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Adam, il genio di Harvard che traduce Shakespeare nel linguaggio degli uccelli

È diventato una piccola star su TikTok e Instagram. Spiega ai follower come creare suoni di delfini e aragoste, tra gorgheggi, vocalizzi e uso della faringe
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New York - Quando William Shakespeare scrisse i versi di “Romeo e Giulietta” era probabilmente consapevole di aver composto un testo lirico, che “cantava”. Ma non in grado di essere fischiettato, e tantomeno recitato con il linguaggio degli uccelli o dei delfini.

Se quattro secoli dopo i suoi testi possono esplorare nuovi orizzonti, è grazie a un nerd di Albany, New York, un giovane genio uscito da Harvard, studioso di strutturazione del linguaggio, che ha tradotto il testo shakespeariano in fischi.
Adam Aleksic è diventato una piccola star su TikTok e Instagram. Spiega ai follower come costruire un nuovo linguaggio, utilizzando i suoni degli uccelli ma anche di delfini e aragoste, tra gorgheggi, vocalizzi e uso della faringe. Messa così è chiaro che un testo scritto sembra già una causa persa, ma se andate sui social potrete vedere Aleksic (su TikTok è etymologynerd) in grado di riprodurre il fischio ma anche le “risate" dei delfini, dai suoni impulsivi a banda larga a quelli a impul…

New York - Quando William Shakespeare scrisse i versi di “Romeo e Giulietta” era probabilmente consapevole di aver composto un testo lirico, che “cantava”. Ma non in grado di essere fischiettato, e tantomeno recitato con il linguaggio degli uccelli o dei delfini.

Se quattro secoli dopo i suoi testi possono esplorare nuovi orizzonti, è grazie a un nerd di Albany, New York, un giovane genio uscito da Harvard, studioso di strutturazione del linguaggio, che ha tradotto il testo shakespeariano in fischi.
Adam Aleksic è diventato una piccola star su TikTok e Instagram. Spiega ai follower come costruire un nuovo linguaggio, utilizzando i suoni degli uccelli ma anche di delfini e aragoste, tra gorgheggi, vocalizzi e uso della faringe. Messa così è chiaro che un testo scritto sembra già una causa persa, ma se andate sui social potrete vedere Aleksic (su TikTok è etymologynerd) in grado di riprodurre il fischio ma anche le “risate" dei delfini, dai suoni impulsivi a banda larga a quelli a impulsi ravvicinati fino ai famosi fischi.

In uno di questi, pubblicato per i suoi oltre 137 mila follower, Aleksic ha preso un passaggio di “Romeo e Giulietta” e l’ha decodificato, prima traducendo ogni parola con una o più note musicali, e poi adattandola al fischio degli uccelli. Così il celebre passaggio in cui Giulietta si rivolge al suo amato e dice “Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo?” comincia con la triade Re diesis, Do diesis e La diesis. Aleksic fischia e va avanti, traducendo il resto: “Ah, rinnega tuo padre! Ricusa il tuo casato! O, se proprio non vuoi, giurami amore, ed io non sarò più una Capuleti!”.

Il punto esclamativo alza di un’ottava il tono. Le note fischiettate sono in prevalenza diesis, tra re e do, con incursione di qualche fa. Il video, chiaramente, va ascoltato per farsi un’idea e anche qualche risata. Il ragazzo, con tono molto serio, spiega come funziona e come ha tradotto ogni parola in nota e poi in suono, codificando il verso shakespeariano con quello degli uccelli. Solo questo video di meno di trenta secondi ha ottenuto più di 150 mila like e oltre 1.300 commenti, in gran parte di follower entusiasti e dotati di senso di ironia: qualcuno ha lodato l’iniziativa, confessando che quei vocalizzi hanno messo di buon umore il proprio gatto, altri consigliano di farne un corso di lingua su una celebre app.

A un follower che rivelava di non avere mai associato gli uccelli a Shakespeare, Aleksic ha risposto, informandolo che lo storno europeo era stato introdotto in America da un appassionato di Shakespeare, dopo che era stato menzionato nell’”Enrico IV”. In attesa che il traduttore di Google ci faccia un pensierino, la stella di Aleksic brilla di luce propria, anche perché il gancio di Shakespeare è servito a far conoscere a un pubblico vasto lo sviluppo delle etimologie delle parole, l’evoluzione del significato assunta da alcuni termini nel corso del tempo e come si costruiscono linguaggi.

Aleksic immagina di costruire nuovi idiomi applicabili al Signore degli Anelli e a Game of Thrones o Star Trek. Nel tempo ha creato anche un linguaggio dei delfini - i suoi video sono diventati imperdibili - e uno delle aragoste basato però sul movimento degli occhi. Le clip sono diventate un piccolo cult negli Stati Uniti, soprattutto tra i trentenni della Generazione Z e i millennial. “Come le nostre parole vengono fuori - ha spiegato a The Daily Beast - dicono molto su chi siamo adesso”.

Lo scrittore David Foster Wallace aveva creato da bambino con la madre un linguaggio fatto di consonanti e numeri. Attualmente Aleksic lavora come consulente scolastico, ma è su TikTok che sta vivendo la sua vita più intensa. In pochi mesi ha fatto un boom di follower. Se qualcuno se lo fosse chiesto, la risposta è no: non è matto. Si è laureato brillantemente in linguistica a Harvard, ama fischiare e invita a creare nuovi linguaggi, non solo per divertirsi, ma come terapia e autoascolto. “Esprimersi con un solo linguaggio - confessa ai suoi follower - alla fine è noioso e dice poco di noi". E, forse, di Shakespeare.

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