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Ucraina, il cardinale Matteo Zuppi vola a Washington, possibile faccia a faccia con Biden

(ansa)
Dopo i viaggi a Kiev e a Mosca l’inviato di papa Francesco da oggi a mercoledì nella capitale statunitense. Al centro della missione umanitaria il rimpatrio dei bambini ucraini deportati dai russi
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CITTA’ DEL VATICANO – Dopo Kiev e Mosca, Washington. Il cardinale Matteo Zuppi vola oggi nella capitale degli Stati Uniti, dove, a quanto si apprende, è possibile un faccia a faccia con il presidente Joe Biden, nel quadro della missione che gli ha affidato papa Francesco per promuovere la pace in Ucraina.

La sala stampa della Santa Sede ha reso noto oggi che “nei giorni 17 - 19 luglio 2023, il Card. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, accompagnato da un Officiale della Segreteria di Stato, viaggerà a Washington quale Inviato del Santo Padre Francesco. La visita si svolge nel contesto della missione intesa alla promozione della pace in Ucraina e si propone di scambiare idee e opinioni sulla tragica situazione attuale e di sostenere iniziative in ambito umanitario per alleviare le sofferenze delle persone più colpite e più fragili, in modo

particolare i bambini”.

Kiev e Mosca

Il porporato si è recato a inizio giugno a Kiev, …

CITTA’ DEL VATICANO – Dopo Kiev e Mosca, Washington. Il cardinale Matteo Zuppi vola oggi nella capitale degli Stati Uniti, dove, a quanto si apprende, è possibile un faccia a faccia con il presidente Joe Biden, nel quadro della missione che gli ha affidato papa Francesco per promuovere la pace in Ucraina.

La sala stampa della Santa Sede ha reso noto oggi che “nei giorni 17 - 19 luglio 2023, il Card. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, accompagnato da un Officiale della Segreteria di Stato, viaggerà a Washington quale Inviato del Santo Padre Francesco. La visita si svolge nel contesto della missione intesa alla promozione della pace in Ucraina e si propone di scambiare idee e opinioni sulla tragica situazione attuale e di sostenere iniziative in ambito umanitario per alleviare le sofferenze delle persone più colpite e più fragili, in modo

particolare i bambini”.

Kiev e Mosca

Il porporato si è recato a inizio giugno a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymir Zelensky, e a fine giugno a Mosca, dove ha incontrato il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill e si è  intrattenuto in due incontri con il consigliere del presidente Vladimir Putin per la politica estera, Yuri Ushakov, e con Marija Lvova-Belova, commissaria per i “diritti dei bambini”.

Missione umanitaria

L’arcivescovo di Bologna ha più volte sottolineato che la sua missione non ha la pretesa di proporre una mediazione vaticana per la pace, ma mira a favorire un dialogo tra russi e ucraini su più circoscritte questioni umanitarie. Al centro dell’attenzione dell’inviato papale, in particolare, lo scambio di prigionieri tra russi e ucraini e per il rimpatrio dei bambini ucraini deportati dalla Russia. Un obiettivo che ha evidentemente reso necessario, nella valutazione della diplomazia pontificia, interagire non solo con Kiev e Mosca ma anche con altri protagonisti della comunità internazionale, a partire dagli Stati Uniti. Non è escluso, in futuro, un qualche abboccamento anche con Pechino.

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