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Il Giappone contro “Barbenheimer”: “Non c’è consapevolezza sulle atrocità dei bombardamenti atomici”

Giovani attivisti giapponesi hanno lanciato una petizione per chiedere la rimozione dell’hashtag, e tutti i meme che sono nati, che sta spopolando sui social e che mette assieme i due film Barbie e Oppenheimer
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PECHINO - I meme con Margot Robbie nei panni della bambola bionda con una nuvola a fungo al posto dei capelli o Cillian Murphy che interpreta lo scienziato padre dell'atomica che porta in spalla una divertita Barbie mentre il paesaggio dietro di loro è in fiamme con tanto di scritta “Sarà un'estate da ricordare", non hanno fatto per niente ridere i giapponesi.

La Warner Bros si è già scusata, ma non basta. “Non c’è consapevolezza sulle atrocità dei bombardamenti atomici. Così si ignora completamente la sofferenza delle vittime e dei sopravvissuti”, sostengono gli attivisti della petizione che - riferisce l’agenzia di stampa giapponese Kyodo - ha raccolto più di 17mila firme da quando è stata lanciata, martedì scorso.

Che cosa chiedono? Che gli studios hollywoodiani - Warner e Un…

PECHINO - I meme con Margot Robbie nei panni della bambola bionda con una nuvola a fungo al posto dei capelli o Cillian Murphy che interpreta lo scienziato padre dell'atomica che porta in spalla una divertita Barbie mentre il paesaggio dietro di loro è in fiamme con tanto di scritta “Sarà un'estate da ricordare", non hanno fatto per niente ridere i giapponesi.

La Warner Bros si è già scusata, ma non basta. “Non c’è consapevolezza sulle atrocità dei bombardamenti atomici. Così si ignora completamente la sofferenza delle vittime e dei sopravvissuti”, sostengono gli attivisti della petizione che - riferisce l’agenzia di stampa giapponese Kyodo - ha raccolto più di 17mila firme da quando è stata lanciata, martedì scorso.

Che cosa chiedono? Che gli studios hollywoodiani - Warner e Universal - produttori di Barbie e Oppenheimer, i due film più di successo dell’estate usciti entrambi nelle sale americane il 21 luglio, si dissocino con più convinzione per fermare l’hashtag “Barbenheimer” - e i relativi meme - che stanno spopolando sui social.

Sebbene l'hashtag "Barbenheimer" non faccia parte di una campagna di marketing ufficiale della Warner Bros, la filiale giapponese della casa cinematografica si è spinta nei giorni scorsi in una rara critica alla sede centrale americana affermando che è "estremamente deplorevole" che l'account Twitter di Barbie abbia risposto ad alcuni dei post contenenti questi meme.

“Ci rammarichiamo per il recente comportamento insensibile sui social media. Lo studio si scusa sinceramente", hanno risposto dagli Stati Uniti i dirigenti. I tweet della discordia dell'account ufficiale di “Barbie" sono poi stati cancellati.

Le polemiche nel Paese del Sol Levante non si fermano, però. L'hashtag #NoBarbenheimer è stato condiviso già più di 100mila volte. E Mitsuki Takahata, l’attrice che dà la voce a Barbie nella versione doppiata in Giappone, sta prendendo in considerazione l'idea di rinunciare a un evento promozionale a Tokyo in occasione del lancio ufficiale del film il prossimo 11 agosto.

Barbie uscirà in Giappone pochi giorni dopo il 78° anniversario dei bombardamenti atomici americani (il 6 e il 9 agosto 1945, a Hiroshima e Nagasaki). Non è ancora stata confermata una data di uscita nelle sale, invece, per Oppenheimer.

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