Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 7 agosto
Kiev attacca i porti nel mar Nero e li definisce chiaramente “zona a rischio di guerra”. Un drone è stato distrutto durante l'avvicinamento a Mosca dalle forze di difesa aerea, ha annunciato il sindaco della capitale, Sergei Sobyanin, nel suo canale Telegram. In Arabia Saudita si cerca una strada per avviare colloqui di pace, ma il Cremlino ha ribadito oggi che “al momento non ci sono motivi” per un accordo con Kiev.
Zelensky chiede "pazienza" per i progressi della controffensiva
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha chiesto "pazienza" visto il ritmo con cui avanza la controffensiva dell'esercito del suo Paese, sottolineando l'importanza che le truppe di Kiev hanno preso l'iniziativa sul campo di battaglia. "Dobbiamo essere pazienti se vogliamo vincere e lo faremo", ha detto il capo dello Stato ucraino. "La controffensiva è complicata e potrebbe essere più lenta" del previsto, ha detto Zelensky, interrogato dalla stampa latinoamericana sull'urgenza di recuperare territorio più rapidamente in vista delle elezioni Usa del 2024, che potrebbero portare alla Casa Bianca un'amministrazione meno disposta a continuare a inviare aiuti militari.
Zelensky ha comunque evidenziato come "molto positivo" il fatto che l'Ucraina sia passata "all'offensiva" e abbia preso "l'iniziativa" sul campo di battaglia dall'inizio di luglio, quando le truppe di Kiev hanno iniziato la loro campagna per recuperare i territori occupati dalla Russia.
Zelensky accusa Lula: “Condivide le posizioni di Putin”
Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha accusato il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, di "essere d'accordo con le narrazioni" del leader russo, Vladimir Putin, dopo che il presidente del Brasile ha affermato che né la Russia, né l'Ucraina vogliono la pace "mentre la gente continua a morire".
"Non so perché debba condividere le narrazioni" di Putin, ha detto Zelensky, nel corso di un'intervista con diversi media latinoamericani a Kiev e che gli avevano chiesto di commentare le dichiarazioni rilasciate questa settimana da Lula.
Zelensky ha ammonito che Putin "non è diverso da qualsiasi colonizzatore", affermando che "mente e manipola costantemente" e "sta uccidendo i nostri figli e violentando le nostre donne".
"Spero che (Lula) abbia la sua opinione. Non mi sembra necessario che i suoi pensieri coincidano con i pensieri del presidente Putin", ha aggiunto Zelensky, il quale ha affermato che affermazioni come quelle del leader brasiliano "non aiutano a portare la pace".
Il presidente brasiliano è stato indicato in diverse occasioni come potenziale mediatore tra Ucraina e Russia. Mentre Lula chiede che i colloqui inizino ora nelle circostanze attuali, Zelensky rifiuta di sedersi a parlare fino a quando la Russia non ritirerà le sue truppe dai territori che occupa in Ucraina.
Cremlino: “Ora non ci sono le basi per accordi di pace”
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato al New York Times che "al momento non ci sono motivi per concludere un accordo" con l'Ucraina. "L'operazione" militare speciale "continuerà", ha aggiunto riferendosi alla guerra.
Cremlino: “Vogliamo controllo territori previsti da Costituzione”
La Russia vuole controllare i territori la cui appartenenza è fissata ora nella Costituzione della Federazione Russa. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel corso di un'intervista al New York Times. Rispondendo a una domanda sul fatto se la Russia voglia annettere altre regioni dell'Ucraina, Peskov ha affermato: "No: vogliamo solo controllare tutti i territori che sono attualmente scritti nella nostra costituzione come nostri".
Media: a Gedda definite le linee guida di un potenziale piano di pace
L'Arabia Saudita e diversi altri paesi hanno definito le linee guida di un potenziale piano di pace per mettere fine alla guerra in Ucraina, in occasione del vertice ospitato dai sauditi a Gedda. A riferirlo alla Dpa sono stati oggi diplomatici vicini ai colloqui.
I possibili contorni di un piano di pace prevederebbero un cessate il fuoco su tutti i fronti e colloqui mediati dalle Nazioni Unite tra Russia e Ucraina. Il piano si baserebbe sulla salvaguardia dell'integrità territoriale dell'Ucraina e prevederebbe anche lo scambio di prigionieri di guerra.
Kiev: “Usciamo rafforzati dalla conferenza di Gedda. Consultazioni molto produttive”
L'Ucraina esce rafforzata dalla conferenza di Gedda voluta per individuare una via di uscita pacifica all'invasione della Russia. A dichiararlo è stato il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andrii Yermak. Sebbene ci siano state divergenze tra i circa 40 paesi rappresentati al vertice, tutti si sono impegnati a rispettare la Carta delle Nazioni Unite, il diritto internazionale e i principi di sovranità e integrità territoriale, ha aggiunto il capo della delegazione ucraina alla conferenza: "A Gedda si sono svolte consultazioni molto produttive sui principi chiave su cui dovrebbe essere costruito un mondo più giusto e forte".
"Ed è su questi principi che è costruita la formula di pace del presidente Zelensky, che abbiamo descritto in dettaglio", ha sottolineato. La proposta di pace di Zelensky include il ritiro delle truppe russe da tutta l'Ucraina, un tribunale internazionale per perseguire i crimini di guerra russi e garanzie di sicurezza internazionali per l'Ucraina.
Stoccolma, Mosca diffonde falsità su roghi corano
Le autorità svedesi hanno accusato la Russia di cercare di influenzare il modo in cui i roghi del Corano vengono visti in tutto il mondo attraverso campagne di disinformazione scritte in arabo. Questo, secondo Stoccolma, farebbe parte di un tentativo di interrompere il processo di adesione alla Nato della Svezia. Lo riporta il Guardian, secondo cui un dipartimento del ministero svedese della Difesa ha affermato che i media russi controllati dallo stato Rt e Sputnik hanno pubblicato una serie di articoli in arabo, affermando falsamente che il governo svedese ha sostenuto i roghi del Corano avvenuti nel Paese scandinavo.
Peskov, “vogliamo solo controllare i nuovi territori in Ucraina”
La Russia in Ucraina non vuole annettere altri territori oltre alle quattro regioni già occupate. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov rispondendo ad una domanda del New York Times a Mosca. "Vogliamo controllare la terra che, come è scritto nella costituzione, è nostra", ha dichiarato. Quanto all'andamento della guerra Peskov ha sottolineato che "al momento non c'è margine per nessun accordo" e che "l'operazione andrà avanti nell'immediato futuro". E, a proposito di futuro, Peskov non ha dubbi che quello di Vladimir Putin sarà ancora al Cremlino. "Le nostre elezioni presidenziali non sono davvero democratiche, sono un esercizio di costosa burocrazia", ha ammesso il portavoce dello zar dicendosi certo che "Putin sarà rieletto con oltre il 90% dei voti il prossimo anno".
007 Kiev: “Ricominceremo a esportare grano, piaccia o no a Mosca”
"Ricominceremo a esportare grano, che alla Russia piaccia o meno". Lo ha detto il capo dell'intelligence della Difesa ucraina, Kyrylo Budanov, nel corso di un'intervista alla tv bulgara Btv. Gli attacchi russi, ha spiegato, "alle infrastrutture portuali, alle infrastrutture di stoccaggio del grano, sono un'altra prova di un crimine contro l'umanità. A causa del fatto che abbiamo ridotto l'esportazione di grano, a soffrire sono soprattutto i Paesi poveri. Paesi che dipendono direttamente, in senso alimentare, dall'Ucraina. Questi sono per lo più i Paesi dell'Asia e dell'Africa".
Filorussi, Kiev colpisce ponti tra la Crimea e Kherson
Diverse esplosioni sono state segnalate in alcuni ponti che collegano la Crimea e parti della regione ucraina di Kherson occupata. Lo hanno riferito le autorità filorusse. In particolare, segnala la Tass, gli ucraini hanno colpito il ponte Chongar. Sono state udite tre esplosioni.
Quattro persone erano all'interno di un'auto colpita da un frammento di missile. Una di loro ha riportato ferite lievi. Tra altri obiettivi, anche il ponte che collega la costa orientale della Crimea con la città di Henichesk, sempre nell'oblast di Kherson, secondo quanto riporta la Cnn.
Mosca: “Attacco missilistico di Kiev contro il ponte di Chongar, in Crimea”
Media e social russi riferiscono di tre o quattro esplosioni che avrebbero colpito il ponte di Chongar, in Crimea. Su Telegram la notizia è accompagnata da un'immagine scattata verosimilmente dopo una di queste esplosioni. Secondo Sergey Aksyonov, leader filorusso in Crimea, l'Ucraina ha attaccato il ponte colpendolo con i missili. "Il nemico ha sferrato un attacco missilistico nell'area del ponte di Chongar nel nord della Crimea", ha scritto su Telegram. Quasi tutti i missili sono stati abbattuti, ma uno ha centrato il bersaglio, ha aggiunto.
Intelligence Regno Unito, comandante dei paracadutisti russi rivela numero dei feriti
Secondo l'intelligence britannica, in un discorso registrato per l'occasione delle celebrazioni per la Giornata delle forze aviotrasportate russe il comandante in capo delle forze, il colonnello Mikhail Teplinsky, ha affermato che 8500 paracadutisti sono stati feriti e sono poi tornati in servizio o si sono rifiutati di lasciare la linea del fronte. Il video, rapidamente cancellato dai canali ufficiali del Ministero della Difesa russo, non contiene indicazioni sul numero di militari uccisi o feriti in modo grave, tanto da non poter riprendere il servizio. Tuttavia, le cifre fornite sembrerebbero confermare le stime di massima secondo cui almeno il 50% dei 30mila paracadutisti schierati in Ucraina nel 2022 sono rimasti uccisi o feriti, si legge nel rapporto.
Cremlino, non ci sono i presupposti per una pace con Kiev
"In questo momento non ci sono i presupposti per un accordo di pace con Kiev". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, aggiungendo che "l'operazione militare in Ucraina proseguirà nel prossimo futuro". Lo riporta la Tass.
Podolyak, oltre 70 missili e droni russi in una notte
"Quasi 70 missili di vario tipo e droni in una notte. In tutto il territorio dell'Ucraina… Questa è la risposta incondizionata della Federazione russa a qualsiasi vertice di pace realistico (non solo in Arabia Saudita), a qualsiasi tentativo da parte del mondo di tornare al diritto internazionale, a qualsiasi discussione estesa con i Paesi del Sud del mondo". Lo scrive su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak.
Kiev, inefficaci gli attacchi russi alle nostre basi aeree
"Gli attacchi russi sugli aeroporti ucraini sono inefficaci. L'aviazione ucraina riesce a ridistribuire gli aerei prima dei bombardamenti", ha commentato alla tv nazionale il portavoce dell'Aeronautica militare ucraina, Yuriy Ignat, affermando che i velivoli di Kiev non hanno avuto danni dall'attacco della scorsa notte perché erano già decollati. "Non è la prima volta che l'aeroporto di Starokostiantynivska viene attaccato dai russi: è la base dell'aviazione tattica. Ma i nostri piloti sanno come contrastare il nemico. I russi non riusciranno a distruggere così facilmente la nostra aviazione", ha detto Ignat.
Russia analizzerà risultati Gedda con partner Brics
La Russia discuterà i risultati delle consultazioni sull'Ucraina a Gedda con i partner Brics che hanno partecipato all'incontro: lo ha detto il viceministro degli Esteri, Sergei Ryabkov. La partecipazione di rappresentanti dei Paesi Brics (Brasile, India, Cina e Sud Africa) alle consultazioni di Gedda "può essere utile per trasmettere buon senso agli sponsor occidentali di Kiev", ha aggiunto Ryabkov. Lo riferisce l'agenzia russa Tass.
Mosca, colpite basi aeree ucraine nelle regioni occidentali
Il ministero della Difesa russo ha reso noto di aver colpito nella notte con armi di alta precisione le basi aeree nelle regioni occidentali di Chmelnyckyj e Rivne. "Le forze armate della Federazione Russa hanno lanciato un attacco multiplo con armi di precisione a lungo raggio, aeree e marittime, sulle basi aeree delle forze armate dell'Ucraina nelle aree degli insediamenti di Starokostiantynivska e Dubno", ha detto il ministero, citato dalle agenzie di stampa russe.
Difesa russa conferma attacco droni a Mosca, "No danni"
La difesa russa ha confermato di aver sventato un attacco di droni ucraini contro obiettivi a Mosca. Lo riporta l'agenzia Tass. Il drone -ha aggiunto il ministero- è stato distrutto dai sistemi di difesa aerea sul territorio del distretto di Podolsk e non ci sono state vittime nè danni.
Mosca: “Abbattuto un drone in avvicinamento sulla capitale”
Le forze di difesa aerea russe hanno distrutto un drone in avvicinamento a Mosca. Lo afferma il sindaco della capitale russa, Serghei Sobyanin, scrive l'agenzia Tass. "Oggi, intorno alle 11, c'è stato un tentativo di un drone di sfondare a Mosca. È stato distrutto dalle forze di difesa aerea in avvicinamento", ha scritto Sobyanin.
Kiev, colpito magazzino di mais nell'Ucraina occidentale
I bombardamenti russi della notte hanno colpito anche l'Ucraina occidentale: un gigantesco incendio è scoppiato in un magazzino di mais a Starokostiantynivska e un uomo è rimasto ferito. Lo riportano i media ucraini. Le fiamme, successivamente spente, si sono propagate su una superficie di 1400 metri quadrati. Starokostjantyniv è una città dell'Ucraina nel distretto Chmelnyckyj, nella regione della Podolia, sul fiume Horyn.
Colpita nella notte Zaporizhzhia
Durante la notte l'esercito russo ha attaccato la città di Zaporizhzhia e gli insediamenti del distretto: "Nella notte, la periferia di Zaporizhzhia è stata nuovamente attaccata: l'onda d'urto ha danneggiato i magazzini di un'infrastruttura e c'è stato un incendio. A Komyshuvakha è stata presa di mira un'azienda di servizi pubblici e sono stati danneggiati gli edifici residenziali nelle vicinanze", ha scritto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale Yuriy Malashko, come riporta Ukrinform. In totale, nell'ultima giornata, le truppe russe hanno lanciato 95 attacchi su 21 insediamenti popolati nel sudest del Paese. Kharkiv è stata colpita da attacchi missilistici, in particolare da sistemi S-300.
Intelligence Kiev: “Riprenderemo a esportare il grano”
"Ricominceremo ad esportare grano, che alla Russia piaccia o meno", ha dichiarato il capo dell'intelligence della Difesa di Kiev Kyrylo Budanov in un'intervista al media bulgaro Btv sottolineando che l'Ucraina sta già lavorando per ripristinare le strutture colpite dagli attacchi russi. Budanov ha anche parlato della controffensiva osservando che per i "soldati è piuttosto difficile, poiché la Russia è riuscita a rafforzare la sua posizione con sistemi di difesa: La cosa più importante è che l'offensiva non si fermi. A mio parere, sta andando un po’ più velocemente sulla linea di Bakhmut che nel Sud, ma sarà il tempo a dirlo".
Kiev, due morti e 4 feriti nell'attacco al centro trasfusioni
Due uomini sono stati uccisi e altri quattro sono rimasti feriti nell'attacco con bombe aeree guidate di ieri sera contro un centro trasfusionale nella regione di Kharkiv, in Ucraina orientale. "I russi hanno colpito con una bomba aerea guidata un edificio non residenziale nel villaggio di Kruglyakivka, nel distretto di Kupyansk, e si è sviluppato un vasto incendio", ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare regionale Oleg Syniehubov, citato da Unian. Ieri sera a dare la notizia dell'attacco era stato lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nelle ultime 24 ore sono stati bombardati insediamenti nei distretti di Bohodukhiv, Kharkiv, Chuhuiv, Izyum e Kupyansk.
Kiev: nella notte massiccio attacco russo su varie regioni
Tra la sera del 5 agosto e questa mattina l'esercito russo ha attaccato massicciamente a più ondate diverse regioni del territorio ucraino con missili lanciati dall'aria e dal mare e droni iraniani. Lo afferma l'Aeronautica militare di Kiev su Telegram. La contraerea ha intercettato e distrutto 13 missili da crociera Kalibr, 17 missili da crociera Kh-101/X-555 e 27 droni Shahed. "Nelle due ondate i russi hanno usato 14 Kalibr lanciati dal mare e tre missili balistici Kh-47 Kinzhal lanciati dall'aria, successivamente droni, missili Kalibr dal Mar Nero e missili da crociera sparati dal Mar Caspio".
Kiev chiede più F16 e più armi
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba chiede più F-16 e più armi: "La Russia non si fermerà finché non sarà fermata. La comunità globale deve concentrarsi sull'imposizione di una pace giusta e duratura: armare l'Ucraina, anche con F-16 per chiudere il cielo, e implementare la Formula di pace Ucraina", ha scritto su Twitter.
Lo stemma ucraino viene installato al posto di quello sovietico sul monumento alla Madrepatria a Kiev
Filorussi: incendio in università dopo bombardamento su Donetsk
Le autorità filorusse affermano che un incendio è scoppiato nell'edificio dell'Università di Economia e commercio di Donetsk dopo un bombardamento delle forze ucraine sulla città. "Le unità del ministero delle Emergenze hanno localizzato un grave incendio nel distretto di Voroshilovsky a Donetsk", si legge in un comunicato su Telegram citato dall'agenzia russa Tass. Secondo le prime informazioni, avrebbero preso fuoco il tetto e il soffitto dell'edificio per un totale di circa 3.000 metri quadrati interessati dalle fiamme. Sono intervenuti 19 mezzi e 91 vigili del fuoco per spegnere l'incendio.
Secondo allarme aereo, esplosioni in varie città
Un secondo allarme aereo è scattato un paio d’ore dopo il primo sia per la regione di Kiev che per quelle di Poltava, Dnipropetrovsk, Kharkiv, Chernihiv, Cherkasy, Odessa, Nikolaev, Sumy, come così come per parti delle regioni di Kherson e Zaporozhzia controllate dal governo ucraino, come evidenziato dai dati della mappa online del Ministero della Trasformazione Digitale. Diversi testimoni sui social parlano di esplosioni in diverse città ucraine, compresa la capitale.
Allarme aereo a Kiev e in altre sei regioni
Un allarme aereo è stato lanciato dalle autorità ucraine a Kiev e nelle regioni di Zhytomyr, Khmelnytsky, Vinnytsia, Cherkasy, Kirovohrad, Dnepropetrovsk e in quella regione della capitale stessa. Lo riporta una mappa online del ministero ucraino della Difesa, secondo quanto riferito da Ria Novosti. L'allarme aereo a Kiev è stato lanciato all'1.04 ora locale.