Regno Unito, condannata all’ergastolo l’infermiera killer di bambini
di Enrico FranceschiniLONDRA – Una condanna all’ergastolo, senza possibilità di rilascio in alcuna circostanza: Lucy Letby, l’infermiera serial-killer di bambini, passerà il resto della sua vita in prigione. Dopo il verdetto di colpevolezza emesso la settimana scorsa da una giuria, oggi il tribunale di Chester ha reso nota l’entità della pena, condannando l’imputata a rimanere dietro alle sbarre fino alla morte.
“La crudeltà delle vostre azioni è orribile”, ha detto il giudice James Goss. “Perciò vi condanno al carcere a vita, indicando che le norme per il rilascio anticipato non saranno applicabili nel vostro caso. In voi c’era una malevolenza che sconfina nel sadismo. Non avete dato segno di alcun rimorso. Non ci sono fattori mitiganti. Attualmente avete 33 anni. Ebbene, la gravità dei reati da voi commessi richiede che passerete in prigione il resto della vostra vita”.
LONDRA – Una condanna all’ergastolo, senza possibilità di rilascio in alcuna circostanza: Lucy Letby, l’infermiera serial-killer di bambini, passerà il resto della sua vita in prigione. Dopo il verdetto di colpevolezza emesso la settimana scorsa da una giuria, oggi il tribunale di Chester ha reso nota l’entità della pena, condannando l’imputata a rimanere dietro alle sbarre fino alla morte.
“La crudeltà delle vostre azioni è orribile”, ha detto il giudice James Goss. “Perciò vi condanno al carcere a vita, indicando che le norme per il rilascio anticipato non saranno applicabili nel vostro caso. In voi c’era una malevolenza che sconfina nel sadismo. Non avete dato segno di alcun rimorso. Non ci sono fattori mitiganti. Attualmente avete 33 anni. Ebbene, la gravità dei reati da voi commessi richiede che passerete in prigione il resto della vostra vita”.
Nella storia giudiziaria britannica è la terza donna tuttora in vita condannata all’ergastolo con una clausola che ne impedisce il rilascio per qualunque ragione. Le altre due sono Rose West, che torturò e uccise nove giovani donne negli anni ’70, e Johanna Dennehy, che assassinò tre uomini nel 2013.
E i reati commessi da Letby potrebbero non limitarsi ai sette neonati uccisi al Contess of Chester Hospital tra il 2015 e il 2016 con iniezioni di insulina o di altre sostanze e ai diciassette tentati omicidi di bebè di cui era accusata nello stesso periodo ma che l’accusa non è riuscita a provare. Fonti della polizia rivelano infatti al Guardian che in precedenza l’infermiera potrebbe avere tentato di uccidere almeno altri trenta bambini, nella medesima clinica e in altri ospedali nel nord-est dell’Inghilterra.
Le forze dell’ordine stanno indagando su decine di incidenti sospetti avvenuti nei reparti di ostetricia quando Letby era di servizio. Il numero finale delle sue vittime potrebbe essere ancora più alto dell’ordine delle decine: le autorità stanno esaminando i dati di oltre 4 mila bambini nati al Countess of Chester fra il 2012 e il 2015 e in altri ospedali della regione dove l’infermiera aveva lavorato in passato.
Anche soltanto con gli omicidi a lei attribuiti finora con certezza, Letby viene descritta dai giornali inglesi come la peggiore serial-killer di bambini nella storia moderna del Regno Unito. In prigione verrà tenuta sotto stretta sorveglianza, con controlli ogni cinque minuti, per evitare che tenti di suicidarsi.
Gli psicologi del carcere cercheranno di capire il motivo della sua terribile serie di omicidi di neonati: gli esperti che l’hanno esaminata finora parlano di frustrazione per non essersi sposata e non avere avuto figli, desiderio di sentirsi potente e al centro dell’attenzione, aspirazione di poter decidere la vita e la morte.
Se i mostri esistono, possono avere il volto suadente di Lucy Letby. I familiari delle vittime sono indignati perché la condannata ha rifiutato di essere in aula per la sentenza: “Volevamo guardarla in faccia”, riporta le loro parole il Daily Mail, “mentre veniva condannata all’ergastolo”.