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“Heil Zelensky”, il video della propaganda russa che dà del nazista al presidente ucraino e impazza sui social in Germania

La clip mostra famiglie derubate dall’esercito per finanziare l’Ucraina e costrette a salutare Zelensky alla maniera hitleriana. È in lingua tedesca, ma gli attori sono russi. Obiettivo: minare il consenso agli aiuti della Nato a Kiev
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MOSCA - Germania 2023. Una famiglia è riunita in salotto. I genitori ascoltano il cancelliere Olaf Scholz parlare alla tv, mentre il bambino gioca con un peluche, quando suona il campanello. Alla porta trovano militari della Bundeswehr che, senza perder tempo in cerimoniali, fanno irruzione e cominciano a raccattare qualsiasi cosa possa servire a sostenere la causa dell’Ucraina nella lotta contro Mosca, dai soprammobili al contenuto del frigo. Mentre portano via anche il televisore, la famiglia fa appena in tempo ad ascoltare il cancelliere che promette: “Continueremo ad aiutare economicamente l’Ucraina”.

Prima di andare via, sulle pareti ormai nude, la capa delle operazioni appende un ritratto del presidente ucraino che saluta così: “Heil Zelensky!”. Poi non dimentica di scippare anche il peluche al bambino. Non uno qualsiasi, ma un leopardo: l’animale che dà il nome ai carri armati forniti dalla Germania a Kiev.

È la trama del breve video che questa settimana ha iniziato a ci…

MOSCA - Germania 2023. Una famiglia è riunita in salotto. I genitori ascoltano il cancelliere Olaf Scholz parlare alla tv, mentre il bambino gioca con un peluche, quando suona il campanello. Alla porta trovano militari della Bundeswehr che, senza perder tempo in cerimoniali, fanno irruzione e cominciano a raccattare qualsiasi cosa possa servire a sostenere la causa dell’Ucraina nella lotta contro Mosca, dai soprammobili al contenuto del frigo. Mentre portano via anche il televisore, la famiglia fa appena in tempo ad ascoltare il cancelliere che promette: “Continueremo ad aiutare economicamente l’Ucraina”.

Prima di andare via, sulle pareti ormai nude, la capa delle operazioni appende un ritratto del presidente ucraino che saluta così: “Heil Zelensky!”. Poi non dimentica di scippare anche il peluche al bambino. Non uno qualsiasi, ma un leopardo: l’animale che dà il nome ai carri armati forniti dalla Germania a Kiev.

È la trama del breve video che questa settimana ha iniziato a circolare tra gli utenti dei social network in Germania e nei Paesi Bassi. La clip è in lingua tedesca, ma si scopre che di tedesco c’è solo il frame iniziale con le idilliache casette di Rhodt unter Rietburg della Renania-Palatinato. In realtà è stata girata interamente in Russia e a recitare sono tutti attori russi, benché poco noti.

Il video si conclude con un testo: “Se il tuo Paese è nella Nato, preparati ad avere la Nato in casa”. E infine ricorda che la Germania ha donato 22 miliardi di euro all’Ucraina a partire dal 2022. Un messaggio ben confezionato per cercare di incrinare il sostegno della popolazione dei Paesi dell’Alleanza all’invio di aiuti in Ucraina.

Il filmato battezzato “Heil Zelensky”, è stato presentato da diversi canali e media governativi russi come una “pubblicità sociale” preparata dai tedeschi “per i tedeschi”. Alcuni si sono spinti ad attribuirne la paternità al partito di estrema destra Afd, Alternativa per la Germania. Ma il nome del partito non compare mai nel video, né il filmato è stato rilanciato dalle pagine web del movimento che, anzi, ne ha appreso l’esistenza da una richiesta di chiarimenti del sito Deutche Welle.

Stando a diversi fact-checker russi, la clip è stata prodotta in Russia per poi essere diffusa prima nei Paesi europei e infine rilanciata su tutti i media vicini al Cremlino. Per usare le parole dell’analista indipendente Ilja Ber, il video è stato “sdoganato attraverso un account Twitter in lingua tedesca o addirittura in olandese”.

I giornalisti di Radio Svoboda sono invece risaliti ai nomi degli interpreti. Attori che hanno recitato in teatro o in ruoli minori in serie tv russe. Nell’ispettrice della Bundeswehr hanno riconosciuto l'attrice russa Julija Mandriko, nel padre l’attore Valentin Vorobiov.

È stata l’attrice Julija Konjukhova, che nel video interpreta la madre, a dare prova del coinvolgimento del gruppo editoriale governativo Rt, ex Russia Today nella produzione del video. In un post su Instagram – in seguito rimosso – Konjukhova non ha resistito alla tentazione di vantarsi della collaborazione di alto profilo e del fatto che il bambino a cui viene tolto il leopardo di peluche fosse proprio suo figlio.

È la prova che le sanzioni internazionali avranno pure privato Rt della maggior parte della sua copertura via cavo e satellite in Occidente e di conseguenza dell’accesso ai social media internazionali, ma che la macchina della propaganda russa continua a cercare altre vie per promuovere la retorica del regime e combattere la sua “battaglia dell’informazione”.

Il video in tedesco, secondo Lea Früwirth, analista del Cemas, il Centro berlinese per il monitoraggio, l’analisi e la strategia, presenta due motivi tipici della propaganda russa: l’Ucraina governata dai nazisti e i Paesi occidentali, in questo caso la Germania, che mettono in pericolo la propria popolazione prestandole aiuto.

Non è la prima volta che Berlino finisce nel mirino della propaganda russa. Mesi fa venne diffusa una finta copertina della rivista satirica di Francoforte “Titanic” in cui l’“insaziabile” Zelensky veniva rappresentato con la bocca spalancata pronto a divorare sempre più risorse. Come ha spiegato a Deutsche Welle la direttrice di Titanic Julia Mateus, come la sua finta copertina, anche il video “Heil Zelensky” non è altro che “materiale di propaganda mascherato da satira”.

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