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Troppi malori per il caldo record: ad Atene l’Acropoli chiude nelle ore centrali

(reuters)
L’ondata di calore Cerbero sarà seguita da un’altra ugualmente intensa, e “per proteggere lavoratori e visitatori” il Partenone si potrà visitare solo la mattina
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A mali estremi, estremi rimedi. In un’Atene bollente, attraversata dall'ondata di calore Cerbero che ha spinto le temperature oltre i 40 gradi, il governo ha annunciato la sua decisione: chiudere l’Acropoli nelle ore centrali della giornata.

Il Partenone, in cima alla collina che sovrasta la città, è una delle principali attrazioni della capitale greca, che negli ultimi giorni ha ospitato turisti sfiniti dalle elevate temperature. Al punto da richiedere l’intervento della Croce Rossa, che ha distribuito bottigliette d’acqua alle persone prossime allo svenimento.

Così il noto sito archeologico, normalmente accessibile dalle 8 alle 20, chiuderà già alle 12, per “proteggere lavoratori e visitatori”, ha spiegato la ministra della Cul…

A mali estremi, estremi rimedi. In un’Atene bollente, attraversata dall'ondata di calore Cerbero che ha spinto le temperature oltre i 40 gradi, il governo ha annunciato la sua decisione: chiudere l’Acropoli nelle ore centrali della giornata.

Il Partenone, in cima alla collina che sovrasta la città, è una delle principali attrazioni della capitale greca, che negli ultimi giorni ha ospitato turisti sfiniti dalle elevate temperature. Al punto da richiedere l’intervento della Croce Rossa, che ha distribuito bottigliette d’acqua alle persone prossime allo svenimento.

Così il noto sito archeologico, normalmente accessibile dalle 8 alle 20, chiuderà già alle 12, per “proteggere lavoratori e visitatori”, ha spiegato la ministra della Cultura Lina Mendoni all'emittente Ert.

Una cautela legittima, visto che dopo il giugno più caldo di sempre (secondo il servizio di monitoraggio climatico dell'UE Copernicus), è in arrivo un’altra ondata di calore. Il fenomeno, denominato Caronte, interesserà gran parte dell’Europa meridionale, già fiaccata dalle temperature da record. Che non causano solo preoccupanti colpi di sole – anche Roma ha registrato diversi casi di visitatori svenuti durante le lunghe code per visitare Fori imperiali e Colosseo – ma che in tutto il continente mietono vittime ogni giorno.

Durante l’estate del 2022 sono stati oltre 60 mila i morti per il caldo eccessivo, ed è l’Italia ad avere conquistato, con 18 mila persone decedute, il triste primato. Confermato lo scorso 11 luglio dalla morte di un 44enne di Lodi, stroncato dal calore mentre lavorava in un cantiere stradale. 

Come ogni anni, poi, ad aggravare la situazione è il rischio incendi, che minacciano tutta l’Europa mediterranea. E che hanno già colpito la Croazia, dove giovedì le fiamme hanno devastato la costa dalmata. 

Responsabile dei picchi di caldo che stanno interessando la regione è il cambiamento climatico, che prolunga e intensifica fenomeni meteorologici naturali. Secondo il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (Ipcc) nel 2050 "circa la metà" della popolazione europea sarà esposta a un rischio elevato o molto elevato causato dal caldo estivo. Una prospettiva con cui dovremo imparare a convivere: per l'Organizzazione meteorologica mondiale gli eventi estremi “stanno diventando la nuova normalità".

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