Carola Rackete candidata alle europee con la sinistra di Die Linke: “Sul clima sarò un cane da guardia”
a cura della redazione EsteriCarola Rackete, l’ex capitana della Sea Watch che nel 2019 salvò 42 migranti e attraccò al porto di Lampedusa disobbedendo al divieto dell’allora ministro degli Interni Salvini, si candiderà alle elezioni europee del 2024 con il partito tedesco di sinistra Die Linke. Una decisione presa “non in modo semplice”, ha spiegato dando l’annuncio sul suo profilo Twitter, e per essere una sorta di watchdog (un cane da guardia) per il clima a Bruxelles.
L’attivista sarà una candidata indipendente, ma la numero due della lista dopo Martin Schirdewan, co-presidente del gruppo della Sinistra al Parlamento europeo. Rackete ha precisato che sarà una ecologista apartitica, ma anche che "il disastro socio-ecologico nel quale viviamo non si risolve da solo se non andiamo in Parlamento, e non si risolve neanche senza un partito stabile di sinistra".
La capitana ha spiegato sul suo sito che nei movimenti sociali si parla spesso di un “approccio eco-sistemico” strategico, in cui i gruppi lavorano …
Carola Rackete, l’ex capitana della Sea Watch che nel 2019 salvò 42 migranti e attraccò al porto di Lampedusa disobbedendo al divieto dell’allora ministro degli Interni Salvini, si candiderà alle elezioni europee del 2024 con il partito tedesco di sinistra Die Linke. Una decisione presa “non in modo semplice”, ha spiegato dando l’annuncio sul suo profilo Twitter, e per essere una sorta di watchdog (un cane da guardia) per il clima a Bruxelles.
L’attivista sarà una candidata indipendente, ma la numero due della lista dopo Martin Schirdewan, co-presidente del gruppo della Sinistra al Parlamento europeo. Rackete ha precisato che sarà una ecologista apartitica, ma anche che "il disastro socio-ecologico nel quale viviamo non si risolve da solo se non andiamo in Parlamento, e non si risolve neanche senza un partito stabile di sinistra".
La capitana ha spiegato sul suo sito che nei movimenti sociali si parla spesso di un “approccio eco-sistemico” strategico, in cui i gruppi lavorano insieme per un obiettivo comune, ma agiscono in base alle proprie esperienze e competenze. In questo momento manca una rappresentanza istituzionale come questa.
“Penso che il Die Linke possa colmare questa lacuna, poiché sta uscendo da una crisi interna ed è in procinto di riposizionarsi come un partito di giustizia progressista che unisce gli interessi degli oppressi. Di conseguenza, il partito si è rivolto a me per questa candidatura, per cercare di rafforzare i suoi legami con la società civile. Se questo avrà successo dipende dall'impegno degli attori del movimento”, si legge in un comunicato che spiega le ragioni della sua candidatura.
Il caso Sea Watch
Carola Rackete è diventata nota a livello internazionale quando nel giugno del 2019 ha forzato la chiusura del porto di Lampedusa per attraccare con la Sea Watch, su cui c'erano 42 migranti da oltre due settimane. Per aver disobbedito alle autorità italiane la capitana della nave è stata arrestata, ma il suo arresto non è stato poi convalidato.
Carola Rackete ha agito correttamente "seguendo le disposizioni sul salvataggio in mare perché l'obbligo di prestare soccorso non si esaurisce nell'atto di sottrarre i naufraghi al pericolo di perdersi in mare ma comporta l'obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro". Così un anno dopo la Corte di Cassazione ha annullato l’ordine di arresto emesso dalla Procura di Agrigento.
“Zecca tedesca”, “complice degli scafisti e dei trafficanti” e “sbruffoncella”. Solo alcuni degli appellativi con cui l’ha definita Salvini nel 2019 e per cui è stato querelato dall’attivista. Due settimane fa, però, il Senato ha negato l'autorizzazione a procedere contro il ministro. "Che dire? Notizia attesa e scontata, è l'insindacabilità dell'insulto. Interessante notare come il Parlamento abbia ritenuto un'opinione espressioni come zecca tedesca, che qualificano chi le pronuncia ben più di una donna che è stata costretta a subirle", ha commentato il legale di Carola Rackete.