L’India e gli Emirati Arabi Uniti bloccano l'export di riso, corsa al cereale nei supermercati Usa
di Natasha CaragnanoAlla base dell’alimentazione di un terzo della popolazione, il riso è il cereale più consumato al mondo: oltre il 50% delle persone lo utilizza nella sua cucina. Ma il cambiamento climatico, e il conseguente aumento dei prezzi, potrebbero presto cambiare le abitudini alimentari di milioni di persone. E i primi a dover fare i conti con tutto questo saranno gli oltre 42 Paesi che importano riso dall’India visto che, il 20 luglio, il governo ha imposto un divieto alle esportazioni di riso bianco e spezzato non basmati per l'aumento dei prezzi e i danni ai raccolti dovuti alle piogge monsoniche.
La prima reazione dei consumatori negli Stati Uniti, per la prima volta davanti alle conseguenze della crisi del riso, è stata quella di svuotare gli scaffali dei supermercati, mentre i commercianti hanno alzato i prezzi e limitato il numero dei prodotti che era possibile comprare. Eppure i cittadini americani non saranno nemmeno tra i più colpiti: secondo la Cnn, meno del 2,5% delle importa…
Alla base dell’alimentazione di un terzo della popolazione, il riso è il cereale più consumato al mondo: oltre il 50% delle persone lo utilizza nella sua cucina. Ma il cambiamento climatico, e il conseguente aumento dei prezzi, potrebbero presto cambiare le abitudini alimentari di milioni di persone. E i primi a dover fare i conti con tutto questo saranno gli oltre 42 Paesi che importano riso dall’India visto che, il 20 luglio, il governo ha imposto un divieto alle esportazioni di riso bianco e spezzato non basmati per l'aumento dei prezzi e i danni ai raccolti dovuti alle piogge monsoniche.
La prima reazione dei consumatori negli Stati Uniti, per la prima volta davanti alle conseguenze della crisi del riso, è stata quella di svuotare gli scaffali dei supermercati, mentre i commercianti hanno alzato i prezzi e limitato il numero dei prodotti che era possibile comprare. Eppure i cittadini americani non saranno nemmeno tra i più colpiti: secondo la Cnn, meno del 2,5% delle importazioni risentirà del blocco.
A soffrire di più le conseguenze della decisione indiana, infatti, saranno i Paesi del Medio Oriente. Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti sono stati i principali importatori di riso dall'India da aprile a dicembre 2022, secondo il Trade Promotion Council of India.
E per garantire il mantenimento di forniture sufficienti per il mercato interno gli Emirati Arabi Uniti hanno deciso di sospendere per quattro mesi, almeno per ora, le esportazioni e riesportazioni di tutte le varietà di riso. Il Paese,infatti, riesporta il riso che importa dall’India, principalmente verso Oman, Benin, Zimbabwe e Somalia, e una parte anche negli Usa. Secondo i media locali, i fornitori locali e i negozi di alimentari prevedono un aumento dei prezzi temporaneo del 40 per cento nel Paese.
I divieti minacciano un mercato vulnerabile e aumentano il rischio di insicurezza alimentare, già aggravato dal conflitto russo in Ucraina e dalla sospensione dell’accordo per l’esportazione del grano. Il Fondo Monetario Internazionale ha chiesto,quindi, al governo indiano di rimuovere il blocco perché rischia di incidere negativamente sull'inflazione globale. L’India in tutta risposta ha assicurato che valuterà esportazioni eccezionali in caso di insicurezza alimentare, ma allo stesso tempo ha spiegato che deve salvaguardare le forniture interne visto che per gli agricoltori è più conveniente vendere all’estero.
Il maltempo nelle regioni produttrici di riso di tutto il mondo ha portato a un calo della produzione nel 2022. E quest’anno, con le violenti piogge e le alte temperature, la situazione è solo peggiorata. Un agricoltore dello stato settentrionale del Punjab ha raccontato all’agenzia di stampa Ap che di solito semina il riso da fine giugno a metà luglio, ma poi ha bisogno delle piogge monsoniche per allagare le risaie. Quest’anno,però, agli inizi di luglio c’è stato un decimo delle precipitazioni normali, poi le inondazioni hanno devastato l’India settentrionale, colpendo le piante più giovani.