Israele, Herzog incontra i leader cristiani al monastero di Stella Maris: “Impegno per la libertà di culto”
a cura della redazione EsteriFoto: Kobi Gideon/ GPO
"Sono qua a nome dello Stato d'Israele e del popolo d'Israele per ribadire l'impegno alla piena difesa della libertà di religione e di culto": lo ha affermato oggi il presidente Isaac Herzog in una visita di solidarietà al monastero Stella Maris di Haifa, in seguito ad attacchi condotti da ebrei ortodossi.
"Dobbiamo rispettare i membri di tutte le religioni, ci si siamo impegnati dall'inizio della nostra esistenza. Ama il prossimo tuo come te stesso", ha detto Herzog.
Il “compiacimento” dei patriarchi
Erano presenti, oltre all'abate di Stella Maris, padre Jean Joseph Bergara, patriarchi e vescovi delle Chiese cristiane fra i quali il patriarca latino di Gerusalemme padre Pierbattista Pizzaballa, i quali, si legge in una nota, “hanno accolto la delegazione in visita e hanno espresso il loro compiacimento per questo atto che sostiene l'appello a stabilire un quadro più stringente di pace, comprensione e coesistenza”. Per gestire la situazione a Stella Maria, recentemente “i Patriar…
"Sono qua a nome dello Stato d'Israele e del popolo d'Israele per ribadire l'impegno alla piena difesa della libertà di religione e di culto": lo ha affermato oggi il presidente Isaac Herzog in una visita di solidarietà al monastero Stella Maris di Haifa, in seguito ad attacchi condotti da ebrei ortodossi.
"Dobbiamo rispettare i membri di tutte le religioni, ci si siamo impegnati dall'inizio della nostra esistenza. Ama il prossimo tuo come te stesso", ha detto Herzog.
Il “compiacimento” dei patriarchi
Erano presenti, oltre all'abate di Stella Maris, padre Jean Joseph Bergara, patriarchi e vescovi delle Chiese cristiane fra i quali il patriarca latino di Gerusalemme padre Pierbattista Pizzaballa, i quali, si legge in una nota, “hanno accolto la delegazione in visita e hanno espresso il loro compiacimento per questo atto che sostiene l'appello a stabilire un quadro più stringente di pace, comprensione e coesistenza”. Per gestire la situazione a Stella Maria, recentemente “i Patriarchi e i capi delle Chiese si sono incontrati con la polizia israeliana di Gerusalemme per garantire l'adozione delle misure necessarie a prevenire ulteriori incidenti”, ricorda la nota, che conclude: “Insieme ai nostri giovani, continueremo a cercare di proteggere i Luoghi Santi a tutti i livelli. Chiediamo a tutti di pregare per la pace nel nostro Paese e di promuovere una cultura del dialogo e della convivenza pacifica con tutti”.
“I cristiani non hanno nulla da temere”
All'origine della visita di Herzog vi è stato il recente moltiplicarsi di pressioni da parte di gruppi ortodossi per essere ammessi in una grotta del monastero di Stella Maris per potervi pregare. In parallelo, in particolare nella Città vecchia di Gerusalemme, si sono moltiplicati gli attacchi (per lo più verbali) a religiosi e a fedeli cristiani, da parte di passanti di aspetto ortodosso o nazionalista ebraico.
Una questione sulla quale il presidente israeliano aveva fornito assicurazione in una intervista rilasciata a inizio luglio all’Osservatore Romano: “Si tratta di fenomeni marginali ad opera di fanatici estremisti che condanniamo fermamente”, aveva detto Herzog al quotidiano della Santa Sede. “Siamo in contatto con le vostre istituzioni ecclesiali per prevenire e reprimere queste iniziative criminali. Evitiamo di dare clamore a queste azioni, perché è esattamente ciò che vogliono questi fanatici”, aveva aggiunto Herzog, affermando che “in Israele i cristiani godranno sempre della nostra protezione, e, a differenza che in altri Paesi dell’area, non hanno nulla da temere”.