“Ennesima ingiustizia”, la nuova opera della street artist Laika per Zaki davanti all’ambasciata d’Egitto
a cura della redazione EsteriI
È apparsa a Roma, nella notte tra il 18 ed il 19 luglio, un’opera della street artist romana Laika, dal titolo “ Ennesima ingiustizia”. Il murale è stato realizzato in via Salaria, davanti all’ambasciata d’Egitto, dove l’artista aveva già affisso numerosi poster per sostenere Patrick Zaki, condannato a tre anni di carcere con l'accusa di diffusione di notizie false.
Tra le opere più famose figurano “L’Abbraccio atto I e II” (che ritraeva Giulio Regeni che abbracciava Zaki per proteggerlo), “Don’t visit Egypt” per boicottare le località turistiche del paese nordafricano e “Innocente”.
Nell’ultimo poster Patrick indossa l’uniforme del carcere, e ha in mano un pennello ed un sec…
È apparsa a Roma, nella notte tra il 18 ed il 19 luglio, un’opera della street artist romana Laika, dal titolo “ Ennesima ingiustizia”. Il murale è stato realizzato in via Salaria, davanti all’ambasciata d’Egitto, dove l’artista aveva già affisso numerosi poster per sostenere Patrick Zaki, condannato a tre anni di carcere con l'accusa di diffusione di notizie false.
Tra le opere più famose figurano “L’Abbraccio atto I e II” (che ritraeva Giulio Regeni che abbracciava Zaki per proteggerlo), “Don’t visit Egypt” per boicottare le località turistiche del paese nordafricano e “Innocente”.
Nell’ultimo poster Patrick indossa l’uniforme del carcere, e ha in mano un pennello ed un secchio di vernice gialla per “imbrattare” il muro con la scritta “Basta!”, con riferimento alle ingiustizie subite dal 2020 ad oggi.
Un comunicato stampa ha diffuso il commento di Laika sulla decisione del governo egiziano: “Questa sentenza è arrivata all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, e ha sconvolto tutti. Sembra di essere tornati a quel maledetto 7 febbraio 2020. Patrick si era appena laureato e sognava di tornare in Italia, invece il governo del suo paese ha deciso di punirlo ancora una volta. Un paese con cui noi continuiamo a fare affari e che ha tolto la vita a Giulio Regeni, tanto per ricordare".
“Non bisogna abbassare la guardia: sappiamo quali sono le condizioni delle carceri egiziane e soprattutto quanto i diritti umani vengano calpestati. Forza Patrick, resisti, noi non molliamo. È la settima volta che ritraggo Patrick…speravo di non doverlo fare più. Io però voglio sempre pensare che “ questa volta andrà tutto bene”, ha detto l’artista.