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Abusi sessuali, soldi e una morte improvvisa: gli 007 del Papa in Perù indagano sul Sodalizio di Vita Cristiana

Il movimento conservatore godeva di sostegni sia a Lima che in Vaticano all’epoca di Giovanni Paolo II. Francesco già anni fa lo ha commissariato e il fondatore ha dovuto lasciare il Paese. Un nuovo caso dopo i Legionari di Cristo e il Cile
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Due inviati di papa Francesco si trovano in Perù in questi giorni dove stanno svolgendo indagini sugli abusi sessuali e le malversazioni economiche avvenuti nel corso del tempo all’interno del Sodalizio di Vita Cristiana, una delle più importanti comunità cattoliche sudamericane, movimento conservatore che ha goduto a lungo di ampio sostegno tanto nell’alta borghesia del paese quanto in Vaticano.

Gli 007 del Papa

Si tratta di monsignor Charles Scicluna, arviescovo maltese e segretario aggiunto del dicastero per la Dottrina della fede, e del monsignore spagnolo Jordi Bartomeu, officiale dello stesso dicastero vaticano responsabile dei processi canonici per gli abusi sessuali.

Presso la nunziatura di Lima stanno ascoltando gli esponenti del movimento, le vittime di abuso, e – lo hanno riferito loro stessi su Twitter – Pedro Salinas e Paola Ugaz, due membri fuoriusciti dal Sodalizio nonché giornalisti che, con il libro “Mitad monjes mitad soldados” (metà monaci, metà soldati), hanno port…

Due inviati di papa Francesco si trovano in Perù in questi giorni dove stanno svolgendo indagini sugli abusi sessuali e le malversazioni economiche avvenuti nel corso del tempo all’interno del Sodalizio di Vita Cristiana, una delle più importanti comunità cattoliche sudamericane, movimento conservatore che ha goduto a lungo di ampio sostegno tanto nell’alta borghesia del paese quanto in Vaticano.

Gli 007 del Papa

Si tratta di monsignor Charles Scicluna, arviescovo maltese e segretario aggiunto del dicastero per la Dottrina della fede, e del monsignore spagnolo Jordi Bartomeu, officiale dello stesso dicastero vaticano responsabile dei processi canonici per gli abusi sessuali.

Presso la nunziatura di Lima stanno ascoltando gli esponenti del movimento, le vittime di abuso, e – lo hanno riferito loro stessi su Twitter – Pedro Salinas e Paola Ugaz, due membri fuoriusciti dal Sodalizio nonché giornalisti che, con il libro “Mitad monjes mitad soldados” (metà monaci, metà soldati), hanno portato alla luce gli abusi sessuali, psicologici e di potere avvenuti per anni nel movimento.

Scicluna e Bartomeu hanno già dato prova di inflessibilità negli anni scorsi. Furono loro a svolgere l’indagine in Cile, attorno agli abusi del potente sacerdote Fernando Karadima, che portò, nel 2018, alle dimissioni in blocco della conferenza episcopale del paese. Anni prima, monsignor Scicluna è stato l’uomo che in Vaticano ha scoperchiato gli abusi plurimi del fondatore dei Legionari di Cristo, il sacerdote messicano Marcial Maciel.

L’era Wojtyla

Il Sodalitium Christianae Vitae è stato fondato nel 1971 da un laico, il teologo peruviano Luis Fernando Figari, e nel 1997 fu approvato da Giovanni Paolo II come società di vita apostolica. Figari stesso è stato a lungo una personalità benvenuta e riverita in Vaticano.

Il movimento, presente in molti paesi dell’America latina (oltre al Perù, Argentina, Brasile, Colombia, Costa Rica, Cile, Ecuador), ma anche negli Stati Uniti e in Italia, godeva del sostegno dell’allora arcivescovo di Lima, il cardinale dell’Opus Dei Juan Luis Cipriani Thorne, e, a Roma, del cardinale colombiano Alfonso Lopez Trujillo, sotto Wojtyla e Ratzinger presidente del pontificio consiglio per la Famiglia. Ma dopo che sono fioccate le nei confronti di diversi maggiorenti e dello stesso fondatore, già alcuni anni fa papa Bergoglio lo ha commissariato.

Sesso, soldi e una morta improvvisa

Come ha scritto la rivista cattolica spagnola Vida Nueva, tanto Figari quanto quattro dei suoi principali collaboratori sono stati riconosciuti colpevoli di avere abusato tra il 1994 e il 2002 di 36 membri del movimento, 19 dei quali minorenni all’epoca dei fatti. I numeri reali sarebbero molto più alti. Già nel 2017 lo stesso Figari è stato rimosso dal suo ruolo di guida e vive ora fuori dal Perù in un luogo ignoto una “vita di preghiera e ritiro”, come recitava un comunicato.

Per il “delfino” di Figari, German Doig Klinge Klinge, morto improvvisamente nel 2001, era stato avviato un processo di beatificazione che fu però interrotto bruscamente quando – come ammise lo stesso Sodalizio – emerse la sua doppia vita e, in particolare, i suoi “atteggiamenti sessuali contrari alla sua condizione di cristiano e di laico consacrato”: in chiaro, abusi nei confronti di almeno due giovani uomini. Un altro dirigente, Daniel Bernardo Murguía Ward, fu scoperto in fragrante dalla polizia mentre in una camera d’albergo di Lima fotografava un minorenne nudo appena adescato per strada, ma le accuse – lo ha ricostruito il sito statunitense Crux – sono state diminuite grazie anche agli agganci di cui l’uomo gode presso la magistratura peruviana.

Gli abusi, tuttavia, non sono solo di natura sessuale. Alcune delle donne che aderiscono alle branche femminili del Sodalizio – la Fraternità Mariana della Riconciliazione e le Serve del Piano di Dio – hanno lamentato condizioni di asservimento e abuso psicologico. E la stampa peruviana riporta che stanno emergendo anche disinvolti comportamenti imprenditoriali da parte di società legate al Sodalizio nei confronti dei lavoratori.

Già quando comunicò il commissariamento del movimento, nel 2018, il Vaticano sottolineava che papa Francesco era particolarmente preoccupato delle informazioni che arrivavano a Roma in particolare riguardanti “il regime interno” e “la formazione e la gestione economico-finanziaria”.

Ipotesi scioglimento

Denunce e sospetti che si sono moltiplicati nel corso degli anni. Tanto che Bergoglio ha deciso di dare un taglio netto alla vicenda. Ora monsignor Scicluna e monsignor Bartomeu stanno raccogliendo molte testimonianze, che poi confluiranno in un rapporto per papa Francesco. “Spero – ha detto Pedro Salinas al quotidiano spagnolo Abc – che dissolvano il Sodalizio: un’organizzazione tossica, settaria, mafiosa e corrotta con una facciata religiosa”.

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