✕

L’inchiesta che fa tremare McDonald’s: decine di dipendenti del Regno Unito denunciano molestie, razzismo e antisemitismo

(reuters)
La Bbc pubblica le pesanti testimonianze dei lavoratori, spesso giovanissimi. “Ci scusiamo”, risponde l’azienda
2 minuti di lettura

LONDRA – "Molestie sessuali continue", "offese razziste", "episodi di bullismo e antisemitismo", "un ambiente di lavoro tossico”. Sono le pesanti accuse che oltre cento ex o attuali dipendenti di McDonald’s nel Regno Unito, diversi dei quali anche minorenni, hanno denunciato in una inchiesta della Bbc. Alistair Macrow, il ceo di McDonald’s UK & Ireland, dichiara a Repubblica che si tratta di situazioni su cui l’azienda “non si è dimostrata all’altezza e per le quali ci scusiamo profondamente. Investigheremo immediatamente i casi portati all’attenzione e, se verranno confermate condotte improprie, li puniremo con le massime sanzioni previste dalla legge, incluso il licenziamento”.

Le accuse di decine di e…

LONDRA – "Molestie sessuali continue", "offese razziste", "episodi di bullismo e antisemitismo", "un ambiente di lavoro tossico”. Sono le pesanti accuse che oltre cento ex o attuali dipendenti di McDonald’s nel Regno Unito, diversi dei quali anche minorenni, hanno denunciato in una inchiesta della Bbc. Alistair Macrow, il ceo di McDonald’s UK & Ireland, dichiara a Repubblica che si tratta di situazioni su cui l’azienda “non si è dimostrata all’altezza e per le quali ci scusiamo profondamente. Investigheremo immediatamente i casi portati all’attenzione e, se verranno confermate condotte improprie, li puniremo con le massime sanzioni previste dalla legge, incluso il licenziamento”.

Le accuse di decine di ex dipendenti, molto spesso giovani o giovanissimi, pubblicate dalla Bbc in un’inchiesta durata cinque mesi, sono gravi e infamanti. Nello specifico, l’emittente pubblica britannica parla di 31 casi di presunte violenze sessuali, altri 78 di presunte molestie o offese di stampo sessuale, 18 accuse di razzismo e altre 6 di omofobia. McDonald’s è una delle più grandi aziende private nel Regno Unito e impiega oltre 170mila persone in 1.450 ristoranti, molto spesso attraverso agenzie interinali. Un quarto dei suoi dipendenti ha tra i 16 e i 25 anni. E per molti di loro, come ricorda la Bbc, è spesso il primo lavoro.

Tra le accuse avanzate dalla Bbc, c’è per esempio una 17enne del Cheshire che racconta come un collega di 20 anni più vecchio le avrebbe rivolto insulti razzisti e sessisti, come “mostrare il pene e fare un figlio bianconero con te”. Un’altra 17enne di Plymouth sostiene che un alto responsabile del suo ristorante le avrebbe afferrato più volte il seno, mentre il manager dei turni le avrebbe mandato immagini erotiche. Un responsabile di un punto vendita nell’Hampshire avrebbe chiesto prestazioni sessuali a un 16enne in cambio di sigarette elettroniche. Un altro manager di un McDonald’s in Cheshire avrebbe fatto lo stesso nei confronti di una 16enne.

Un dipendente in Essex, ancora in servizio, sostiene di aver ricevuto offese antisemite, un altro in Oxfordshire di origine indiana ha denunciato insulti antisemiti, anche nei confronti di un altro collega pachistano chiamato “terrorista”. In un ristorante in Irlanda del Nord, invece, sarebbe esplosa un’epidemia di gonorrea perché le relazioni sessuali tra colleghi “erano la norma”, nonostante il codice etico di McDonald’s vieti rapporti simili tra manager e lavoratori meno qualificati. Secondo altre testimonianze raccolte a Nottingham e dalla 22enne Lucy di Norwich, “le ragazze venivano messe alla cassa invece degli uomini” e sarebbe stato loro imposto di “indossare camicie attillate per attirare più clientela. C’è un detto a McDonald’s, tits on tills”, che volgarmente sta “tette alla cassa”.

C’è poi Shelby, 16 anni, che l’anno scorso ha iniziato a lavorare in un McDonald’s nel Berkshire: racconta di esser stata molestata e toccata “allo stomaco, sulla vita, sul sedere, sul ventre. Capitava in ogni turno. Ero disgustata. L’ho detto al responsabile del ristorante ma non è cambiato nulla. Mi sono dimessa con una email, lamentandomi dell’ambiente di lavoro tossico". Anche la 17enne Chinyere del Cheshire ha denunciato ai superiori di esser stata "molestata sessualmente e soggetta ad offese razziste da parte di un collega maschio più anziano”. Ma l’azienda non avrebbe preso provvedimenti, "fino a quando il mio padre adottivo ha scritto ai responsabili di McDonald’s e alla polizia”.

La catena di fast food, che in America ha ricevuto accuse simili da parte di diversi dipendenti, si è “profondamente scusata per questi episodi”. Macrow, ceo di McDonald’s UK & Ireland, aggiunge a Repubblica che “tutti i nostri 177mila dipendenti meritano di lavorare in un ambiente sano, rispettoso e inclusivo. A McDonald’s non sono ammesse molestie, bullismo, o discriminazioni, di qualsiasi tipo. Lo scorso febbraio McDonald’s Uk ha promesso tolleranza zero contro casi del genere, mediante una formazione dedicata che hanno già sostenuto circa 2mila responsabili dei nostri ristoranti. Inoltre, abbiamo promosso nuove policy e possibilità per i dipendenti di denunciare situazioni simili, in modo da garantire un ambiente di lavoro sano e rispettoso in tutti i nostri punti vendita".

Leggi i commenti