La leader del Myanmar Aung San Suu Kyi trasferita dal carcere a un edificio governativo
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - “Aung San Suu Kyi è stata trasferita in un edificio di alto livello nella notte tra lunedì e martedì", dichiara alla France Presse un funzionario della Lega Nazionale per la Democrazia, il partito dell’ex leader birmana premio Nobel per la pace. La Lady è stata dunque fatta uscire dalla prigione della capitale Naypyidaw e portata in un edificio governativo. Il prossimo passo potrebbero essere gli arresti domiciliari.
Secondo la stessa fonte sentita dalla France Presse, Suu Kyi ha incontrato il presidente della Camera e probabilmente avrà colloqui con Deng Xijuan, inviato speciale della Cina per gli affari asiatici, in visita in questi giorni in Myanmar. A inizio luglio Suu Kyi aveva incontrato anche il ministro degli Esteri thailandese.
Arrestata nel febbraio del 2021 quando l’esercito prese il potere con un colpo di Stato, è stata condannata a 33 anni di carcere per una serie di accuse, tra cui corruzione, possesso illegale di walkie-talkie e mancato rispetto delle restri…
PECHINO - “Aung San Suu Kyi è stata trasferita in un edificio di alto livello nella notte tra lunedì e martedì", dichiara alla France Presse un funzionario della Lega Nazionale per la Democrazia, il partito dell’ex leader birmana premio Nobel per la pace. La Lady è stata dunque fatta uscire dalla prigione della capitale Naypyidaw e portata in un edificio governativo. Il prossimo passo potrebbero essere gli arresti domiciliari.
Secondo la stessa fonte sentita dalla France Presse, Suu Kyi ha incontrato il presidente della Camera e probabilmente avrà colloqui con Deng Xijuan, inviato speciale della Cina per gli affari asiatici, in visita in questi giorni in Myanmar. A inizio luglio Suu Kyi aveva incontrato anche il ministro degli Esteri thailandese.
Arrestata nel febbraio del 2021 quando l’esercito prese il potere con un colpo di Stato, è stata condannata a 33 anni di carcere per una serie di accuse, tra cui corruzione, possesso illegale di walkie-talkie e mancato rispetto delle restrizioni sul coronavirus. I gruppi per i diritti umani hanno descritto il processo come una farsa e uno strumento per allontanare la leader dalla politica. Dopo il colpo di Stato era finita agli arresti domiciliari, poi trasferita nel giugno 2022 in isolamento in una prigione della capitale.
I piani per il rilascio dal carcere della 78enne Suu Kyi circolano da due settimane, da quando il ministro degli Esteri thailandese Don Pramudwinai l'ha incontrata in cella: primo politico straniero a farlo da quando la leader birmana è stata arrestata. A fine giugno era stato il figlio di Aung, Kim Aris, in un’intervista alla Bbc a chiedere direttamente ai golpisti guidati dal generale Min Aung Hlaing di liberare sua madre. E chiedendo aiuto alla comunità internazionale.
Il regime militare potrebbe sfruttare l’uscita di prigione di Suu Kyi per provare a darsi una “ripulita” di immagine, a pochi giorni dall'attesa proroga dello stato di emergenza nazionale. Inizialmente doveva durare un anno. Ma il governo militare lo ha prorogato di sei mesi per tre volte e molti analisti si aspettano che lo faccia di nuovo per motivi di sicurezza.
Precipitato sull’orlo di una guerra civile, da quando i militari hanno preso il potere in Myanmar secondo la Assistance Association for Political Prisoners più di 3.800 persone sono state uccise dalle forze governative fino ad oggi e oltre 19mila sono i detenuti. Un conflitto che, secondo le Nazioni Unite, ha causato più di un milione di sfollati.
L'unico processo diplomatico ufficiale in atto per raggiungere la pace in Myanmar è il piano molto vago in cinque punti dell’Asean (l’Associazione dei Paesi del Sud-Est asiatico), ma all’interno del blocco permangono le divisioni.