ROMA — L’alleanza fra Conservatori e Ppe è tutt’altro che archiviata, anzi «ora è più facile», dice a Repubblica Francesco Lollobrigida al termine di una giornata finita male, per la destra europea: la Nature Restoration Law è passata, anche grazie allo sganciamento dall’asse con i nazionalisti di un pezzo del Ppe. E dire che la mattinata, per Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, colonnello di FdI, era cominciata con un’esultanza.
«Per l’esclusione delle stalle» dalla direttiva Ue sulle emissioni industriali, passata ieri l’altro all’Eurocamera. E dunque ci aveva fatto un po’ la bocca: «Oggi il voto sulla Natura è altrettanto importante, vediamo come va...», diceva a mezzogiorno, a margine di un convegno dell’Un…
ROMA — L’alleanza fra Conservatori e Ppe è tutt’altro che archiviata, anzi «ora è più facile», dice a Repubblica Francesco Lollobrigida al termine di una giornata finita male, per la destra europea: la Nature Restoration Law è passata, anche grazie allo sganciamento dall’asse con i nazionalisti di un pezzo del Ppe. E dire che la mattinata, per Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, colonnello di FdI, era cominciata con un’esultanza.
«Per l’esclusione delle stalle» dalla direttiva Ue sulle emissioni industriali, passata ieri l’altro all’Eurocamera. E dunque ci aveva fatto un po’ la bocca: «Oggi il voto sulla Natura è altrettanto importante, vediamo come va...», diceva a mezzogiorno, a margine di un convegno dell’Unione italiana vini. Poi appunto, per i Conservatori, è andata male.
Ministro, davvero non si allontana lo scenario di un’alleanza col Ppe, dopo le Europee?
«È esattamente il contrario».
Ventuno eurodeputati popolari hanno votato col Pse, a favore della Nature Restoration Law...
«Ma proprio su questo tema la grandissima parte dei popolari e tutti i conservatori hanno votato in modo omogeneo, se non sbaglio. Poi diciamolo, il regolamento è passato sì, ma per un pugno di voti. Ed è anche stato approvato un emendamento che abolisce due articoli che riguardano l’agricoltura, a nostro avviso i più invasivi e limitativi allo sviluppo del mondo agricolo».
Però il suo collega Salvini ha appena pubblicato una card social: “Schiaffo agli agricoltori”... Sembra pensarla all’opposto.
«Chiariamoci: la legge è un problema, è per questo che abbiamo votato contro. Diciamo che la buona notizia è aver emendato il testo, eliminando due articoli ancora più dannosi, che avrebbero portato a criticità insostenibili per i nostri agricoltori. Anzi, ringrazio tutti i parlamentari italiani che hanno sostenuto queste modifiche, anche del Pd, in linea con quanto auspicato dalle rappresentanze degli agricoltori e dal governo».
Dunque la destra, il governo Meloni si accontenta così?
«Ma no, continueremo a lavorare nel Trilogo e in Commissione nel tentativo di migliorare questo testo, che mantiene alcune caratteristiche ideologiche che possono portare più danni che benefici. Il governo è rispettoso degli esiti democratici, ma continuerà a sostenere posizioni che salvaguardano l’economia europea e naturalmente della nostra Italia».
Il ministro Pichetto Fratin da settimane piccona la direttiva sulle case green, dice: così non la ratifichiamo. Condivide?
«Non è il mio tema come ministero, ma se lo ha detto Pichetto significa che è giusto».