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Regno Unito, i primi migranti portati sulla chiatta galleggiante. Il governo ora vuole mandarli anche sull’Isola dell’Ascensione

(reuters)
Almeno 50 irregolari trasferiti sulla Bibby Stockholm. Le associazioni criticano l’ipotesi dell’esecutivo Sunak di portare i migranti irregolari anche sull’Isola nell'oceano Atlantico meridionale
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LONDRA. I primi 50 migranti e richiedenti asilo “illegali”, come li definisce il governo di Rishi Sunak, sono stati sistemati stamattina nella controversa chiatta “Bibby Stockholm”, a Portland, nel Sud dell’Inghilterra. Lo confermano fonti dell’Home Office, nonostante le critiche e le proteste di associazioni ma anche del deputato conservatore locale, Richard Drax, che teme tensioni nella sua circoscrizione.

C’è chi la definisce una “semi-prigione” galleggiante, chi con lo spazio a persona “come quello di uno slot di un parcheggio”. Altri due porti e autorità locali nei pressi di Liverpool e Edimburgo hanno rifiutato simili battelli. Ma il governo ha deciso così: la “Bibby Stockholm”, nave galleggiante con 222 stanze fornite di bagno in camera, ospiterà circa 500 migranti e richiedenti asilo giunti illegalmente sulle coste inglesi nei mesi scorsi. Si stima che la loro permanenza sulla barca, mentre verranno processate le relative richieste di asilo, sarà tra i tre e i sei mesi.

Lo St…

LONDRA. I primi 50 migranti e richiedenti asilo “illegali”, come li definisce il governo di Rishi Sunak, sono stati sistemati stamattina nella controversa chiatta “Bibby Stockholm”, a Portland, nel Sud dell’Inghilterra. Lo confermano fonti dell’Home Office, nonostante le critiche e le proteste di associazioni ma anche del deputato conservatore locale, Richard Drax, che teme tensioni nella sua circoscrizione.

C’è chi la definisce una “semi-prigione” galleggiante, chi con lo spazio a persona “come quello di uno slot di un parcheggio”. Altri due porti e autorità locali nei pressi di Liverpool e Edimburgo hanno rifiutato simili battelli. Ma il governo ha deciso così: la “Bibby Stockholm”, nave galleggiante con 222 stanze fornite di bagno in camera, ospiterà circa 500 migranti e richiedenti asilo giunti illegalmente sulle coste inglesi nei mesi scorsi. Si stima che la loro permanenza sulla barca, mentre verranno processate le relative richieste di asilo, sarà tra i tre e i sei mesi.

Lo Stato britannico al momento spende 6 milioni di sterline al giorno (circa 7 milioni di euro) per alloggiare i migranti “irregolari” e richiedenti asilo in hotel, da dove talvolta svaniscono, soprattutto i più giovani che scappano. La soluzione della chiatta si basa più su motivi ideologici e propagandistici (come cercare di fornire ai cittadini una percezione di sicurezza confinando i migranti su una barca) che fattuali. Sì, il governo spenderà forse meno rispetto agli alberghi ma, come conferma un deputato conservatore a Repubblica, gli ospiti, maschi adulti da 18 a 65 anni, non sono “detenuti”, avranno comunque "libertà di movimento e potranno salire e scendere dalla chiatta a loro piacimento".

Quello dell’immigrazione è un argomento molto sensibile al partito conservatore in vista delle elezioni nel 2024. Perché il numero degli sbarchi irregolari dalla Manica è aumentato sensibilmente negli ultimi mesi (45.755 solo nel 2022, al 9 luglio 2023 eravamo a 12.722) così come quello in generale dell’arrivo di migranti (regolari inclusi) che ha fatto segnare picchi record di oltre 500mila in 12 mesi. Sunak deve mostrare il pugno duro per recuperare consensi. Secondo il primo ministro, questo approccio sta funzionando visto che “nell’ultimo mese gli sbarchi sono calati di un quinto rispetto all’anno scorso”, assicura.

Ma sinora i risultati sull'immigrazione sono stati complessivamente mediocri, come il clamoroso flop delle espulsioni in Ruanda per migranti e richiedenti asilo definiti “irregolari”. Misure duramente criticate da Onu e altri consessi internazionali e che sono state affondate da numerose sentenze giudiziarie in Inghilterra, l’ultima quella dell’Alta Corte. Dunque si sono rivelate impraticabili, almeno sinora.

Non a caso, oggi il Times scrive come il governo Sunak starebbe pensando a destinazioni alternative al Ruanda, per espellere i migranti giunti irregolarmente in altri luoghi come l’Isola dell’Ascensione, parte del territorio britannico d'oltremare di Sant'Elena, Ascensione e Tristan da Cunha nell'oceano Atlantico meridionale. Ma trattative sarebbero in corso anche con altri Paesi africani come Ghana, Nigeria, Namibia, Marocco e persino il Niger, almeno poco prima del colpo di stato in corso.

La scelta delle chiatte, che in teoria hanno cucina, ristorante e palestra, non è inedita, ma ci sono dubbi sulla sicurezza a bordo. Il deputato tory Chris Loder (della vicina circoscrizione del West Dorset) ha rivelato che l’Home Office “non ha ancora risposto ai dubbi e riserve da me poste settimane fa”. La stessa Bibby Stockholm è già stata utilizzata dai Paesi Bassi per lo stesso scopo all’inizio degli anni Duemila, come ricorda l’Independent. Anche allora scatenò polemiche e critiche, tra cui quelle di Amnesty International, dopo la morte di un migrante e numerosi casi di stupri e violenze sulla chiatta. L’ong Freedom From Torture ha definito la soluzione delle chiatte “crudele” e “disumana”. Ma per il governo Sunak è l’unica per cercare di recuperare consenso e credibilità sulla questione immigrazione agli occhi degli elettori conservatori in vista del voto l’anno prossimo.

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