Urne aperte fino alle 20 in Spagna per un’elezione chiave per il futuro del paese iberico e per le alleanze europee. L’affluenza è in calo di quattro punti alle 18. Gli scenari possibili: favorito il Partido popular (Pp) di Alberto Núñez Feijóo che però non dovrebbe raggiungere (secondo gli ultimi sondaggi) la maggioranza assoluta. Diventa chiave quindi il risultato dell’ultradestra di Vox, partito guidato da Santiago Abascal. Dall'altro lato dello scacchiere politico, Sánchez (Psoe) ha cercato di sfruttare gli ultimi giorni di campagna elettorale per tentare una rimonta e continuare a governare nel Paese con l'appoggio della piattaforma progressista Sumar, guidata dalla ministra del Lavoro Yolanda Díaz.
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Cosa dicevano i sondaggi della vigilia
A parte il sondaggio condotto dal Centro di ricerca sociologica (Cis), che dà la vittoria al Psoe, le altre rilevazioni concordano su una vittoria del Partito popolare, con circa tre punti percentuali di vantaggio sul Psoe, e danno a Vox il terzo posto. Alcuni sondaggi prevedono che il Pp e Vox superino la maggioranza assoluta di 176 seggi al Congresso, altri che non riescano ad arrivarci, il che renderebbe più complicato lo scenario per la formazione del governo. Secondo una media dei sondaggi effettuata da El Paìs, il Partito popolare riuscirebbe ad arrivare a 142 deputati contro i 108 del Psoe, Vox ne incasserebbe 35 e Sumar 34. Il resto delle forze politiche avrebbe 31 seggi. Con questi numeri la somma del Pp e Vox arriverebbe a 177, un seggio in più della maggioranza assoluta.
In calo l’affluenza alle 18: si ferma al 53%
E' del 53,01 per cento la percentuale degli aventi diritto al voto che, alle 18, si sono recati alle urne in Spagna per le elezioni politiche anticipate. Lo riferisce la Commissione elettorale. Si tratta di un dato in calo del 3,84 per cento rispetto alle ultime elezioni del 2019 quando, alla stessa ora, aveva votato il 56,85 per cento degli elettori.
Al voto in piena estate: una prima volta
Queste saranno le prime elezioni generali che si terranno nel Paese in piena estate. La piattaforma progressista Sumar aveva chiesto di estendere l'orario di voto alle 22, viste le alte temperature previste, ma la Giunta elettorale ha respinto la richiesta. Oltre al voto in presenza, gli elettori hanno potuto optare per quello per posta. Secondo i dati delle Poste spagnole, oltre 2,6 milioni di cittadini hanno chiesto di votare per corrispondenza, una cifra record.
La curiosità: il record di Villarroya, voto terminato in 26 secondi
Il piccolo comune di Villarroya, nella comunità autonoma di La Rioja, in Spagna, è riuscito ancora una volta a terminare le operazioni di voto in un tempo record. I sette elettori registrati hanno votato in soli 26 secondi, riportano i media spagnoli. Alle scorse elezioni amministrative, del 28 maggio, il voto era durato poco più di 29 secondi, tre secondi in meno della precedente tornata elettorale del 2019.
Diaz: votiamo per svegliarci domani con più diritti e più democrazia
La candidata della piattaforma progressista Sumar, Yolanda Díaz, ha votato a Madrid nella mattinata, alla Scuola di Ingegneria Mineraria. La ministra del Lavoro del governo Sanchez, che è arrivata al seggio tenendo per mano la figlia Carmela, ha esortato i cittadini a votare. "Chiedo a tutti, giovani, donne, pensionati, lavoratori, di andare a votare oggi, è molto importante", è in gioco lo "svegliarci domani con più diritti, più democrazia e più libertà", ha detto Diaz ai cronisti, ricordando che in Spagna "per molti anni non si è potuto votare". La leader ha invitato i cittadini a riflettere sul fatto che il "diritto al voto non è caduto dal cielo", ma che è stato frutto di una lunga lotta. Con queste elezioni "è in gioco molto, è in gioco il prossimo decennio", ha aggiunto.
Alle 14 affluenza del 40,48%, dato in crescita di 2,5 punti
L'affluenza alle urne degli spagnoli chiamati al voto per le elezioni generali odierne era del 40,48% alle ore 14: lo indica il ministero dell'Interno. Il dato, ancora preliminare, è di 2,56 punti più alto rispetto a quello registrato alla stessa ora in occasione delle precedenti politiche (novembre 2019; 37,92%) Questa cifra sull'affluenza non include i voti emessi per corrispondenza, che sono stati oltre 2,4 milioni e quindi circa l'8% del totale. In precedenti tornate, il voto per posta non aveva mai superato la soglia di 1,5 milioni.
Feijoo: “Serve un governo solido e forte”
Alla Spagna serve "un governo solido e forte". Lo ha detto uscendo dal seggio a Madrid dove ha votato il presidente del Partito popolare spagnolo, Alberto Nunez Feijoo, secondo cui nelle elezioni di oggi "ci stiamo giocando molte cose, quale modello vogliamo di Paese ed è necessario che la Spagna decida. Tutto ciò che viene deciso andrà bene e tutto ciò che la Spagna dirà con chiarezza andrà bene per gli spagnoli". Definendo un "grande onore" e una "grande responsabilità" la sua candidatura alla guida del governo, il leader dei popolari ha poi assicurato che "qualunque cosa accada" continuerà a lavorare per la Spagna: "Sono a disposizione del mio Paese, lo sono sempre stato in questi anni. Continuerò a lavorare per il mio Paese, ci credo, è la mia passione, è il mio impegno, è la mia vocazione ed è anche il mio destino. Feijoo ha poi detto di sapere che c'è "una buona affluenza" alle urne nonostante il gran caldo e il primo voto in piena estera.
Sanchez al seggio: “Buone sensazioni, mobilitazione storica”
Pedro Sanchez vota al suo seggio a Madrid e dice di avere "buone sensazioni" rispetto alle elezioni di oggi. Il premier spagnolo uscente, leader del Partito socialista (Psoe), ha rivolto un appello ai cittadini perché partecipino a quella che ha definito "una mobilitazione storica", permettendo al governo di uscire "forte" dalle urne e al Paese di "avanzare" nei prossimi quattro anni. "Ho buone sensazioni - ha detto Sanchez parlando fuori dal seggio - Gli spagnoli sanno che decideranno il loro futuro e il progresso del nostro Paese e che bisogna ascoltare le loro voci. Faccio appello alla partecipazione ed alla mobilitazione perché è un momento molto importante per il nostro Paese e la nostra democrazia".
Abascal vota e denuncia ingerenze intollerabili in giornata riflessione
Il leader di Vox Santiago Abascal ha votato alle elezioni generali, a Madrid nel Colegio Cristo Rey.
Parlando con i media dopo il voto, Abascal ha affermato che ci sono state "interferenze" ieri, giornata di riflessione. "Ieri sull'emittente Atresmedia si diceva che Vox ride delle uccisioni delle donne", "un'interferenza intollerabile" nel giorno di riflessione "oltre che una bugia che vuole influire sul voto", ha affermato il leader di Vox. Abascal ha detto poi di sperare in una "mobilitazione di massa" che permetta che "si produca un cambio di rotta" nel Paese. "Qualsiasi risultato che ottenga Vox sarà eroico", perché "abbiamo fatto una campagna elettorale contro tutti", con la "maggioranza dei media e l'opposizione" che hanno diffuso bugie e "demonizzato" il discorso di Vox, ha detto. Il leader ha poi sottolineato che le elezioni in Spagna sono "importanti per il resto d'Europa" e che "tanti premier hanno preso posizione" augurando un cambio di rotta in Spagna. Abascal ha poi lamentato che oggi, in piena estate "non era il miglior momento per convocare le elezioni".