"Vecchi amici” a Pechino: l’incontro tra Xi e Kissinger
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Uno Xi nostalgico, e con un nemmeno troppo velato messaggio all’America: dei “vecchi amici” come Henry Kissinger Pechino non si dimentica; se l’attuale amministrazione Biden vuole ricostruire un rapporto con la Cina, Washington cambi atteggiamento.
Il leader cinese ha accolto con tutti gli onori il grande architetto del disgelo Usa-Cina nella Villa numero 5 della residenza di Diaoyutai, lo stesso edificio dove oltre mezzo secolo fa Kissinger si incontrò con l’allora premier Zhou Enlai per mettere le basi della visita di Nixon a Pechino che cambiò la Storia.
Il centenario ex segretario di Stato Usa è nella capitale cinese, a sorpresa, da tre giorni. Martedì ha incontrato il minis…
PECHINO - Uno Xi nostalgico, e con un nemmeno troppo velato messaggio all’America: dei “vecchi amici” come Henry Kissinger Pechino non si dimentica; se l’attuale amministrazione Biden vuole ricostruire un rapporto con la Cina, Washington cambi atteggiamento.
Il leader cinese ha accolto con tutti gli onori il grande architetto del disgelo Usa-Cina nella Villa numero 5 della residenza di Diaoyutai, lo stesso edificio dove oltre mezzo secolo fa Kissinger si incontrò con l’allora premier Zhou Enlai per mettere le basi della visita di Nixon a Pechino che cambiò la Storia.
Il centenario ex segretario di Stato Usa è nella capitale cinese, a sorpresa, da tre giorni. Martedì ha incontrato il ministro della Difesa Li Shangfu - sotto sanzioni americane - ieri il capo della diplomazia del Partito Wang Yi ("la politica degli Stati Uniti nei confronti della Cina ha bisogno della saggezza diplomatica di Kissinger e del coraggio politico di Nixon”, ha detto Wang) e dunque era quasi scontato che oggi anche Xi lo invitasse per una chiacchierata.
"Il popolo cinese non dimentica mai i suoi vecchi amici e le relazioni sino-statunitensi saranno sempre legate al nome di Henry Kissinger”, dice un sorridente Xi seduto accanto al suo ospite. "Ancora una volta, la Cina e gli Stati Uniti sono a un bivio su dove andare e ancora una volta entrambe le parti devono fare una scelta. La Cina è disposta a discutere con gli Stati Uniti sul modo giusto per andare d’accordo”, dice, aggiungendo che ci vogliono "rispetto reciproco, coesistenza pacifica e cooperazione vincente. Spero che lei e le persone di buonsenso negli Stati Uniti continuerete a svolgere un ruolo costruttivo nel riportare le relazioni tra Cina e Stati Uniti sul giusto binario”. Kissinger, secondo il comunicato dei media statali cinesi, afferma che “le relazioni tra i nostri due Paesi saranno cruciali per la pace nel mondo e per il progresso delle nostre società”.
Accoglienza più calorosa rispetto a quella riservata agli ultimi inviati di Biden (Blinken, Yellen e Kerry: gli ultimi due non sono stati ricevuti dal segretario comunista). Un duplice approccio quello di Pechino: da una parte la volontà di riallacciare i rapporti attraverso i recenti incontri diplomatici, dall’altra prediligendo però trattamenti quasi da capi di Stato ad americani di cui "si fida”, al di fuori dell’amministrazione Biden, che potrebbero contribuire a cambiare l’opinione di Washington. Come era avvenuto qualche settimana fa, ad esempio, con Bill Gates: il fondatore di Microsoft ricevuto da Xi in pompa magna. O come le accoglienze da star di cui hanno goduto Tim Cook di Apple e Elon Musk.
Da decenni i comunisti amano consultare Kissinger, in qualità di lao peng you, “vecchio amico” della Cina. I giornali di Partito lo hanno a lungo elogiato, soprattutto in contrapposizione alle posizioni più aggressive nei confronti di Pechino assunte dalle recenti amministrazioni americane.
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Il dipartimento di Stato Usa ha chiarito che Kissinger viaggia per sua iniziativa e non per conto della Casa Bianca. Ma a Washington sapevano certamente della sua partenza per Pechino. E sono pronti ad ascoltarlo quando farà ritorno in America.
Se da una parte Pechino prova una difficile riconciliazione con Washington, dall’altra continua la sua “partnership strategica” con Mosca. Nelle stesse ore in cui Xi si intratteneva con Kissinger, Cina e Russia iniziavano le loro esercitazioni navali e aeree congiunte nel Mar del Giappone.