La presidente del Consiglio negli Usa, la Casa Bianca: “Con Meloni un coordinamento più stretto sulle relazioni con la Cina”
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNew York – «Il presidente Biden e il primo ministro Meloni hanno costruito un rapporto buono e produttivo, poiché hanno lavorato insieme a stretto contatto su una varietà di questioni come il sostegno all’Ucraina e il nostro approccio alla Cina. Il presidente non vede l’ora di continuare tale conversazione». Questo commento sull’incontro di domani, che un portavoce della Casa Bianca ha dato a Repubblica, conferma come le relazioni con Pechino, e quindi l’uscita dell’Italia dalla Via della Seta, siano al centro dei colloqui.
Nello stesso tempo dimostra che il dialogo è già avviato da tempo, ed è indirizzato nella direzione più consona agli interessi di due paesi membri della Nato e del G7, come ha anticipato questo giornale. In più, però, Biden vuole discuter…
New York – «Il presidente Biden e il primo ministro Meloni hanno costruito un rapporto buono e produttivo, poiché hanno lavorato insieme a stretto contatto su una varietà di questioni come il sostegno all’Ucraina e il nostro approccio alla Cina. Il presidente non vede l’ora di continuare tale conversazione». Questo commento sull’incontro di domani, che un portavoce della Casa Bianca ha dato a Repubblica, conferma come le relazioni con Pechino, e quindi l’uscita dell’Italia dalla Via della Seta, siano al centro dei colloqui.
Nello stesso tempo dimostra che il dialogo è già avviato da tempo, ed è indirizzato nella direzione più consona agli interessi di due paesi membri della Nato e del G7, come ha anticipato questo giornale. In più, però, Biden vuole discutere anche «gli sviluppi in Nord Africa», offrendo attenzione ad un tema che domina l’agenda della politica estera di Roma, dall’instabilità in Libia alla questione delle migrazioni, includendo anche i pericoli creati dal terrorismo e dalla presenza nella regione di attori maligni come i mercenari russi di Wagner.
«Il presidente Biden - dice il portavoce della Casa Bianca a Repubblica - non vede l’ora di accogliere il primo ministro italiano Meloni alla Casa Bianca giovedì, per riaffermare la forte relazione tra le nostre due nazioni». Quindi aggiunge: «Discuteranno dei nostri interessi strategici comuni, compreso il nostro impegno condiviso nel continuare a sostenere l’Ucraina di fronte all’aggressione della Russia, gli sviluppi in Nord Africa e un più stretto coordinamento transatlantico per quanto riguarda la Repubblica popolare cinese».
Questo linguaggio sembra sottintendere che Washington si augura l’uscita dell’Italia dalla Via della Seta, quando a fine anno scadrà il Memorandum of Understanding con Pechino, ma è anche pronta a coordinarsi con Roma per aiutarla nello sganciamento. Infatti il ministero degli Esteri cinese ha già reagito, dicendo che «è nell’interesse di entrambe le parti sfruttare ulteriormente il potenziale della nostra cooperazione all’interno della Via della Seta».
E il giornale Global Times ci ha aggiunto una minaccia: «Se l’Italia seguirà la direzione strategica degli Usa, danneggerà i propri interessi e potrebbe finire per danneggiare la sua autonomia nelle relazioni estere». Quindi ha avvertito: «Meloni ha affermato che Roma può avere ottimi rapporti con la Cina anche senza far parte di un patto strategico. Ma se l’Italia decide di ritirarsi, ci sono tutte le ragioni per essere preoccupati del potenziale impatto negativo».
L’Unione Europea ha già garantito protezione dalle eventuali ritorsioni cinesi, con l’accordo politico raggiunto sull’Anti-Coercion Instrument (ACI), ma Biden può andare oltre. Durante il G20 di Roma, il capo della Casa Bianca aveva ospitato un vertice specifico sulla catena di approvvigionamento con 14 paesi e la Ue, per valutare come gestirle e garantire la sicurezza a lungo termine.
Questo resta un terreno su cui gli Usa potrebbero puntare sull’Italia, nell’interesse reciproco. Infatti il portavoce della Casa Bianca conclude: «Discuteranno anche dell’imminente presidenza italiana del G7 nel 2024. Il presidente e il primo ministro hanno costruito un rapporto buono e produttivo poiché hanno lavorato insieme a stretto contatto su un varietà di questioni come il sostegno all’Ucraina e il nostro approccio alla Cina. Il presidente Biden non vede l’ora di continuare questa conversazione».