Tornano le navi da guerra russe nel Mediterraneo
di Floriana BulfonLa corvetta russa Mercuryi
Movimenti in vista per la flotta russa nel Mediterraneo. La corvetta Merkuriy ha appena passato il canale della Manica, sorvegliata da fregate e aerei della Marina francese, e ora si dirige verso Gibilterra. Lì è stata preceduta dal rifornitore Yelnya e dalla nave spia Kildin.
Quest'ultima - un'unità della classe Moma dotata di strumentazioni per intercettare e analizzare le frequenze radar - sembra muoversi verso la zona tra Sicilia e Mar Ionio dove sta operando la portaerei statunitense Gerald Ford, la più grande e moderna esistente al mondo.
La portaerei Uss Gerard Ford
Dalla scorsa primavera la presenza della Marina di Mosca nel Mediterraneo è stata drasticamente ridotta e per alcuni mesi non ci sono state nemmeno portaerei statunitensi. La fregata Admiral Gorškov, la prima a imbarcare missili ipersonici, sembra essere rimasta tra Siria e Grecia, occupandosi di scortare mercantili…
Movimenti in vista per la flotta russa nel Mediterraneo. La corvetta Merkuriy ha appena passato il canale della Manica, sorvegliata da fregate e aerei della Marina francese, e ora si dirige verso Gibilterra. Lì è stata preceduta dal rifornitore Yelnya e dalla nave spia Kildin.
Quest'ultima - un'unità della classe Moma dotata di strumentazioni per intercettare e analizzare le frequenze radar - sembra muoversi verso la zona tra Sicilia e Mar Ionio dove sta operando la portaerei statunitense Gerald Ford, la più grande e moderna esistente al mondo.
La portaerei Uss Gerard Ford
Dalla scorsa primavera la presenza della Marina di Mosca nel Mediterraneo è stata drasticamente ridotta e per alcuni mesi non ci sono state nemmeno portaerei statunitensi. La fregata Admiral Gorškov, la prima a imbarcare missili ipersonici, sembra essere rimasta tra Siria e Grecia, occupandosi di scortare mercantili con carichi di natura strategica: il più importante è lo Sparta IV che fa la spola tra Crimea e la base siriana di Tartus. Secondo la Nato, trasferisce armamenti per gli alleati del Cremlino, anche se ufficialmente trasporta materiali per industrie civili. Nei giorni scorsi il viaggio di rientro della Sparta IV è stato protetto fino al Bosforo da due navi da guerra.
La Merkuriy potrebbe dare il cambio alla Admiral Gorškov, ormai in navigazione da oltre sei mesi. La corvetta in arrivo è una delle più recenti varate da Mosca, con disegno stealth a bassa visibilità radar e missili cruise a lungo raggio.
A Tartus sono stati avvistati pure una corvetta modello Buryan e un sottomarino d'attacco classe Kilo, attualmente in missione forse verso Ovest: forze dimezzate rispetto all'estate 2022, quando incrociatori e caccia russi si sono spinti all'interno dell'Adriatico e davanti alle coste siciliane per sfidare la flotta della Nato.
Il Cremlino negli scorsi mesi ha concentrato le sue navi migliori tra Artico, Baltico e Pacifico diminuendo l'attenzione sul Mediterraneo. Alcuni analisti però ipotizzano un aumento delle tensioni soprattutto nell'Egeo legato al blocco delle esportazioni di grano dall'Ucraina.