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Come il cucchiaio della suocera di Rishi Sunak ha diviso l’India

In una trasmissione di gastronomia Sudha Murty ha parlato della propria dieta alimentare descrivendosi come una “pura vegetariana”. Per gli utenti irritati è una nozione di purezza dettata dal controverso sistema delle caste
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LONDRA – Il cucchiaio della suocera di Rishi Sunak si è ritrovato al centro di una polemica su Twitter che dall’India è arrivata fino all’Inghilterra. Al centro della disputa c’è Sudha Murty, moglie di un miliardario indiano e madre della moglie dell’odierno primo ministro britannico.

In una trasmissione di gastronomia andata in onda di recente alla televisione di Delhi, la 72enne Sudha ha parlato della propria dieta alimentare descrivendosi come una “pura vegetariana”, che non mangia nemmeno uova. E ha aggiunto: “Quando viaggio all’estero, porto con me un sacco di cibo perché una delle mie più grandi paure è che in un ristorante lo stesso cucchiaio venga usato sia per piatti vegetariani che per piatti non vegetariani. Decenni orsono prendevo in giro mia nonna perché si comportava così, ma adesso lo faccio anch’io”.

Le sue parole sono diventate virali sui social media, suscitando al tempo stesso critiche e plauso. Il fatto che la signora Murty si descriva come “pura vegetariana”…

LONDRA – Il cucchiaio della suocera di Rishi Sunak si è ritrovato al centro di una polemica su Twitter che dall’India è arrivata fino all’Inghilterra. Al centro della disputa c’è Sudha Murty, moglie di un miliardario indiano e madre della moglie dell’odierno primo ministro britannico.

In una trasmissione di gastronomia andata in onda di recente alla televisione di Delhi, la 72enne Sudha ha parlato della propria dieta alimentare descrivendosi come una “pura vegetariana”, che non mangia nemmeno uova. E ha aggiunto: “Quando viaggio all’estero, porto con me un sacco di cibo perché una delle mie più grandi paure è che in un ristorante lo stesso cucchiaio venga usato sia per piatti vegetariani che per piatti non vegetariani. Decenni orsono prendevo in giro mia nonna perché si comportava così, ma adesso lo faccio anch’io”.

Le sue parole sono diventate virali sui social media, suscitando al tempo stesso critiche e plauso. Il fatto che la signora Murty si descriva come “pura vegetariana”, una definizione usata da milioni di indiani per distinguersi da coloro che si chiamano vegetariani ma mangiano anche uova, ha irritato molti secondo i quali, spiega la Bbc, la definizione è radicata in una nozione di purezza dettata dal controverso e contestato sistema delle caste, rivelando l’appartenenza alla casta dei bramini, ovvero all’upper class, le classi privilegiate.

“Questo livello di paranoia sul concetto di purezza e cibo contaminato è al 100 per cento un prodotto dei bramini”, ha scritto qualcuno su Twitter. Altri difendono la suocera del premier britannico, affermando di avere le sue stesse preoccupazioni e che la questione delle caste non c’entra: “Non ho alcun problema a mangiare seduto accanto a un non vegetariano”, scrive un utente sul social, “ma sarei estremamente a disagio se lo stesso cucchiaio venisse usato per cibo vegetariano e non vegetariano”.

In India la questione della purezza e della contaminazione del cibo, in effetti, ha innumerevoli manifestazioni. Anche numerosi indiani che si nutrono di carne rispettano determinate regole alimentari. Gli induisti evitano la carne bovina, perché la loro religione, come noto, considera le mucche animali sacri. I musulmani indiani, come i musulmani di altri Paesi, mangiano carne ma non di maiale. E norme analoghe esistono per altre fedi, come l’ebraismo, che proibisce a sua volta la carne di maiale e non ammette di mescolare carne e latticini nello stesso piatto.

Su Twitter non è mancato chi ha postato una foto di Sudha Murty accanto a suo genero, Rishi Sunak, entrambi con piatti di carne in mano, peraltro senza chiarire se era per darli a qualcuno.

Sudha Murty non ha commentato la polemica, che sicuramente ha avuto più eco perché sua figlia è sposata con un premier britannico, anch’egli di origine indiana. Non è la prima volta che la suocera di Sunak finisce sui giornali e sui social.

In maggio aveva detto in un’intervista in tv che un poliziotto ai controlli della dogana a Londra si è rifiutato di credere che il suo indirizzo fosse “10 Downing Street” e le ha chiesto se stesse scherzando: “Deve essere stato”, ha osservato lei nell’intervista, “per il mio aspetto semplice”.

Il mese prima la stampa indiana e internazionale aveva parlato di lei perché aveva affermato: “Sono stata io a fare diventare mio marito un uomo d’affari, così come è stata mia figlia Akshata a fare diventare Rishi Sunak primo ministro”. Non si è capito in che senso, per quanto riguarda sua figlia, ma effettivamente fu lei a lanciare la carriera di imprenditore di suo marito, che fondò la sua prima società di elettronica grazie a un prestito pari a 250 dollari ricevuto dalla moglie, primo passo di un’ascesa che lo ha portato a diventare uno dei businessmen più ricchi dell’India. Così non c’è da meravigliarsi se oggi fa notizia anche il cucchiaio di Sudha Murty.

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