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La lettera di Obama ventenne alla fidanzata: “Faccio l’amore con gli uomini nell’immaginazione”

Reuters/Kevin Lamarque

 

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I pensieri sull’omosessualità, raccontati alla fidanzata dell’epoca, erano già apparsi nella biografia dell’ex presidente. Il giovane Barack scriveva di volere una mente che non pensasse alle persone “in termini di donne in contrapposizione agli uomini”
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NEW YORK - “Facevo l’amore con gli uomini, ogni giorno, ma nell’immaginazione”. A ventuno anni, il ragazzo che sarebbe diventato presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, era fidanzato con Alex McNear, una ragazza bianca conosciuta durante l’anno in cui lui aveva frequentato l’Occidental College di Los Angeles.

In quel periodo i due si erano scritti molte lettere. Una di quelle è emersa adesso, con alcuni passaggi che sembrano contenere nuove informazioni sulla sessualità di Obama, e che i Repubblicani, forse lo stesso Donald Trump, potrebbero usare nelle prossime settimane nella loro campagna elettorale.

Nell’82 Obama scrisse: “Riguardo all’omosessualità, devo dire di credere che questo sia un tentativo di rimuovere se stessi dal pr…

NEW YORK - “Facevo l’amore con gli uomini, ogni giorno, ma nell’immaginazione”. A ventuno anni, il ragazzo che sarebbe diventato presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, era fidanzato con Alex McNear, una ragazza bianca conosciuta durante l’anno in cui lui aveva frequentato l’Occidental College di Los Angeles.

In quel periodo i due si erano scritti molte lettere. Una di quelle è emersa adesso, con alcuni passaggi che sembrano contenere nuove informazioni sulla sessualità di Obama, e che i Repubblicani, forse lo stesso Donald Trump, potrebbero usare nelle prossime settimane nella loro campagna elettorale.

Nell’82 Obama scrisse: “Riguardo all’omosessualità, devo dire di credere che questo sia un tentativo di rimuovere se stessi dal presente, un rifiuto forse a perpetuare l’infinita commedia dell’esistenza terrena. Vedi, io faccio l’amore con gli uomini, ogni giorno, ma nell’immaginazione”.

Per i tabloid conservatori, come New York Post e Daily Mail, è l’ammissione di una fantasia sessuale mai rivelata. Per altri, Obama parla di connessione intellettuale con gli uomini. I primi si sono buttati subito sulla storia, pubblicando passaggi di una lettera conservata negli archivi della Emory University, che non permette di fotografarla o di prenderla anche solo per essere consultata.

Sui social si è scatenato il trash: gli utenti conservatori hanno messo in rete immagini rielaborate con l’ex presidente in posa femminea, altri hanno ribattezzato “Michael" la moglie Michelle, dandole una connotazione maschile. Qualcuno si chiede: stiamo parlando dello stesso Obama che, prima di entrare alla Casa Bianca, era contrario ai matrimoni gay?

In realtà, leggendo il seguito emerge l’Obama futuro leader, desideroso di abbracciare una prospettiva più universale. “La mia mente - scriveva - è in gran parte androgina e io spero di farla diventare ancora di più in modo da pensare in termini di persone, non come donne in contrapposizione agli uomini”. “Ma tornando al corpo - continuava - prendo atto che sono stato fatto uomo, e fisicamente nella vita, e accetto quella contingenza”.

In mancanza di una interpretazione ufficiale di quelle parole - Obama e il suo staff non hanno commentato - resta il clamore. La lettera scritta quarant’anni fa era già stata utilizzata dal premio Pulitzer e biografo di Obama, David Garrow, nella biografia “Rising Star”, pubblicata nel 2017.

Era stato un amico di Garrow, Harvey Klehr, docente alla Emory, ad aver trascritto a mano il testo e a inviarlo al biografo. Secondo Garrow, che aveva parlato nel libro delle fantasie sessuali gay di Obama, non c’era niente di atipico: “Sono uno storico, non uno psicologo, ma penso sia un dato di fatto che una (vasta?) maggioranza di esseri umani abbia fantasie sessuali!”.

Klehr, spiega adesso il New York Post, ha inviato alla redazione la trascrizione di quella lettera, che ha rilanciato il dibattito sulla sessualità dell’ex presidente. L’articolo arriva in risposta alle recenti parole pronunciate dallo stesso Garrow in un'intervista, in cui ha definito Obama “insicuro come Trump” e desideroso di “apparire un perenne vincente”, suggerendo l’ipotesi che i problemi razziali raccontati da Obama, per descrivere il suo background, fossero “stati inventati” per “alimentare la narrazione” del futuro leader.

Però capace di cambiare idea una volta alla guida degli Stati Uniti. In passato Obama si era schierato contro il matrimonio omosessuale. Nel 2004, il futuro presidente aveva dichiarato: “Non credo che il matrimonio sia un diritto civile”. E aveva sostenuto come l’omosessualità “non fosse una scelta”.

Durante la campagna presidenziale del 2008, il leader democratico aveva deluso la comunità arcobaleno, dichiarandosi, “come cristiano”, contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso. E quando gli avevano fatto notare il caos che le sue parole avevano generato, Obama si era difeso, dicendo: “Non sono molto bravo a dire str…”.

Una volta entrato alla Casa Bianca, nel 2009 Obama aveva scritto alla vicetenente Sandy Tsao, che gli aveva chiesto di togliere la norma che vietava l'arruolamento di soldati apertamente gay o lesbiche. Il 44° presidente degli Stati Uniti le aveva promesso che avrebbe cercato di ottenere il via libera dal Congresso. Cosa poi avvenuta due anni dopo, nel 2011.

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