Grano e aiuti, i leader africani a rapporto da Putin
dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMosca — Sarà strategico il secondo vertice Russia-Africa che si aprirà domani a San Pietroburgo a un anno e mezzo dall’inizio dell’offensiva in Ucraina e a poco più di una settimana dal ritiro di Mosca dall’accordo sul grano. Se il primo summit nel 2019 a Sochi segnò l’ambizione del Cremlino di accrescere la sua influenza all’estero, stavolta il presidente russo Vladimir Putin punterà a confermare il sostegno del continente che costituisce il più grande blocco elettorale alle Nazioni Unite, continuando a presentarsi come un baluardo contro «l’imperialismo» e il «neocolonialismo» occidentale.
Sul vertice pesa però la decisione di Mosca di non estendere l’intesa con Kiev mediata nel luglio 2022 da Turchia e Onu, che in un anno aveva permesso di esportare attraverso il Mar Nero quasi 33 milioni di tonnellate di cereali ucraini contribuendo a stabilizzare i prezzi mondiali e a scongiurare il rischio di una crisi alimentare mondiale. Decisione «deplorata» dall’Unione Africana e in …
Mosca — Sarà strategico il secondo vertice Russia-Africa che si aprirà domani a San Pietroburgo a un anno e mezzo dall’inizio dell’offensiva in Ucraina e a poco più di una settimana dal ritiro di Mosca dall’accordo sul grano. Se il primo summit nel 2019 a Sochi segnò l’ambizione del Cremlino di accrescere la sua influenza all’estero, stavolta il presidente russo Vladimir Putin punterà a confermare il sostegno del continente che costituisce il più grande blocco elettorale alle Nazioni Unite, continuando a presentarsi come un baluardo contro «l’imperialismo» e il «neocolonialismo» occidentale.
Sul vertice pesa però la decisione di Mosca di non estendere l’intesa con Kiev mediata nel luglio 2022 da Turchia e Onu, che in un anno aveva permesso di esportare attraverso il Mar Nero quasi 33 milioni di tonnellate di cereali ucraini contribuendo a stabilizzare i prezzi mondiali e a scongiurare il rischio di una crisi alimentare mondiale. Decisione «deplorata» dall’Unione Africana e in particolare dal Kenya, afflitto da proteste per l’aumento dei prezzi.
Incontrando venerdì i media, inclusa Repubblica, il viceministro degli Esteri Sergej Vershinin aveva detto di «comprendere le preoccupazioni» e assicurato che «sono in corso contatti» su nuove rotte per esportare cibo verso i Paesi più bisognosi. Mentre in un articolo pubblicato lunedì sul sito del Cremlino, Putin ha reiterato la sua promessa di consegnare grano “gratis” ai Paesi in difficoltà. «Voglio rassicurare che il nostro Paese è in grado di sostituire i cereali ucraini su base commerciale e senza alcun costo, soprattutto perché quest’anno ci aspettiamo un altro raccolto record», ha scritto annunciando inoltre che «la rete delle ambasciate russe e delle missioni commerciali in Africa sarà ampliata».
Secondo il Cremlino, 49 Paesi africani e 17 capi di Stato - tra cui il presidente sudafricano Cyrill Ramaphosa - hanno confermato la loro partecipazione nonostante le presunte «pressioni senza precedenti» di cui ha accusato Stati Uniti e ambasciate francesi «per impedire lo svolgimento del vertice».
Putin interverrà alla plenaria con «un grande discorso» sulle relazioni russo-africane e sul nuovo ordine mondiale e terrà un pranzo di lavoro «sull’Ucraina» con i capi di Stato presenti, molti dei quali un mese fa presentarono una loro proposta di pace in una duplice missione a Kiev e Mosca. Con tutti sono previsti incontri bilaterali. Tra i temi in agenda, anche il futuro dei contratti nella regione della compagnia militare privata Wagner, caduta in disgrazia dopo la fallita ribellione di un mese fa.