Gigantografie di Putin e Kim per la visita di Shojgu a Pyongyang
dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA — Vladimir Putin non c’è, ma ti osserva. Persino il ministro della Difesa russo Sergej Shojgu si è sentito sovrastato dalla gigantografia del presidente russo che incombeva dalle mura della sede del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori di Pyongyang dirimpetto a un altrettante enorme ritratto di Kim Jong-Un.
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Il leader nordcoreano ha voluto omaggiare così l’illustre ospite russo volato a Pyongyang per il 70esimo anniversario della fine della guerra di Corea, lì battezzato il “Giorno della Vittoria”.
Alla parata militare c’era anche il membro del Politburo del Partito Comunista Cinese Li Hongzhong. Affacciati da un balcone sulla piazza intitolata a Kim Il-Sung, Shojgu Li e Kim hanno assistito alla sfilata di soldati a passo dell’oca, carri armati ed enormi missili balistici intercontinentali nonché ai voli cerimoniali di droni di sorveglianza e attacco di nuova generazione svelati per la prima volta.
Uno straordinario consesso…
MOSCA — Vladimir Putin non c’è, ma ti osserva. Persino il ministro della Difesa russo Sergej Shojgu si è sentito sovrastato dalla gigantografia del presidente russo che incombeva dalle mura della sede del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori di Pyongyang dirimpetto a un altrettante enorme ritratto di Kim Jong-Un.
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Il leader nordcoreano ha voluto omaggiare così l’illustre ospite russo volato a Pyongyang per il 70esimo anniversario della fine della guerra di Corea, lì battezzato il “Giorno della Vittoria”.
Alla parata militare c’era anche il membro del Politburo del Partito Comunista Cinese Li Hongzhong. Affacciati da un balcone sulla piazza intitolata a Kim Il-Sung, Shojgu Li e Kim hanno assistito alla sfilata di soldati a passo dell’oca, carri armati ed enormi missili balistici intercontinentali nonché ai voli cerimoniali di droni di sorveglianza e attacco di nuova generazione svelati per la prima volta.
Uno straordinario consesso di Non Allineati. Ma anche un messaggio chiaro: Russia e Cina che siedono nel Consiglio di sicurezza dell’Onu continueranno a opporsi agli sforzi degli Stati Uniti di imporre ulteriori sanzioni contro Pyongyang per il suo programma nucleare.
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Il cinese Li non ha però goduto delle stesse attenzioni riservate al ministro della Difesa russo, il primo a visitare la Corea del Nord dal crollo dell’Urss nel 1991.
Non c’erano soltanto ritratti gemelli ad accoglierlo nei corridoi, ma una macrofotografia della stretta di mano di Putin e Kim del 2019 dominava la sala dove si è tenuto il banchetto in onore della delegazione russa.
Shojgu ha ricambiato elogiando l’esercito nordcoreano come «il più forte al mondo» e leggendo un messaggio di ringraziamento di Putin per il «fermo sostegno» di Kim ai suoi sforzi bellici in Ucraina. Un discorso accolto da applausi pressoché sincronizzati. Cortesie tra regimi.