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“Garanzia dei prodotti, protezione della sicurezza nazionale, fiducia del pubblico”. Biden regolamenta l’intelligenza artificiale

Il presidente statunitense Joe Biden

 
Alla Casa Bianca l’incontro tra il presidente e i leader di Amazon, Anthropic, Google, Inflection, Meta, Microsoft e OpenAI per gestire lo sviluppo della tecnologia
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NEW YORK - “L’intelligenza artificiale rappresenta insieme una grande opportunità e un rischio”.

È con questo spirito che il presidente Biden ha accolto ieri alla Casa Bianca i dirigenti di sette compagnie leader in questo settore, affinché prendessero l’impegno ad accettare su base volontaria controlli e salvaguardie relative alle loro attività, per dare garanzie al pubblico e rispondere ai timori per la sicurezza.

Questo non significa che il Congresso alla fine non approverà una legge per regolamentare il settore, come si preparano a fare le autorità dell’Unione europea, mentre anche l’Onu ha tenuto di recente una riunione del Consiglio di Sicurezza che potrebbe aprire la porta alla creazione di un’autorità internazionale per supervisionare questo promettente e pr…

NEW YORK - “L’intelligenza artificiale rappresenta insieme una grande opportunità e un rischio”.

È con questo spirito che il presidente Biden ha accolto ieri alla Casa Bianca i dirigenti di sette compagnie leader in questo settore, affinché prendessero l’impegno ad accettare su base volontaria controlli e salvaguardie relative alle loro attività, per dare garanzie al pubblico e rispondere ai timori per la sicurezza.

Questo non significa che il Congresso alla fine non approverà una legge per regolamentare il settore, come si preparano a fare le autorità dell’Unione europea, mentre anche l’Onu ha tenuto di recente una riunione del Consiglio di Sicurezza che potrebbe aprire la porta alla creazione di un’autorità internazionale per supervisionare questo promettente e preoccupante sviluppo della tecnologia.

Intanto però le aziende interessate hanno compiuto un primo passo, forse proprio nella speranza di poter così evitare provvedimenti più stringenti e magari penalizzanti, se non punitivi.

Biden è stato chiaro: "Dobbiamo essere lucidi e vigili riguardo alle minacce che le tecnologie emergenti possono rappresentare - non devono, ma possono rappresentare - per la nostra democrazia e i nostri valori. Questa è una grave responsabilità. Dobbiamo gestirla bene”.

A questo proposito, ad esempio, ha ricordato come "i social media ci hanno mostrato il danno che una potente tecnologia può fare, senza le giuste salvaguardie in atto”. Nello stesso tempo però ha riconosciuto che “c'è anche un enorme, enorme potenziale positivo”.

Per trovare il giusto equilibrio ha ospitato i leader di Amazon, Anthropic, Google, Inflection, Meta, Microsoft e OpenAI, ossia rivali impegnati a battersi a vicenda nella corsa verso lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, ma disposti a collaborare col governo e tra di loro per evitare le derive più pericolose, che secondo alcuni minacciano addirittura di spingere il genere umano verso l’estinzione.

Biden ha detto di aver tre obiettivi principali: "Garanzia dei prodotti, protezione della sicurezza nazionale, e fiducia del pubblico. A questo scopo le sette aziende hanno preso in particolare sei impegni: condurre test sulla sicurezza dei prodotti, in parte affidati ad esperti indipendenti; condividere le informazioni col governo e chi gestisce i rischi; garantire ai consumatori la possibilità di identificare facilmente i contenuti prodotti dall’AI; rendere regolarmente pubbliche le capacità e limitazioni dei loro sistemi; mettere a disposizione della società strumenti per affrontare le sue sfide più gravi, dai cambiamenti climatici alla cura di malattie come il cancro; condurre ricerche sui rischi per la privacy e le discriminazioni”.

Biden ha detto che le compagnie hanno un “fondamentale obbligo” a garantire la sicurezza delle loro attività. Quindi ha aggiunto: “Questi impegni sono un passo promettente, ma abbiamo ancora molto lavoro da fare insieme”. Perciò ha annunciato che a breve pubblicherà un ordine esecutivo, per evitare ad esempio che la Cina possa approfittare della tecnologia americana per usarla contro gli Usa.

Poi ha promesso di “lavorare in Congresso con entrambi i partiti, per sviluppare leggi e regolamenti appropriati”.

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