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Regno Unito, legionella sulla chiatta per i migranti: “Evacuazione immediata”. Un altro colpo al governo di Sunak

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Attraccata sull’isola di Portland solo qualche giorno fa, sarà immediatamente evacuata
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LONDRA – È un altro durissimo colpo al governo Sunak e alla sua lotta contro l’immigrazione illegale. La controversa chiatta per migranti e richiedenti asilo “Bibby Stockholm", attraccata sull’isola di Portland solo qualche giorno fa, sarà immediatamente evacuata perché a bordo è stato rinvenuto il batterio della legionella.

Ciò nonostante il sottosegretario all'immigrazione, Robert Jenrick, solo due giorni fa aveva assicurato che la situazione sanitaria a bordo della Bibby era “assolutamente decente”.

Invece, oggi nell’acqua corrente a bordo dell'imbarcazione è stata rintracciata la presenza del batterio della legionella, che mette seriamente a rischio la salute degli ospiti presenti in quanto potrebbero sviluppare patologie come la malattia dei legionari, ossia febbre, tosse, dolori muscolari, difficoltà respiratorie e altri sintomi più gravi come polmoniti.

I 15 migranti che, a differenza di altre decine, avevan…

LONDRA – È un altro durissimo colpo al governo Sunak e alla sua lotta contro l’immigrazione illegale. La controversa chiatta per migranti e richiedenti asilo “Bibby Stockholm", attraccata sull’isola di Portland solo qualche giorno fa, sarà immediatamente evacuata perché a bordo è stato rinvenuto il batterio della legionella.

Ciò nonostante il sottosegretario all'immigrazione, Robert Jenrick, solo due giorni fa aveva assicurato che la situazione sanitaria a bordo della Bibby era “assolutamente decente”.

Invece, oggi nell’acqua corrente a bordo dell'imbarcazione è stata rintracciata la presenza del batterio della legionella, che mette seriamente a rischio la salute degli ospiti presenti in quanto potrebbero sviluppare patologie come la malattia dei legionari, ossia febbre, tosse, dolori muscolari, difficoltà respiratorie e altri sintomi più gravi come polmoniti.

I 15 migranti che, a differenza di altre decine, avevano accettato di salire sulla chiatta, ora saranno ricollocati in un’altra struttura a terra, come ha rivelato Sky.

Eppure, il primo ministro Rishi Sunak ha puntato moltissimo sulla soluzione della chiatta, già utilizzata per alloggiare migranti già dai Paesi Bassi circa venti anni fa e molto criticata da ong e associazioni per i diritti umani.

Sia per cercare di riconquistare l’elettorato conservatore su un tema così delicato, visto che solo l’anno scorso sono sbarcati in quasi 50mila dalla Manica. Sia per cercare di risparmiare sui 7 milioni di euro al giorno spesi sinora per accogliere i migranti negli hotel.

Invece, il progetto della chiatta è nato sotto una cattiva stella, con le proteste dei residenti dell’isola (in realtà una penisola grazie a una strada) nel sud dell’Inghilterra sulla Manica. Decine di migranti si sono rifiutati di salire, scatenando la furia del governo e della ministra dell’Interno, Suella Braverman, che ha minacciato di strappare loro i diritti per i rifugiati.

Ora, la scoperta del batterio della legionella a bordo. Una mazzata e un’altra umiliazione per la narrativa del governo, che scatenerà nuove, furenti polemiche.

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