“Tranq”, la nuova droga che esplode nelle vene fa strage negli Stati Uniti
di Massimo BasileNEW YORK - Nel giro di pochi giorni Tracey McCann aveva visto sulle braccia comparire macchie in stile horror che si erano putrefatte e annerite. Non erano i classici segni legati all’uso di fentanyl attraverso le punture. Gli spacciatori all’angolo non le erano stati d’aiuto. Le dissero che forse la dose era stata tagliata con qualcosa d’altro, ma nessuno sapeva con cosa. “Ma intanto - ha raccontato una volta McCann al New York Times - mi svegliavo la mattina in lacrime perché le mie braccia stavano morendo”.
Nel suo quartiere di Philadelphia dilaniato dalla droga e dalla povertà, le dissero che da tempo era cominciata a circolare una miscela di fentanyl e di xylazine, un tranquillante per animali chiamato dalla gente della strada “tranq” o “tranq dope” o “zombie drug”, il tranquillante che trasforma le persone in morti viventi. È un tipo di farmaco che viene somministrato, in genere, a cavalli, cervi, mucche e altri tipi di animali. Associato al fentanyl, l’oppioide che sta dis…
NEW YORK - Nel giro di pochi giorni Tracey McCann aveva visto sulle braccia comparire macchie in stile horror che si erano putrefatte e annerite. Non erano i classici segni legati all’uso di fentanyl attraverso le punture. Gli spacciatori all’angolo non le erano stati d’aiuto. Le dissero che forse la dose era stata tagliata con qualcosa d’altro, ma nessuno sapeva con cosa. “Ma intanto - ha raccontato una volta McCann al New York Times - mi svegliavo la mattina in lacrime perché le mie braccia stavano morendo”.
Nel suo quartiere di Philadelphia dilaniato dalla droga e dalla povertà, le dissero che da tempo era cominciata a circolare una miscela di fentanyl e di xylazine, un tranquillante per animali chiamato dalla gente della strada “tranq” o “tranq dope” o “zombie drug”, il tranquillante che trasforma le persone in morti viventi. È un tipo di farmaco che viene somministrato, in genere, a cavalli, cervi, mucche e altri tipi di animali. Associato al fentanyl, l’oppioide che sta distruggendo migliaia di persone negli Stati Uniti, è diventato una bomba chimica che esplode nelle vene.
Tra gli effetti dell’analgesico per animali c’è la trasformazione della pelle, che comincia a manifestare eruzioni cutanee larghe e dolorose, prima rossastre, poi marciscono e vanno in cancrena. Trasformano spesso braccia e gambe in parti morte, che in molti casi richiedono l’amputazione. Morire di “tranq” non è una variabile, ma molto di più. Secondo l’Economist, dal 2019 le morti associate al “tranq” sono quasi quadruplicate. Quattro anni fa rappresentavano il 3 per cento dei decessi legati al fentanyl, nel 2022 sono saliti all’11 per cento. Tra gli effetti c’è anche lo stordimento, la perdita di lucidità e della memoria breve. È considerato un “farmaco dello stupro”. Lo scorso mese la Casa Bianca ha annunciato un piano straordinario per fermare questa epidemia.
Quanto spaventa il “tranq”? Le prime tracce di questa miscela risalgono all’inizio degli anni Duemila a Portorico, per poi svilupparsi nella costa est degli Stati Uniti. Philadelphia era una delle cattedrali del “tranq”. Adesso questa droga si sta diffondendo alle altre aree del Paese. Durante la pandemia da Covid ha visto un boom, anche perché stona ma a buon mercato: una bustina di eroina è arrivata a costare appena dieci dollari, ma una di tranq addirittura cinque. L’anno scorso il tranquillante per cavalli è stato individuato nel venticinque per cento dei campioni di oppiodi trovati nel mercato della droga.
A novembre la Food and Drug Administration, l’agenzia federale del farmaco, ha lanciato un alert ai centri ospedalieri. A dicembre la rivista medica Pediatrics ha parlato di tre casi di ingestione di xylazine tra i bambini di meno di due anni. Approvato cinquant’anni fa come farmaco veterinario, il “tranq” non rientra nei prodotti proibiti, ma alcune agenzie federali sostengono che servano misure d’emergenza. In molte metropoli americane la “droga degli zombie” è considerata il “miglior modo” per autodistruggersi. Il problema è che la distruzione si presenta nella maniera peggiore: divorando ogni centimetro di pelle, uccidendo poco a poco, ma lasciando la vittima lucida nell’assistere al suo declino.
McCann è riuscita a disintossicarsi in tempo. Le sue braccia hanno ripreso un colorito umano. Da alcuni mesi sono disponibili test per scoprire se nelle dosi di fentanyl vendute dagli spacciatori è presente lo xylazine. Per il momento ci sono solo due strutture mediche in grado di rintracciare il “tranq” e sono entrambe a New York. Per gli altri, nel resto degli Stati Uniti, c’è solo un modo: guardarsi ogni giorno le braccia. Ma può essere tardi.