Stati Uniti, “Sound of Freedom”, il film ispirato ai complottisti di Qanon sbanca al botteghino. E Trump lo fa proiettare nel suo golf club
di Massimo BasileL'attore Jim Caviezel
(afp)NEW YORK - Negli Stati Uniti non ci vuole molto per creare un clima da guerra: dalla campagna per i vaccini ai testimonial gender fluid delle birre, passando dalle campagne arcobaleno di Disney a quelle sull’identità di genere dei dolcetti colorati M&M. Mancava Hollywood. Quel vuoto è stato colmato con il film “Sound of Freedom”.
Uscito nelle sale americane il 4 luglio, e destinato a far parte della campagna per le presidenziali del 2024, in appena due settimane ha raggiunto i cento milioni di dollari di incasso, diventando un caso cinematografico. A far discutere è la novità del messaggio, che sembra arrivare direttamente dal movimento cospirazionista di destra Qanon.
Il film è un thriller pseudoreligioso basato sulla storia di un ex agente federale che si occupa di salvare i bambini dal traffico sessuale e di organi gestito da un clan colombiano. La trama, basata sulla storia vera di un controverso attivista, Tim Ballard, che con la sua organizzazione si occupa di traffic…
NEW YORK - Negli Stati Uniti non ci vuole molto per creare un clima da guerra: dalla campagna per i vaccini ai testimonial gender fluid delle birre, passando dalle campagne arcobaleno di Disney a quelle sull’identità di genere dei dolcetti colorati M&M. Mancava Hollywood. Quel vuoto è stato colmato con il film “Sound of Freedom”.
Uscito nelle sale americane il 4 luglio, e destinato a far parte della campagna per le presidenziali del 2024, in appena due settimane ha raggiunto i cento milioni di dollari di incasso, diventando un caso cinematografico. A far discutere è la novità del messaggio, che sembra arrivare direttamente dal movimento cospirazionista di destra Qanon.
Il film è un thriller pseudoreligioso basato sulla storia di un ex agente federale che si occupa di salvare i bambini dal traffico sessuale e di organi gestito da un clan colombiano. La trama, basata sulla storia vera di un controverso attivista, Tim Ballard, che con la sua organizzazione si occupa di traffico internazionale di bambini, ha preso una deriva cospirazionista grazie all’attore protagonista, Jim Caviezel, che aveva recitato in “La Passione di Cristo” di Mel Gibson, e uno dei personaggi di punta di Hollwyood che ha sposato la causa Qanon.
Tutti sono d’accordo che il traffico di bambini vada fermato, ma la storia ha fatto scattare un campanello d’allarme proprio per la presenza di Caviezel e la sua adesione pubblica al movimento convinto che Hillary Clinton, Democratici, l’attore Tom Hanks e filantropi liberal come George Soros siano a capo di un’organizzazione oscura dedita al traffico di bambini.
L’attore ha rilanciato di recente le sue idee riguardo la pedofilia in un intervento al podcast dell’ex consigliere di Donald Trump, l’esponente dell’ultradestra Steve Bannon. Caviezel è convinto che i trafficanti stiano raccogliendo adrenocromo dal sangue dei bambini sequestrati, con l’obiettivo di usare il composto chimico organico prodotto dall’adrenalina per garantire un elisir di lunga vita all’élite americana.
Nonostante il successo del film, i complottisti fanno ciò che riesce meglio loro: vedere complotti anche quando le cose vanno bene. Così hanno accusato Hollywood di aver voluto tenere bassa l’attenzione sul film, per “nascondere la verità”. Finanziato da una casa di produzione cristiana, costato meno di quindici milioni di dollari, il film, le cui prime riprese erano cominciate nel 2018, era stato accusato di propagandare messaggi di estrema destra e complottisti. “Sound of Freedom” era rimasto a languire per anni negli archivi della Disney, prima di vedere la luce quest’anno.
La pellicola si conclude con un messaggio di Caviezel rivolto agli spettatori, in cui elenca cifre spaventose sul traffico di esseri umani, e ricorda tutti gli ostacoli incontrati per girare il film, lasciando intendere di aver intralciato i “poteri forti”.
La produzione, Angel Studios, ha respinto qualsiasi legame con i complottisti, e lo stesso Ballard ha preso le distanze da Qanon, ma la sola assonanza è diventata più importante della trama stessa. Anche se nel film non si cita l’adrenocromo, in queste settimane Caviezel ha twittato numerose volte messaggi in cui rilancia il sospetto che il traffico di bambini serva ad alimentare la “droga dell’élite”.
Tutto materiale utile a far parlare del film, spingere gli incassi e smuovere donazioni alla campagna presidenziale di Donald Trump, vero culto del movimento Qanon e idolo dell’attore protagonista. La scorsa settimana il tycoon ha ospitato una proiezione di “Sound of Freedom” nel suo golf club di Bedminster, in New Jersey, al termine della quale ha chiesto soldi ai donatori. Caviezel ha ringraziato più volte Trump per il suo sostegno, e promesso di appoggiarlo nella corsa verso la Casa Bianca: “Io credo fermamente - ha dichiarato al podcast di Bannon - che Donald Trump sia stato scelto dal Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito santo”.