La repressione in Russia: figli di 9 e 10 anni chiamati a testimoniare contro la madre
dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA – Quanto ancora più in là può spingersi la repressione in Russia? A Mirnyj, città chiusa nella regione di Arkhangelsk, è stato infranto l’ennesimo tabù. Una bambina di nove anni e un bambino di 10 sono stati chiamati a testimoniare contro la loro madre contro cui è stata aperta un’inchiesta penale per “discredito delle forze armate russe”.
La madre dei bambini, Lidia Prudovskaja, si è vista recapitare tre citazioni in giudizio lo scorso lunedì, per lei come sospettata e per i suoi due figli come “testimoni”, come ha raccontato al canale Telegram Sota che ha pubblicato anche una foto dei mandati di comparizione. Dovranno comparire davanti al giudice lunedì.
Pochi giorni pr…
MOSCA – Quanto ancora più in là può spingersi la repressione in Russia? A Mirnyj, città chiusa nella regione di Arkhangelsk, è stato infranto l’ennesimo tabù. Una bambina di nove anni e un bambino di 10 sono stati chiamati a testimoniare contro la loro madre contro cui è stata aperta un’inchiesta penale per “discredito delle forze armate russe”.
La madre dei bambini, Lidia Prudovskaja, si è vista recapitare tre citazioni in giudizio lo scorso lunedì, per lei come sospettata e per i suoi due figli come “testimoni”, come ha raccontato al canale Telegram Sota che ha pubblicato anche una foto dei mandati di comparizione. Dovranno comparire davanti al giudice lunedì.
Pochi giorni prima, Prudovskaja aveva ricevuto una copia del mandato del tribunale per perquisire il suo appartamento, ma la perquisizione non è ancora avvenuta.
Già nel settembre del 2022 era stata processata per i suoi post contro l’offensiva russa in Ucraina pubblicati su VKontakte, il “Facebook russo”. Allora le era stato addebitato un reato amministrativo. Stavolta, invece, l’inchiesta è penale. Se incriminata, rischierebbe il carcere.
La famiglia vive nella città chiusa di Mirnyj che a dispetto del nome che vuol dire “Pace” è nata come centro di lancio di missili e si trova nei pressi di diverse basi militari e del cosmodromo di Plesetsk.
Il caso contro Prudovskaja è il sesto procedimento penale per “discredito delle forze armate” nella regione, ma potrebbe essere il primo in tutta la Federazione dove bambini sono stati chiamati a testimoniare contro la madre.
Secondo un rapporto dello scorso marzo dell’ong Ovd-info, dal 24 febbraio 2022 i minori sono stati sempre più coinvolti nella repressione delle proteste pacifiste: almeno sette minorenni sono stati processati penalmente per le loro posizioni pacifiste.
Quest’anno ha fatto molto scalpore il caso di Aleksej Moskaliov, di Tula, condannato a due anni di carcere per i suoi post sui social media al termine di un processo nato perché la figlia aveva fatto un disegno contro l’offensiva in Ucraina a scuola.
La ragazza, Masha Moskaliova, 13 anni, è stata prima affidata a un centro minorile e poi affidata alla madre che l’aveva abbandonata quand’era piccola.