Usa, nel Texas anti-aborto la sentenza di una giudice difende le donne: “Lecito interrompere la gravidanza se la vita della madre è a rischio”
di Massimo BasileNEW YORK - In Texas le donne con gravi complicazioni nel portare avanti la gravidanza devono essere temporaneamente esentate da una delle leggi antiabortiste più restrittive d’America. Lo ha stabilito la giudice Jessica Mangrum, secondo cui “non c’è abbastanza chiarezza” nel testo.
I dottori che praticheranno l’aborto, ha aggiunto, non potranno essere incriminati. Non sarà una legge a stabilire se una donna è a rischio, ma il parere dei medici. O almeno questo era lo scenario possibile fino a poche ore fa, perché la situazione è diventata ancora più confusa: è cominciata una nuova battaglia legale di cui nessuno è in grado di valutare gli effetti pratici sulle donne con gravidanza a rischio.
Il procuratore generale del Texas ha annunciato ricorso alla Corte d’ap…
NEW YORK - In Texas le donne con gravi complicazioni nel portare avanti la gravidanza devono essere temporaneamente esentate da una delle leggi antiabortiste più restrittive d’America. Lo ha stabilito la giudice Jessica Mangrum, secondo cui “non c’è abbastanza chiarezza” nel testo.
I dottori che praticheranno l’aborto, ha aggiunto, non potranno essere incriminati. Non sarà una legge a stabilire se una donna è a rischio, ma il parere dei medici. O almeno questo era lo scenario possibile fino a poche ore fa, perché la situazione è diventata ancora più confusa: è cominciata una nuova battaglia legale di cui nessuno è in grado di valutare gli effetti pratici sulle donne con gravidanza a rischio.
Il procuratore generale del Texas ha annunciato ricorso alla Corte d’appello per bloccare l’ingiunzione. Secondo la legge statale, il ricorso blocca in modo automatico la decisione della giudice. Che cosa succede allora? I medici come devono considerarsi? Esentati temporaneamente dalla giudice, o di nuovo soggetti a incriminazione? I Repubblicani sono preoccupati, le organizzazioni pro-vita sono allarmate, perché la decisione presa da Mangrum rappresenta il primo segnale contrario dall’approvazione della legge antiabortista nel 2022, votata dopo che la Corte Suprema a Washington aveva cancellato il diritto all’aborto, sancito nel 1973.
Infrangere il divieto prevede una multa fino a un massimo di 100 mila dollari e persino l’ergastolo. A prescindere dalla contromossa legale del Texas, la sentenza del giudice è considerata la prima grande vittoria per un gruppo di donne e medici che aveva fatto causa allo Stato nella speranza di inserire un granello di sabbia nel meccanismo antiabortista avviato dal governatore repubblicano Greg Abbott.
Nel dispositivo la giudice Mangrum ha scritto che alle donne “è stato rinviato o negato l’accesso a cure abortive per l’incertezza diffusa riguardante il livello di discrezione medica nei casi eccezionali”. Ai dottori, ha aggiunto, deve essere consentito di decidere cosa rappresenta un’emergenza e se questa condizione mette a rischio la salute della gestante.
Parole che mettono di nuovo le donne al primo posto e che in Texas nessuno aveva sentito da tempo. “Questa sentenza - ha commentato il Center for Reproductive Rights, organizzazione in difesa del diritto all’aborto - attenua mesi di confusione attorno alla condizione di emergenza stabilita dalla legge. Ai dottori viene riconosciuto il diritto a determinare quando un aborto è necessario”.
“Per la prima volta dopo tanto ho pianto di gioia quando ho sentito la notizia”, ha commentato Amanda Zurawski, una donna di Austin che l’anno scorso ha rischiato di morire durante la gravidanza, per un’insufficienza cervicale, condizione che aveva segnato il destino della figlia in grembo, e messo in pericolo la vita della madre. I medici, dopo aver individuato questo problema grave, le avevano detto che non potevano farla abortire: non volevano essere incriminati.
Tre giorni dopo Amanda aveva contratto un’infezione che aveva prodotto una setticemia. Aveva perso la figlia, e lei era finita in terapia intensiva. Si era salvata. Adesso cosa succederà ad altre madri a rischio? Per la giudice, vanno curate a costo di interrompere la gravidanza, per il Texas no.