L'Italia completa il piano per la difesa contraerea
di Gianluca Di FeoCon un forte ritardo, l'Italia completa il piano per la ricostruzione della difesa contraerea: anche l'Aeronautica ha firmato il contratto per acquistare i Samp-T NG, il più moderno sistema missilistico europeo e tra i migliori al mondo.
Nel prossimo decennio il nostro Paese disporrà di uno "scudo" con più strati di armi: i missili Aster a medio e lungo raggio, i Camm-Er a corto raggio e gli Stinger per la protezione ravvicinata, che l'Esercito vuole rimpiazzare con una nuova arma di concezione nazionale. Complessivamente, nel futuro prossimo ci saranno venticinque batterie di missili terra-aria hi-tech.
Cieli senza scudo
In questo momento in Italia ci sono soltanto cinque batterie di Samp-T, sufficienti più o meno per proteggere cinque città.…
Con un forte ritardo, l'Italia completa il piano per la ricostruzione della difesa contraerea: anche l'Aeronautica ha firmato il contratto per acquistare i Samp-T NG, il più moderno sistema missilistico europeo e tra i migliori al mondo.
Nel prossimo decennio il nostro Paese disporrà di uno "scudo" con più strati di armi: i missili Aster a medio e lungo raggio, i Camm-Er a corto raggio e gli Stinger per la protezione ravvicinata, che l'Esercito vuole rimpiazzare con una nuova arma di concezione nazionale. Complessivamente, nel futuro prossimo ci saranno venticinque batterie di missili terra-aria hi-tech.
Cieli senza scudo
In questo momento in Italia ci sono soltanto cinque batterie di Samp-T, sufficienti più o meno per proteggere cinque città. Due però sono attualmente all'estero: una in Kuwait sulla base aerea delle missioni contro l'Isis e l'altra in Slovacchia per conto della Nato.
Tutti gli altri missili contraerei di Aeronautica ed Esercito sono stati tolti dal servizio senza mai trovare i fondi per sostituirli. Ogni anno i programmi approvati dal Parlamento finivano in lista d'attesa: l'ipotesi di un attacco aereo contro un Paese europeo sembrava fantascienza e si preferiva investire su altre priorità.
L'invasione dell'Ucraina ha cambiato tutto e la scorsa estate il governo Draghi, con le Camere già in fase di scioglimento, è riuscito a far finanziare la rinascita della difesa anti-aerea.
Il nuovo schermo
Per le corte distanze, Esercito e Aeronautica hanno ordinato i Camm-Er prodotti dalle industrie italiane del consorzio europeo Mbda che coprono un raggio di 45 chilometri e hanno centrali radar autonome: le batterie possono essere trasferite con i velivoli C-130.
Complessivamente si conta di acquisirne almeno 14 batterie (nove per l’Esercito e cinque per l’Aeronautica): nove sono già state finanziate. I Camm-Er possono essere integrati con il più potente radar Kronos di Leonardo, che è l'occhio elettronico con portata di oltre 350 chilometri del Samp-T adottato ora da entrambe le forze armate.
Si tratta della versione NG - New Generation - più moderna rispetto al sistema donato a Kiev da Italia e Francia. La batteria schierata in Ucraina da un mese e mezzo avrebbe dimostrato in azione di poter abbattere droni e cruise diretti contro le città.
Oltre al nuovo radar, il modello adottato dalle nostre forze armate dispone di intercettori Aster B1NT capaci di distruggere i bersagli a 120 chilometri e di abbattere anche i missili balistici ad altissima velocità.
Gli investimenti
Il programma Camm-Er richiederà circa 800 milioni di euro nella fase iniziale. Quello del Samp-T prevede una spesa da qui al 2036 di due miliardi per comprare cinque batterie per l'Aeronautica, una sesta per l'Esercito, aggiornare tutta la dotazione di missili Aster inclusi quelli della Marina.
Trattandosi di strumentazioni realizzate dal consorzio internazionale Eurosam, i contratti vengono gestiti tramite la centrale d’acquisto europea Occar. “Come Mbda Italia - ha dichiarato il managing director Giovanni Soccodato -siamo molto soddisfatti che anche l’Aeronautica abbia scelto il Samp/T NG per la difesa aerea di medio e lungo raggio.
Questo conferma le caratteristiche avanzate e performance di un sistema altamente evoluto che assicurerà all’Aeronautica totale sinergia operativa con il resto delle forze armate, garantendo sovranità tecnologica all’Italia, nonché la più efficace protezione del territorio e della popolazione”
Mbda Italia ha iniziato anche a lavorare sul concetto del nuovo missile portatile destinato a sostituire lo Stinger americano. Oggi i Paesi della Nato non riescono a rimpiazzare gli Stinger donati all’Ucraina perché la produzione è limitata.
Si tratta comunque di un’arma nata negli anni Settanta e che nonostante gli aggiornamenti comincia a mostrare il peso degli anni. Così l’azienda ha iniziato il confronto con l’Esercito per definire i requisiti di un ordigno “spara e dimentica” di nuova generazione che permetta di colpire droni, aerei ed elicotteri a distanze cortissime. Si pensa a un “tubo” spalleggiabile di uso semplice ma con un apparato di guida molto sofisticato.