PECHINO - Tra le varie sparizioni di queste ultime settimane in Cina (il ministro degli Esteri Qin Gang, i vertici dell’unità dell’esercito che sovrintende l’arsenale nucleare del Paese), c’è anche qualche riapparizione. Inaspettata. Duan Weihong, che fu una delle donne più ricche di tutta la Cina e che svanì nel nulla sei anni fa, si è rivista in pubblico recentemente: segnale che le autorità potrebbero aver chiuso un'indagine nei suoi confronti per i legami con un ex membro del Politburo, quel Sun Zhengcai ex astro nascente della politica mandarina che molti vedevano come potenziale successore di Xi Jinping.
Personaggio interessante la signora Duan. E con molte informazioni “sensibili”. La miliardaria Whitney - come era nota nella “Pechino bene” tra la fine degli anni ’90 e i primi Duemila - assieme all’ex marito Desmond Shum curava gli investimenti immobiliari per conto della aristocrazia comunista. Tra le amicizie più strette della coppia figuravano Zhang Beili, la moglie dell’ex primo ministro Wen Jiabao, e appunto Sun Zhengcai, purgato e poi condannato all’ergastolo nella grande campagna anticorruzione voluta dal presidente Xi appena sei settimane prima che Duan sparisse.
La visita a Nanchino
Il 12 maggio, riporta il South China Morning Post, Duan ha visitato un ospedale a Nanchino. E ha anche partecipato a un seminario sulla “rigenerazione rurale” tra la fine di giugno e l'inizio di luglio nella contea di Pingnan, nella provincia del Fujian. Fine delle apparizioni pubbliche, al momento.
Il mistero sulle sue reali condizioni rimane. È ancora sotto il controllo del Partito? O è di nuovo una donna libera? Nel settembre del 2021 Duan aveva rotto il silenzio con due telefonate inquietanti e drammatiche all’ex marito e socio in affari, Desmond Shum, che nel 2015 si era trasferito nel Regno Unito. Shum stava dando alle stampe in quei giorni Red Roulette, memoir sugli anni ruggenti del capitalismo rosso e dei buoni affari che si potevano fare con i funzionari del Partito, a patto di avere gli agganci giusti. Shum riferì all’epoca che l’ex moglie lo aveva pregato di non pubblicare quel libro e che era stata messa in libertà vigilata. Il libro invece Shum lo pubblicò lo stesso e i contatti si interruppero di nuovo.
Gli affari con l’aristocrazia rossa
I due, nati in famiglie povere, erano riusciti a diventare miliardari nel settore immobiliare: gente che viaggiava in centro a Pechino in Rolls-Royce e Ferrari ed era capace di spendere anche 100mila euro in vino per una cena a Parigi dove arrivavano col loro jet privato.
Nel libro Shum racconta l’età dell’oro per gli imprenditori cinesi negli anni ’90, ma anche le lotte di potere all’interno dell’aristocrazia rossa. La stessa che la coppia aveva iniziato a frequentare sempre più assiduamente. I due per anni hanno sfruttato le loro connessioni con alcune delle famiglie e con i funzionari del Partito più potenti per avere accesso al grande mercato immobiliare che in quegli anni si stava espandendo e per piazzare investimenti nelle grandi imprese di Stato.
I pesci e il coccodrillo
“Eravamo come i pesci che puliscono i denti dei coccodrilli”, scrive Shum nel libro. E il coccodrillo preferito era certamente la moglie dell’ex premier Wen Jiabao, chiamata affettuosamente “Zia Zhang”, che aiutò la coppia ad acquistare alcune azioni nella compagnia di assicurazioni Ping An: 12 milioni di dollari che poi ne fruttarono ben 300. E pure a prendersi un pezzo della Bank of China e dell’aeroporto di Pechino, che sorge nella zona di Shunyi, dove Sun Zhengcai era all’epoca il capo del Partito del distretto.
Un ulteriore mistero sulle condizioni di Duan ci fu nel dicembre di due anni fa. Alla Poly di Pechino venne battuto all’asta un quadro, Prayer, del pittore Zeng Fanzhi, per 33 milioni di yuan (4 milioni e mezzo di euro), acquistato da un anonimo compratore. Quadro donato alla casa d’aste da “un’importante istituzione”. Quadro la cui ultima proprietaria era proprio la signora Duan. Chi decise di venderlo? E perché?