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Pechino sott’acqua per il tifone Doksuri: almeno 2 morti, 31mila evacuati e 200 voli cancellati

Particolarmente colpito il distretto di Mentougou. Alto rischi di crolli e frane nella periferia della capitale. Un altro tifone, Khanun, colpirà le coste cinesi questa settimana
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PECHINO - Strade come fiumi in piena nelle periferie di Pechino. Da sabato notte non smette di piovere nella capitale cinese: allerta rossa per rischio inondazioni e frane. Due i morti finora. Le autorità invitano a non uscire di casa se non strettamente necessario. I due aeroporti della città hanno cancellato oltre 200 voli finora, 600 hanno subito ritardi. I principali siti turistici sono stati chiusi.

Centinaia di strade sono state sommerse nella capitale, in particolare nel distretto occidentale di Mentougou: due corpi senza vita sono stati trovati in un fiume durante un pattugliamento di emergenza nella zona, mentre i soccorritori hanno portato in salvo centinaia di persone in altre parti della città. Trentunomila persone sono state fatte evacuare dalle loro case, il lavoro nei cantieri si è fermato, quasi 20mila edifici sono stati ispezionati per verificare i danni. Gran parte della periferia di Pechino "presenta un alto rischio di crolli, frane e smottamenti", secondo l'avviso …

PECHINO - Strade come fiumi in piena nelle periferie di Pechino. Da sabato notte non smette di piovere nella capitale cinese: allerta rossa per rischio inondazioni e frane. Due i morti finora. Le autorità invitano a non uscire di casa se non strettamente necessario. I due aeroporti della città hanno cancellato oltre 200 voli finora, 600 hanno subito ritardi. I principali siti turistici sono stati chiusi.

Centinaia di strade sono state sommerse nella capitale, in particolare nel distretto occidentale di Mentougou: due corpi senza vita sono stati trovati in un fiume durante un pattugliamento di emergenza nella zona, mentre i soccorritori hanno portato in salvo centinaia di persone in altre parti della città. Trentunomila persone sono state fatte evacuare dalle loro case, il lavoro nei cantieri si è fermato, quasi 20mila edifici sono stati ispezionati per verificare i danni. Gran parte della periferia di Pechino "presenta un alto rischio di crolli, frane e smottamenti", secondo l'avviso delle autorità.

La capitale ha registrato le precipitazioni più intense di quest’anno, a causa del tifone Doksuri che sta attraversando il nord del Paese (anche se sta perdendo di intensità, classificato a tempesta tropicale): le precipitazioni medie a Pechino hanno raggiunto i 176,9 mm tra la notte di sabato e il pomeriggio di lunedì, con la massima precipitazione registrata in una stazione meteorologica proprio a Mentougou che ha raggiunto i 580,9 mm.

La linea ferroviaria che collega il distretto di Fengtai a ovest di Pechino con Shacheng nell'Hebei, ha subito "gravi danni”, dicono le autorità.

Tre degli affluenti del fiume Haihe sono saliti a livelli “pericolosi”. Alcune case sono state sommerse dal fiume Yongding e quasi 55mila persone sono state evacuate nella città di Baoding, a 140 chilometri da Pechino nella provincia dello Hebei, riportano i media statali.

Doksuri è stato uno dei più forti tifoni a colpire la Cina quest'anno. Venerdì si è abbattuto sulla provincia sudorientale del Fujian, costringendo le autorità locali a chiudere le scuole e a sospendere i trasporti pubblici: oltre 880mila persone sono state evacuate in tutta la provincia.

Un altro tifone, Khanun, si sta avvicinando e colpirà le coste cinesi questa settimana. Secondo il Centro meteorologico nazionale, le piogge torrenziali potrebbero distruggere colture chiave come il mais.

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