Papa Francesco ai ragazzi della Gmg: “Non abbiate paura, lottate per la pace e cambiate il mondo”
dal nostro inviato Iacopo ScaramuzziLISBONA – “No tengan miedo”: papa Francesco si rivolge in spagnolo al milione e mezzo di ragazzi disposti lungo la riva del fiume Tago, a Lisbona, per la messa conclusiva della Giornata mondiale di gioventù, per incoraggiarli a “non avere paura”, a lottare “per la pace” e a non rinunciare a tentare di “cambiare il mondo”.
Questa edizione della “Gmg” è stata marcata dalla guerra in Ucraina, dalla crisi climatica, dalle conseguenze della pandemia. La Chiesa, a sua volta, è alle prese con divisioni interne e, in Portogallo come nel resto del mondo, con lo scandalo degli abusi sessuali. Tutti nodi che Jorge Mario Bergoglio, giunto a Lisbona mercoledì scorso, ha voluto affrontare senza infingimenti. Esortando questa generazione di ragazzi a trovare nella fede una risorsa per “non avere paura”. La prossima “Gmg” si svolgerà a Seul nel 2027, nel 2025 a Roma si terrà il Giubileo dei ragazzi.
“La tentazione di scoraggiarsi in questo tempo”
“A voi giovani che avete vissuto questa incontro, a v…
LISBONA – “No tengan miedo”: papa Francesco si rivolge in spagnolo al milione e mezzo di ragazzi disposti lungo la riva del fiume Tago, a Lisbona, per la messa conclusiva della Giornata mondiale di gioventù, per incoraggiarli a “non avere paura”, a lottare “per la pace” e a non rinunciare a tentare di “cambiare il mondo”.
Questa edizione della “Gmg” è stata marcata dalla guerra in Ucraina, dalla crisi climatica, dalle conseguenze della pandemia. La Chiesa, a sua volta, è alle prese con divisioni interne e, in Portogallo come nel resto del mondo, con lo scandalo degli abusi sessuali. Tutti nodi che Jorge Mario Bergoglio, giunto a Lisbona mercoledì scorso, ha voluto affrontare senza infingimenti. Esortando questa generazione di ragazzi a trovare nella fede una risorsa per “non avere paura”. La prossima “Gmg” si svolgerà a Seul nel 2027, nel 2025 a Roma si terrà il Giubileo dei ragazzi.
“La tentazione di scoraggiarsi in questo tempo”
“A voi giovani che avete vissuto questa incontro, a voi che coltivate sogni grandi ma spesso offuscati dal timore di non vederli realizzati”, ha detto loro papa Francesco, “a voi, giovani, che a volte pensate di non farcela, con un po’ di pessimismo, a voi, giovani, tentati in questo tempo di scoraggiarvi, di giudicarvi inadeguati o di nascondere il dolore mascherandolo con un sorriso, a voi, giovani, che volete cambiare il mondo – ed è bene che vogliate cambiare il mondo – e lottare per la giustizia e per la pace, a voi, giovani, che ci mettete impegno e fantasia ma vi sembra che non bastino, a voi, giovani, di cui la Chiesa e il mondo hanno bisogno come la terra della pioggia, a voi, giovani, che siete il presente e il futuro – sì, proprio a voi, giovani, oggi vi dico: “Non temete! Non temete!”.
All’Angelus, Francesco ha ricordato "coloro che non sono potuti venire a causa di conflitti e di guerre. Nel mondo sono tante guerre e i conflitti. Pensando a questo continente, provo grande dolore per la cara Ucraina, che continua a soffrire molto. Amici”, ha detto ai ragazzi, “permettete a me, anziano, di condividere con voi giovani un sogno che porto dentro: è il sogno della pace, il sogno di giovani che pregano per la pace, vivono in pace e costruiscono un avvenire di pace”. Il Papa ha pregato anche per le vittime della valanga che si è prodotta in Georgia.
Francesco, 86 anni, nei giorni scorsi si è stropicciato spesso gli occhi. Oggi, come nei giorni scorsi, ha letto solo parzialmente il testo scritto su alcuni fogli di carta, improvvisando l’omelia a braccio in diversi passaggi.
L’invito di Wojtyla in un altro mondo
Il Pontefice latino-americano ha così riecheggiato l’invito formulato sin dall’inizio del pontificato da Giovanni Paolo II, il Papa polacco che, in piena guerra fredda, esclamò: “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo”. Invito poi declinato da Karol Wojtyla in molte altre occasioni, come in occasione della Giornata mondiale della gioventù di Roma nel 2000.
"Non abbiate paura": il discorso di Papa Wojtyla citato da Biden in Polonia
Il mondo è cambiato rispetto ad allora, e così la Chiesa, e papa Francesco ha fatto proprio quell’invito adattandolo all’attuale frangente segnato da crisi e incertezze. Dopo aver esortato i ragazzi a “brillare” della luce della fede, e ad “ascoltare” nel proprio cuore le indicazioni di Gesù, il Papa si è soffermato sull’invito a non avere paura: “Vorrei dire a ognuno di voi: non abbiate paura”, ha detto, “e vi dico un’altra cosa: non sono io, è Gesù stesso che vi sta guardando in questo momento, che vi conosce, conosce il cuore di ognuno di voi, la vita di ognuno, le gioie e le tristezze e i fallimenti, e lui oggi vi dice, qui, in questa giornata mondiale della gioventù: non abbiate paura, non abbiate paura. Coraggio, non abbiate paura!”.
Alla messa partecipano, oltre ai giovani, anche 700 vescovi e 10mila sacerdoti. E’ presente anche il presidente della repubblica portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa.
Al termine della messa, il Papa ha annunciato che la prossima Giornata mondiale della gioventù si svolgerà a Seul, in Corea del Sud, nel 2027, “bel segno dell’universalità della Chiesa di cui siete testimoni”, ha detto rivolto ai giovani, invitandoli, prima di allora, a partecipare al giubileo dei ragazzi che si svolgerà a Roma nel 2025 nel quadro dell’anno santo.