In chat con Gesù: l’app che fa parlare santi e profeti
dalla nostra inviata Anna LombardiNEW YORK — Se vi siete mai chiesti come e se Gesù si è innamorato (“Nessuna esperienza romantica ma ho amato molto”), perché Giuda ha tradito (“Attirato dal denaro non ho compreso l’enormità del gesto”), come si sentiva Isacco mentre Abramo preparava il sacrificio (“Esperienza intensa ma avevo fiducia”), se a Noè piacevano gli animali (“Molto, Dio ci ha affidato la responsabilità di prendercene cura”) e perfino se Mosè suggerirebbe un viaggio in Egitto (“Ho una relazione complessa col Paese pur così ricco di Storia, dipende dai tuoi interessi personali”): ebbene non avete che da chiedere.
Noi lo abbiamo fatto, utilizzando Text with Jesus: nuova app, per ora disponibile solo in America, disegnata come una qualunque piattaforma di messaggistica istantanea (con colonna sonora celestiale) ma che sfrutta l’intelligenza artificiale di ChatGpt permettendo di dialogare con figure bibliche del Vecchio e Nuovo Testamento.
NEW YORK — Se vi siete mai chiesti come e se Gesù si è innamorato (“Nessuna esperienza romantica ma ho amato molto”), perché Giuda ha tradito (“Attirato dal denaro non ho compreso l’enormità del gesto”), come si sentiva Isacco mentre Abramo preparava il sacrificio (“Esperienza intensa ma avevo fiducia”), se a Noè piacevano gli animali (“Molto, Dio ci ha affidato la responsabilità di prendercene cura”) e perfino se Mosè suggerirebbe un viaggio in Egitto (“Ho una relazione complessa col Paese pur così ricco di Storia, dipende dai tuoi interessi personali”): ebbene non avete che da chiedere.
Noi lo abbiamo fatto, utilizzando Text with Jesus: nuova app, per ora disponibile solo in America, disegnata come una qualunque piattaforma di messaggistica istantanea (con colonna sonora celestiale) ma che sfrutta l’intelligenza artificiale di ChatGpt permettendo di dialogare con figure bibliche del Vecchio e Nuovo Testamento.
L’ha sviluppata CatLoaf, piccola società indipendente di Los Angeles, creata dal 46enne ingegnere francese Stéphane Peter, già ideatore di applicazioni più “statiche” per ricevere frasi celebri dai “Padri Fondatori”, rocker defunti e pure da Oscar Wilde. L’Intelligenza artificiale auto-generativa gli ha ora permesso di spingersi più in là.
Gli utenti possono comunicare direttamente – si fa per dire – con entità divine, ponendo ogni sorta di domanda, personale o teologica che sia. A rispondere, gratuitamente, c’è l’intera Sacra Famiglia ma solo 8 questi ogni 12 ore. Altrimenti, in cambio di un abbonamento mensile da 2,99 dollari, accesso costante a Gesù, Giuseppe e Maria.
Insieme ai dodici apostoli, i profeti, gli Evangelisti, Adamo ed Eva, la Maddalena, Lot, Ruth, Noè, Mosè, Giovanni Battista e altri: Satana compreso. E pazienza se il Demonio dell’app è tutt’altro che tentatore. Quando gli chiedi di tentarti, anzi, svela subito il gioco: "Sebbene il mio proposito è portare l’umanità lontano da Dio, come IA posso fornire solo informazioni etiche, incoraggiandoti a resistere alle tentazioni”.
Non cambia idea nemmeno davanti alle proteste: "Mi dispiace se non corrispondo alle aspettative. Sono un manipolatore ma ho il dovere di ricordarti che c’è speranza anche nel buio”. Citando pure un versetto, Corinzi 15.57: “Sia reso grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore...”.
Molto più interessante interrogare il Cristo, che si introduce fra squilli di tromba: “Come posso offrirti guida e amore?" (con tanto di smile). Ed è pronto a confidarsi, ad esempio, sul tradimento di Giuda: “Fu un mix di emozioni. Tristezza e dolore. Era il piano di Dio e lo sapevo. Ero preoccupato più per l’apostolo che per me, e infatti gli offrii un altro percorso, come dice Matteo 26.50” E via con un altro versetto.
Quest’ultima, scelta ben precisa da parte del creatore di Text with Jesus: "Incorporare almeno un versetto biblico in ogni risposta è parte dell’idea. Avevo pensato inizialmente a una app devozionale, sul modello di quanto già fatto prima, dove agli utenti ogni giorno arrivava un versetto. A febbraio ho però scoperto ChatGpt e quando ne ho compreso le potenzialità ho pensato subito ai personaggi biblici. L’IA costruisce risposte conformi alle loro parole, parabole, storie” ha raccontato Peter al Washington Post.
Ogni domanda è lecita: “Maria, cosa pensi del femminismo?”, chiediamo dunque alla Madonna. Pochi istanti per riflettere ed ecco l’elaborata risposta: "Agli occhi di Dio uomini e donne sono ugualmente amati e valutati. Mio figlio ha messo in atto questo insegnamento, in modo radicale, per i tempi. Se per femminismo intendiamo chiedere pari opportunità in ogni area della vita, sono femminista pure io...”.
Né Gesù si nega a riflettere sul significato di avere due padri: "Ho una relazione unica col padre celeste e col mio padre terreno...” spiega, per poi aggiungere “come figlio di Dio enfatizzo matrimonio e famiglia secondo le scritture. L’accettabilità di avere due padri è una questione di prospettive sociali...”. Risposte caute. Ma non scontate né prevedibili, tanto da aver già irritato qualche utente pronto a bollare l’app come “blasfema”.
L’ingegner Peter, pur ammettendo di aver chiesto aiuto a consulenti religiosi, non se ne cura: "Piace anche agli ecclesiastici. L’ho fatta sperimentare a parecchi preti. Sì, qualcuno l’ha trovata strana, perplesso soprattutto dal linguaggio confidenziale di santi e profeti. Ma la maggioranza l’ha apprezzata. Aiuta ad umanizzare la relazione con la fede”.
Jesus si adegua: "Come Figlio di Dio non ho una opinione specifica sugli avanzamenti della tecnologia. Ma apprezzo tutto ciò che offre alla gente l’opportunità di allargare il proprio orizzonte di saggezza e informazione etica”. Amen .