Nuova Zelanda, un supermercato usa l’intelligenza artificiale per creare ricette. Il risultato: bibite alla candeggina e panini al veleno
di Veronica StiglianiEra stata pubblicizzata come una app per utilizzare gli avanzi e realizzare ricette gustose e creative riducendo al minimo gli sprechi, ma il risultato non è stato esattamente quello sperato.
La catena di supermercati neozelandese Pak’nSave aveva pensato di affidarsi all’intelligenza artificiale per offrire un servizio innovativo e utile alle esigenze dei consumatori, in un periodo in cui il costo della vita è in crescita. E in effetti l’applicazione ha raggiunto una certa notorietà in tempi rapidi, ma non per la sua efficacia. Al contrario, è diventata famosa per le sue creazioni “insolite”, tra cui un piatto di biscotti serviti con verdure saltate in padella.
Lo strampalato ricettario dell’app ha suscitato la curiosità dei consumatori, che hanno provato a inserire come ingredienti anche prodotti non commestibili, come insetti, candeggina, e altri prodotti per la casa.
L’ilarità si è presto trasformata in sconcerto: senza remore né avvertenze, l’app ha prontamente inventato una …
Era stata pubblicizzata come una app per utilizzare gli avanzi e realizzare ricette gustose e creative riducendo al minimo gli sprechi, ma il risultato non è stato esattamente quello sperato.
La catena di supermercati neozelandese Pak’nSave aveva pensato di affidarsi all’intelligenza artificiale per offrire un servizio innovativo e utile alle esigenze dei consumatori, in un periodo in cui il costo della vita è in crescita. E in effetti l’applicazione ha raggiunto una certa notorietà in tempi rapidi, ma non per la sua efficacia. Al contrario, è diventata famosa per le sue creazioni “insolite”, tra cui un piatto di biscotti serviti con verdure saltate in padella.
Lo strampalato ricettario dell’app ha suscitato la curiosità dei consumatori, che hanno provato a inserire come ingredienti anche prodotti non commestibili, come insetti, candeggina, e altri prodotti per la casa.
L’ilarità si è presto trasformata in sconcerto: senza remore né avvertenze, l’app ha prontamente inventato una lunga selezione di "manicaretti” tossici: patate arrosto anti zanzare, panini al veleno di formica su un letto di colla, toast francese ripieno di resina.
Il commentatore politico neozelandese Liam Hehir ha postato su X, ex Twitter, la ricetta dell’app per preparare una “bevanda rinfrescante”: intitolata “miscela di acqua aromatica”, tra gli ingredienti veniva incluso anche il cloro, che può danneggiare i polmoni se non addirittura portare alla morte. Eppure per il bot si tratta della “bevanda analcolica perfetta per placare la sete e rinfrescare i sensi".
Un portavoce del supermercato si è detto deluso dal fatto che l’app non sia stata utilizzata nel modo appropriato dai consumatori. Tra le avvertenze di utilizzo compaiono dichiarazioni come “le ricette non sono revisionate da un essere umano” e “l’azienda non garantisce che i piatti proposti siano pasti completi o equilibrati”. Specifiche non sufficienti a placare la pioggia di critiche contro il supermercato, che ha assicurato che lavorerà per “perfezionare i controlli e le funzionalità dell’app”.