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Niger, gli Usa ordinano l’evacuazione parziale dell’ambasciata a Niamey

Il dipartimento di Stato ha comunicato che partiranno “i dipendenti non essenziali e i loro familiari”
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Il dipartimento di Stato americano ha ordinato l'evacuazione parziale della propria ambasciata in Niger. Partiranno “i dipendenti governativi statunitensi non essenziali e i loro familiari”, si precisa in una nota.

L'avviso pubblicato sul sito del dipartimento avverte i cittadini statunitensi di "non recarsi in Niger", ma non consiglia a tutti gli americani di lasciare il Paese africano. "L'ambasciata degli Stati Uniti a Niamey ha temporaneamente ridotto il suo personale, ha sospeso i servizi di routine ed è in grado di fornire solo assistenza di emergenza ai cittadini statunitensi in Niger", aggiunge la nota.

Gli Stati Uniti hanno condannato con forza il golpe che ha rovesciato il presidente Mohamed Bazoum ma, a differenza della Francia e di altri Paesi europei, non hanno ordinato evacuazioni né sospeso gli aiuti al Niger, che ammontano a diverse centinaia di milioni di dollari.

"Gli Stati Uniti respingono tutti i tentativi di rovesciare l'ordine costituzionale del Niger e sono al fianco del popolo nigerino a sostegno della governance democratica e del rispetto dello Stato di diritto e dei diritti umani", ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato, Matthew Miller. Washington, ha aggiunto, rimane "diplomaticamente impegnata ai più alti livelli".

In precedenza, lo stesso portavoce aveva affermato che non vi sono indicazioni di minacce contro gli americani in Niger o contro strutture americane come l'ambasciata e che la situazione a Niamey è "calma" e "fluida". 

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