Esteri

Pakistan, l’ex premier Imran Khan condannato a tre anni di carcere per corruzione

La polizia lo ha arrestato nella sua casa di Lahore. L’accusa fa riferimento a regali ricevuti durante il mandato di primo ministro. Gli esperti legali dicono che la sentenza potrebbe porre fine alle possibilità di Khan di partecipare alle elezioni nazionali che devono tenersi prima dell'inizio di novembre
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L'ex primo ministro pakistano Imran Khan è stato dichiarato colpevole di corruzione e condannato a tre anni di carcere in un caso che riguarda i regali ricevuti quando era premier.

"Il giudice Humayun Dilawar ha annunciato che il coinvolgimento in pratiche di corruzione è stato provato", annuncia. Khan non era presente in aula per l'udienza e il giudice ha ordinato il suo arresto.

(afp)

La polizia pakistana ha arrestato Khan nella sua casa nella città orientale di Lahore. 

Khan era accusato di aver venduto illegalmente regali di Stato. Gli esperti legali dicono che una condanna nel caso potrebbe porre fine alle possibilità di Khan di partecipare alle elezioni nazionali che devono tenersi prima dell'inizio di novembre.

Khan sta affrontando oltre 150 cause intentate contro di lui da quando è stato destituito nell'aprile dello scorso anno - accuse che, a suo dire, sono motivate politicamente. Il team legale di Khan ha dichiarato che presenterà immediatamente ricorso. "È importante sottolineare che non è stata data la possibilità di presentare testimoni, nè è stato concesso il tempo necessario per raccogliere le argomentazioni", ha dichiarato un avvocato del team.

(reuters)

Khan era stato arrestato il 9 maggio fuori dall'Alta Corte della capitale Islamabad, dove si era recato per un'udienza. 

Il mandato di Khan - che prima di buttarsi in politica è stato un campione di cricket, vincitore della Coppa del mondo 1992 - è durato dall'agosto 2018 all'aprile 2022, quando è stato deposto in seguito a una mozione di sfiducia parlamentare.

Da allora hanno iniziato a proliferare le accuse di corruzione ai suoi danni. L'ex primo ministro ha sempre sostenuto che si trattasse di accuse motivate politicamente e che dietro la sua rimozione dall'incarico ci fossero gli Stati Uniti, scontenti delle sue aperture alla Russia di Vladimir Putin e alla Cina di Xi Jinping.

Khan è il fondatore del Pakistan Tehreek-e-Insaf, uno dei tre partiti più importanti del paese.

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