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Musk cambia Twitter in “X” e fa arrabbiare anche gli abitanti di San Francisco

(reuters)
Il miliardario è ossessionato dalla lettera: l’ha usata per la sua azienda aerospaziale e così ci ha chiamato persino suo figlio. Ora è diventata anche il nuovo nome del social, ma la mega insegna luminosa sul tetto della sede tiene sveglio il vicinato. E il Comune californiano protesta
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NEW YORK - Poche ore dopo aver sostituito sui cellulari di tutto il mondo l’uccellino azzurro di Twitter con una nerissima X – la 24esima lettera dell’alfabeto, vera ossessione del miliardario Elon Musk, già patron di Tesla e Space X al punto di aver chiamato così pure il figlio – venerdì un’immensa X luminosa è apparsa pure al 1355 di Market Street, nel cuore di San Francisco, sul tetto del quartier generale dell’azienda un tempo guidata da Jack Dorsey, acquistata dall’imprenditore di origine sudafricana ad ottobre per 44 miliardi di dollari.

(reuters)

Gli abitanti, accecati dalla luce abbagliante dell’inaspettata insegna, non l’hanno presa bene: e nemmeno l’amministrazione comunale. Musk ha assicurato in un tweet (si chiamano ancora così?) di essere “amico di San Francisco, luogo abbandonato da tutte le altre aziende”, assicurando di non voler spostare in Texas la sede della società di microblogg…

NEW YORK - Poche ore dopo aver sostituito sui cellulari di tutto il mondo l’uccellino azzurro di Twitter con una nerissima X – la 24esima lettera dell’alfabeto, vera ossessione del miliardario Elon Musk, già patron di Tesla e Space X al punto di aver chiamato così pure il figlio – venerdì un’immensa X luminosa è apparsa pure al 1355 di Market Street, nel cuore di San Francisco, sul tetto del quartier generale dell’azienda un tempo guidata da Jack Dorsey, acquistata dall’imprenditore di origine sudafricana ad ottobre per 44 miliardi di dollari.

(reuters)

Gli abitanti, accecati dalla luce abbagliante dell’inaspettata insegna, non l’hanno presa bene: e nemmeno l’amministrazione comunale. Musk ha assicurato in un tweet (si chiamano ancora così?) di essere “amico di San Francisco, luogo abbandonato da tutte le altre aziende”, assicurando di non voler spostare in Texas la sede della società di microblogging come invece ha fatto con le sue altre aziende, anche se “Frisco”, come la chiamano qui, stenta a riprendersi dalla pandemia che l’ha svuotata, ed è oggi meno sicura, invasa com’è da senzatetto e piccoli criminali.

Buone o meno che siano le intenzioni del miliardario, cittadini e Comune vedono comunque la X apparsa sul tetto come un atto ostile. Durante il weekend, in tanti l’hanno ripresa coi loro cellulari per mostrare quanto sia invadente la sua luce fredda: “Sono esterrefatta dalla mancanza di considerazione”, ha scritto sulla piattaforma @DollyMarlowe: “È proprio davanti alla mia camera da letto, qui non si dorme più”.
(reuters)

Sollecitato dalle tante denunce, pure il Department of Building Inspection ha aperto un'indagine sulla struttura. La X sarebbe fuori legge non solo perché Twitter ha sottoscritto nel 2011 un accordo con la municipalità impegnandosi a non esporre altri loghi diversi dall’originale che svettava fino a una settimana fa. Ma anche perché la X è pericolosa: per ora sorretta in maniera precaria solo da sacchi di sabbia che vento o, peggio, uno dei lievi terremoti frequenti nell’area potrebbero far cadere sulla strada.

Ogni tentativo di farla rimuovere è stato però finora vano: gli ispettori del Comune hanno tentato di entrare nell’edificio per ispezionare l’insegna durante il weekend. Venerdì l’accesso è stato loro impedito con la scusa che “la struttura luminosa è solo temporanea, eretta per un evento”. Sabato, con la X ancora lì, l’ingresso è stato nuovamente negato, questa volta senza spiegazioni. Quasi certamente gli ispettori ci riproveranno anche oggi.

Non è chiaro cosa rischia Musk: probabilmente una multa che l’uomo più ricco del mondo – il suo patrimonio è stimato ben 220 miliardi di dollari – non faticherà a pagare. Lui, d’altronde, già mostra d’infischiarsene. E prende in giro i rappresentanti di Shorenstein, la grande società immobiliare che possiede quella proprietà con la banca d’investimento JPMorgan Chase, che già lo avevano denunciato a gennaio per milioni di dollari di affitti non pagati (la causa è in corso): “Da sabato non fanno che chiamare la polizia per quell’innocente X”, ha scritto. Bollandoli con l’emoji di un clown.

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