soldati. E riescono a raggiungere una velocità impossibile per le navi, pari a oltre cento chilometri orari, grazie alla spinta di tre maxi eliche posteriori.
Due di questi enormi veicoli a cuscino d'aria sono entrati in servizio con l'Esercito Popolare nelle scorse settimane e gli analisti ritengono che ci sia l'intenzione di produrne un numero rilevante.
Gli hovercraft possono muoversi sul mare sfiorando le onde e sfuggire alla vigilanza dei radar delle difese costiere. Poi si inoltrano sulle spiagge, proteggendo lo sbarco di tank e fanti con il fuoco di cannoni a tiro rapido e lanciarazzi multipli. In Occidente non esiste nulla di…
Prove tecniche di assalto a Taiwan. Le forze armate cinesi introducono nuovi mezzi che indicano la preparazione a grandi operazioni anfibie.
Si tratta di giganteschi hovercraft, i più grandi al mondo, derivati dai colossi sovietici della classe Zubr: ognuno può trasportare tre carri armati da cinquanta tonnellate o dieci autoblindo pesanti oppure 360 soldati. E riescono a raggiungere una velocità impossibile per le navi, pari a oltre cento chilometri orari, grazie alla spinta di tre maxi eliche posteriori.
Due di questi enormi veicoli a cuscino d'aria sono entrati in servizio con l'Esercito Popolare nelle scorse settimane e gli analisti ritengono che ci sia l'intenzione di produrne un numero rilevante.
Gli hovercraft possono muoversi sul mare sfiorando le onde e sfuggire alla vigilanza dei radar delle difese costiere. Poi si inoltrano sulle spiagge, proteggendo lo sbarco di tank e fanti con il fuoco di cannoni a tiro rapido e lanciarazzi multipli. In Occidente non esiste nulla di simile.
I generali dell'Urss li avevano realizzati negli anni Ottanta per lanciare assalti anfibi soprattutto nel Baltico e poi nel Mar Nero. Nel 2000 la Grecia, pur appartenendo alla Nato, ne ha comprati quattro dalla Russia per usarli nelle isole dell'Egeo. I cinesi nel 2013 ne hanno acquistati due nei cantieri ucraini della Crimea e li hanno testati in diversi scenari. Dopo averne costruiti altri due nel 2015 però si sono fermati, facendo ipotizzare che i vertici cinesi non fossero soddisfatti delle prestazioni. Adesso invece si registra una svolta.
Due hovercraft nuovi sono stati fotografati, uno a maggio con la sigla 3600 e l'ultimo pochi giorni fa con quella 3601. Mostrano all'esterno una serie di aggiornamenti nelle dotazioni elettroniche e nei radar di bordo, segno che gli ingegneri cinesi hanno lavorato al progetto. E confermano le indicazioni sui piani di Pechino per formare una task force anfibia molto potente: i sei hovercraft disponibili da soli bastano a creare una testa di ponte.