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Ecuador, il presidente Lasso chiede aiuto all’Fbi per indagare l’omicidio del candidato Villavicencio. Arrestati sei colombiani

Il presidente dell'Ecuador Guillermo Lasso

Il presidente dell'Ecuador Guillermo Lasso

 
Una settima persona era rimasta uccisa dalle forze di sicurezza dopo la sparatoria, avvenuta al termine di un comizio elettorale a Quito
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Il presidente dell'Ecuador Guillermo Lasso ha chiesto l'aiuto dell'Fbi nelle indagini sull’omicidio del candidato centrista alle presidenziali, Fernando Villavicencio, ucciso da 12 colpi di pistola il 9 agosto a Quito durante un comizio elettorale. Il presidente aveva dichiarato lo stato d'emergenza nazionale e tre giorni di lutto cittadino.


Le indagini hanno già portato alla cattura di sei cittadini colombiani, sospettati dell’assassinio: si tratta di Andrès M., Josè L., Adey G., Camilo R., Jules C. e John R., i cui cognomi non sono stati divulgati. Una settima persona, sempre di nazionalità colombiana, è rimasta uccisa dalle forze di sicurezza dopo la sparatoria.

Il Paese è attraversato da un'ondata di violenza legata al narcotraffico. Il clan Los Lobos ha rivendicato l’azione in un video, la cui autenticità non è stata verificata, mentre altri video smentiscono la responsabilità dell’attacco.

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